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Renato Zero – Viva La RAI (1982)

Renato Zero Viva La RaiC’è stato un tempo in cui Renato Zero era famoso e potente, tanto da avere uno spazio tutto suo in uno dei programmi storicamente di punta della RAI, Fantastico terza edizione… Mai visto sinceramente, ma si sa che è ritenuto uno dei simboli della RAI che ancora ce la faceva, anche se non so se dare peso a questa valutazione visto che l’anno prima proprio con quel programma avevano lanciato in anteprima mondial-planetaria “Il ballo del qua qua”, non so se mi spiego.

In ogni caso su tutto questo idillio si abbatte una nube funesta: pare che a metà edizione Renato Fiacchini abbia fatto il gesto del sorcino e se ne sia andato con un colpo di mantella sopra la spalla, accusando la produzione di limitarlo e controllarlo troppo, ed è proprio qui che nascono le mie perplessità riguardo al testo che aveva scritto per la sigla del suo “Via Tagliamento”, dal titolo “Viva la RAI”, appunto.

Ascoltandolo per la prima volta ci si aspetterebbe una normale sigla alla I Fatti Vostri, per dirne una, con tutto quel vuoto tipico di chi non vuole rischiare di urtare niente e nessuno e, non sia mai, farlo pensare. Ma a poco a poco che Renè va avanti, emerge sempre più il dubbio che le parole che usa non siano il classico complimentino stantìo tipico di canzoni del genere, insomma, diventa sempre più evidente che li sta prendendo per il culo.

Renato Zero Viva La Rai

Allorquandunque una domanda mi sorse: è possibile che la televisione pubblica, quella che reputiamo la televisione culturale, e ancora una volta è vero solo perché non c’è materia di comparazione, fosse in mano a individui così… diciamo ingenui da non accorgersi che il loro amicone, a cui pagavano un lauto contratto, li sputtanasse allegramente tutte le settimane dall’interno del loro programmone adorato?

La cosa mi ha incuriosito e, dopo alcune ricerche, mi sono accorto che non si trovano molte informazioni a riguardo, e quelle che si trovano a volte sono contradditorie, però si possono notare due fatti: da un certo punto in poi la sigla finale del programma “Soldi”, anch’essa cantata dal nosotr Renato, è stata sostituita con un’ altra canzone, qulla terribile “Carletto”, interpretata da Corrado, e, ancora più sospetto – zànzànzàn! -, la versione di “Viva la RAI” usata per il programma è una ventina di secondi più corta di quella usata da Zerone all’interno dell’album “Via Tagliamento 1965/1970”.

E come mai è più corta? Avranno tagliato alcune parti strumentali per renderla più snella televisivamente parlando? Ma nnnooo, of course, quelle ci sono tutte, hanno solo tolto una piccola particina di testo, niente di importante, non vale neanche la pena pensarci se non fosse che dice:

Viva la RAI
Quante battaglie nei corridoi
Poveri noi
Se non si mettessero d’accordo alla RAI
Paghiamo allora questo abbonamento
Per mantenerli in salute e in sentimento
Perché oramai
Questo cervello
Avrà un padrone lo sai?

Adesso, io non credo che queste frasi possano fare scoppiare un qualche tipo di rivoluzionciona verso l’establishment televisivo, ma chi le ha volute tagliare a quanto pare questa paura ce l’aveva. È divertente notare come siano le uniche frasi del testo dal significato inequivocabile, al contrario delle altre, che lasciano spazio ad un’interpretazione, ironica o meno.

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Quindi non so dire se Renato sia stato un vero discolaccio, se ha sputato ner piatto dove magnava o se semplicemente ha fatto quello che i fan si aspettavano da lui, ma mi sembra di capire che quando si parla di periodo d’oro della televisione italiana ci si riferisce a un momento storico dove i programmi erano un po’ meglio, c’erano un po’ meno maneggiamenti di soldi e poltrone e si censurava giusto un po’, soltanto un po’.

