Ric Fellini Welcome To RiminiIn pieno periodo di riscoperta della musica italo disco, in questa nuova epoca di vaporwave in cui si cerca quanto di più possa riavvicinarsi alla piena emotività nostalgica degli anni ’80, ecco rispuntare “Welcome to Rimini” di Ric Fellini, una hit quasi dimenticata che ha riscosso un certo successo tra i collezionisti e gli archeologi musicali, sopratutto degli ultimi anni.

Come non ricordare che le canzoni che parlano dell’Italia da un prospettiva straniera spesso, nel bene e nel male, hanno sempre attecchito molto all’estero contribuendo ad alimentare un’estetica basata sui classici stereotipi ben cementati nell’immaginario collettivo (vi ricordate “Giapponese a Roma”?).

Non vi è alcuna eccezione alla regola neanche con “Welcome to Rimini“, irresistibile brano dal retrogusto italo dance che riscosse un certo successo nell’ambito delle discoteche italiane, ma ancor di più in quelle estere e la cosa non avrebbe potuto essere altrimenti: il testo è proprio quello di un’invito (in un inglese approssimativo come di regola) fatto a ragazze di tutte le nazionalità a recarsi nel paradiso estivo per eccellenza delle spiagge italiane. La Costa Smeralda? No, la Riviera Romagnola.

Il tutto contornato di immagini dal sapore tradizionale italico più o meno slegate, facendo vedere come in Italia non ci sia nulla di meglio di passare l’estate tutti insieme sulle spiagge di Rimini tra “spaghetti con ragù” e “Martini ad afternoon”.

Dietro l’italianissimo nome di Ric Fellini (un omaggio al riminese Federico Fellini) non si nasconde altro che Ken Laszlo, uno dei re delle discoteche europee della metà degli anni ’80 (a sua volta pseudonimo del mantovano Gianni Coraini) con hit quali “Hey Hey Guy” e “1-2-3-4-5-6-7-8”.

Erroneamente alcuni riportano come vero autore dietro il misterioso pseudonimo il videomaker veronese Giancarlo Magnoni detto anche Giangi, ma le numerose fonti che riportano Laszlo/Coraini come vero interprete del brano così come le varie esecuzioni live del brano sembrerebbero confermarne appieno l’attribuzione, così come riporta anche il libro Italo Disco Story (Kriterius Edizioni, 2015) di Francesco Cataldo Verrina.

Ric Fellini Welcome To Rimini
La copertina dell’edizione spagnola ci fa capire che non sapessero bene dove fosse la Riviera Romagnola

Tra gli autori oltre a Gino Panariello e Giovanni Barboni troviamo inoltre il prolificissimo autore (ed occasionalmente cantante) Mauro Farina, il quale è divenuto una vera e propria figura di culto in Europa per tutti gli appassionati grazie agli oltre 1500 lavori discografici italo disco di cui è stato autore, tra cui ovviamente, “Welcome to Rimini”.

Welcome To Rimini è ormai un brano iconico di un’era che porta direttamente l’ascoltatore in una sorta di flashback estivo che più anni ’80 non si può. E non poteva non meritarsi di riavere una seconda vita in un periodo di riscoperte come questo.

Welcome To Rimini

Welcome to English girls
welcome German girls
welcome in Italy
welcome in Rimini.

Welcome to China girls
welcome to Swedish girls
welcome in Italy
welcome in Rimini.

You’re gonna sleep tonight
Rimini is a nice surprise
you’re feeling in Paradise
and everything is right.

You’ll love sun and beach
Italian souvenir
I love the magic in Italy.

You’ll make love forever in Rimini
you’ll live Italia like a paradise
all along is beautiful and it’ll never end
weather is so nice, welcome welcome to Rimini.

Welcome to foreign girls
welcome to Spanish girls
welcome in Italy
welcome in Rimini

Welcome to Danish girls
welcome to Russian girls
welcome in Italy
welcome in Rimini

Cabrini is beautiful
the champion of the world
spaghetti con ragù
Martini ad afternoon

You’ll dance for days and days
and everything’s okay
but why don’t you sleep in Italy?

You’ll make love forever in Rimini
you’ll live Italia like a paradise
all along is beautiful and it’ll never end
weather is so nice, welcome welcome to Rimini.

All along is beautiful and it’ll never end
weather is so nice, welcome welcome to Rimini.

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Studente di Antropologia ed amante dell'eccezione, dell'eccentricità e di tutto ciò che possa definirsi fuori dalla norma. Ricercatore, con un occhio occasionale per il macabro, di ogni tipo di stranezza artistica del passato (e non) con il debole per l'arte realizzata da non-artisti, bambini, criminali, malati mentali. Lettore accanito bibliomane/bibliofilo appassionato di b-movies d'epoca, rock'n' roll anni '50, psichedelia, jazz, occultismo e beat generation.

2 Commenti

  1. In quel periodo ebbe successo un brano cantato da Ryan Paris dal titolo “Dolce Vita”.
    “Welcome to Rimini” copia l’arrangiamento e le citazioni felliniane.
    A livello musicale si facevano certi plagi che nemmeno i film della Asylum…

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