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Reda Taliani – Va Bene Ya Khouti Va Bene (2013)

Reda Taliani - Va Bene Ya Khouti Va BeneDicono che la globalizzazione faccia brutti scherzi: non possiamo che dar loro ragione vedendo la storia di Reda Taliani, al secolo Riḍa Tamnī (رضى تمني), cantante algerino di musica chaabi, raï e musica tradizionale maghrebina interpretate in chiave moderna.

Bambino prodigio, a soli cinque anni frequentava il conservatorio di musica tradizionale di Kolea e successivamente si trasferisce in Francia come tanti suoi coetanei, precisamente a Aubagne, città nota per il liquore pastis blu e per essere il quartier generale della Legione Straniera.

In terra d’oltralpe dai primi anni 2000 Reda ha inanellato alcuni brani di successo, tra tutti la sua hit del 2004  “Joséphine” con la quale diventava portavoce dei giovani immigrati nordafricani in cerca di fortuna in Francia e che lo fece diventare un artista piuttosto apprezzato e richiesto anche in diversi featuring nel mondo della musica rap francese.

Algeria, Francia, musica maghrebina ma che c’entra l’Italia in tutto questo? Ovviamente nulla. Ma andiamo con ordine.

reda taliani va bene
Reda Taliani, l’italiano del Maghreb.

Sfogliando la biografia del Nostro scopriamo che il nome d’arte Taliani gli venne affibbiato ai tempi in cui si esibiva nei locali algerini: autentico cultore dell’esecuzione del mandolino, a discapito della giovane età Reda soleva andare in scena con abiti molto eleganti ma anche un po’ tamarri. Da qui il nomignolo Taliani, ovvero italiano, che gli venne sempre più stesso accostato, fino a diventare un vero e proprio secondo nome, con il quale avrebbe poi raggiunto la fama. Ennesima dimostrazione che lo stile nostrano fa tendenza sempre e comunque, nel bene e nel male.

Tale fu l’immedesimazione nel personaggio del “taliano” che Reda si sentì in dovere di celebrare il Bel Paese cui doveva la sua fama se non altro in termini onomastici. Nacque così questa “Va Bene Ya Khouti Va Bene”, che nonostante si ignori il significato delle parti in arabo, la presenza di termini come “napulitano”, Al Pacino, Milano, unite alla base da danza del ventre della pizzeria giù all’angolo rendono l’intera canzone un miscuglio a metà strada tra una parodia e una canzone neomelodica italo-americana, condita con i peggio luoghi comuni alla spaghetti e mandolino. Una meraviglia insomma.

Sgomento a quanto pare ingiustificato, visto che in Francia la canzone è stata apprezzata al punto che La Fouine, uno degli esponenti più apprezzati del rap français, ne ha realizzata una propria versione, con ritornello cantato dal mitico Reda. E se va bene a loro, figuratevi a noi.

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