Mi rendo conto di essermi focalizzato essenzialmente sul testo e non aver parlato per niente dell’aspetto musicale della faccenda… Vediamo… Diciamo che se, camminando per strada, dovesse capitarvi di incrociare un’auto che sta suonando a tutto volume questa canzone, è probabile che il conducente abbia perso una scommessa.

Vai Renato!

Viva la RAI

Viva la RAI
Ci fa crescere sani viva la RAI
Viva la RAI
Quanti geni lavorano solo per noi
Viva la RAI
Con il suo impero
Dice la RAI
Soltanto il vero
Viva la RAI
Dimmi da quale parte stai
Viva la RAI
Se sarai buono il tuo Mazinga vedrai
Oppure no
Dipende dal funzionario RAI
Viva la RAI
Che cosa giusta
E con la RAI
È sempre festa
Viva la RAI
Coi capoccioni e gli operai
In Viale Mazzini
Ci giocano i bambini
Mentre tu, vivi grazie alla RAI/TV
In fondo è la tua mamma
Ti allatta dall’antenna
Mamma RAI, non ti abbandona mai, se no guai!
Viva la RAI
Quante battaglie nei corridoi
Poveri noi
Se non si mettessero d’accordo alla RAI
Paghiamo allora questo abbonamento
Per mantenerli in salute e in sentimento
Perché oramai
Questo cervello
Avrà un padrone lo sai ?
Viva la RAI
Con il suo impero
Dice la RAI
Soltanto il vero
Viva la RAI
Coi capoccioni e gli operai.

5 Commenti

  1. maxitalianovero

    Mai perso scommesse, eppure in macchina me la sono ascoltata spesso, anche se non a tutto volume forse :). Comunque io ero sempre stato convinto che fosse una canzone a favore della RAI, invece questo articolo mi ha aperto gli occhi. Addirittura mi ricordo un TG2 Dossier del 2006 a tema "Anni 80" dove si parlava di RAI che doveva in qualche modo reagire alla concorrenza con le nuove tv private a colori e avevano fatto partire questa canzone quasi come esempio di "pubblicita'" a favore della RAI……..che ingenui(o ignoranti)

  2. Ma lo sai che conoscevo solo il ritornello? Di fondo non l'ho mai sentita, in nessuna delle versioni

  3. La canzone è sostanzialmente ironica in senso positivo ma sicuramente l’ultima parte del testo , censurata, non è un caso…bisogna dire che Zero fu avvisato prima di partecipare al programma di tenere atteggiamenti ed esibizioni non provocatori, cosa che lui evidentemente accettò in un primo momento, come compromesso per entrare nel cast della trasmissione più importante in assoluto di allora ( Forse anche più importante di Sanremo in quegli anni) ma vedendo i video e le esibizioni di Zero non pare proprio che lui si trattenne molto in certe esibizioni, basta vederle per capire che non riusciva a fare a meno di “scheccare” e fare la diva ( cosa che gli veniva naturale perchè lui è così ) per cui a un certo punto fu invitato a lasciare il programma…in sostanza la cosa era nata male dall’inizio da entrambe le parti, lui voleva l’occasione, la Rai voleva un personaggio di forte richiamo….quindi è probabile che la famosa parte del testo sia una specie di vendetta a priori da parte di Zero…da notare che tutte le esibizioni del programma sono di proprietà di zero, mai editate o commercializzate o trasmesse dalla Rai…e non credo che Zero abbia voglia di tirarle fuori visto che come sappiano negli ultimi decenni cerca di cancellare un po il suo passato per questione di marketing, cioè negare la sua omosessualità o addirittura dirsi eterosessuale per una questione di vendite e cassetta, questo dimostra anche lo squallore del personaggio ma su questo si aprirebbero altri discorsi che e’ meglio lasciar perdere.

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