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I Ragazzi Italiani – Vero Amore (1997 – CD singolo)

I Ragazzi Italiani Vero Amore (1997 - singolo)Sono proprio loro! I figli che ogni mamma vorrebbe. Nel senso che qualsiasi mamma li vorrebbe tutti e cinque.

Stiamo parlando di un progetto musicale estremamente arguto, ideato dalla mente sopraffina del Malcom Mclaren (quello che ha inventato i Sex Pistols) der Tuscolano.

“Vero Amore” è un pezzo davvero impegnato che straborda di sofferenza. La sofferenza, pare, di cinque giovani ai quali piace ballare a buffo e parlare all’unisono: ragazzi come noi. Proprio i tipici Ragazzi Italiani.

In tutto questo soffrire, l’accompagnamento del brano è stato affidato ad un groove fresco e giovanile che con il cuore lacerato, smembrato, strappato, masticato, sputato e calpestato non dovrebbe avere proprio a che fare.

Nel 1997 parteciparono a Sanremo, dove si classificarono diciottesimi non certo per demeriti loro ma a causa di un complotto di rettiliani muniti di scie chimiche che sovvertì i valori in campo facendo incredibilmente vincere i Jalisse con “Fiumi di Parole”.

Tale complotto nulla avrebbe potuto se in quell’edizione del festival fosse stato assegnato il premio “Occhi Languidi” (che, sfortunatamente, in quell’anno non fu messo in palio a causa di problemi con lo sponsor).

“Nascosta dietro una lacrima”, “adesso tu dove sei”, “non c’è bisogno di parole per spiegare, nooooooo”, sono solo granelli in un universo di pensieri.

La ricerca della verità è forse il tema principale (nonostante il testo ermetico, si vocifera che il tema sia questo): “se questo fosse vero amore, tu non mi lasceresti mai”. Parafrasando: noi cinque non saremmo stati lasciati da te se tu fossi stata realmente innamorata di noi. Come dire, “non avremmo fatto l’amore se ti fossi tenuta addosso i jeans” o “non staresti insieme a cinque ragazzoni contemporaneamente se fossi nata in un paese culturalmente opposto”.

In realtà non si capisce bene se il poligamo rapporto sia in crisi o troncato del tutto, perché ad un certo punto ci si trova davanti a: “stiamo sbagliando, sta diventando difficile” che sottolinea una presa di coscienza avvenuta nel presente ed a: “sembrava tutto bellissimo, ma adesso tu dove sei” che esprime rammarico e delusione per un avvenimento ormai passato. Per poi esplodere nel ritornello già citato e presente nel brano per 23/24 volte (purtroppo le mie fonti sono in contrasto ed io non conto fino a più di 14 per credo spirituale).

Il loro disco dovrebbe far parte di qualsiasi collezione importante. Anzi, ognuno di noi dovrebbe avere il diritto di possederli, di averli fisicamente con sé, languidi e danzanti, per almeno un giorno all’anno.

Non vi basta? abbiamo scovato anche una versione in lingua spagnola.

Vero Amore

Quante incertezze
fuochi di paglia
attraverso la vita mia
fino a incontrarci
quasi per caso
in un attimo di magia

sembrava tutto bellissimo
adesso tu dove sei
nascosta dietro una lacrima
che non va più via

Se questo fosse vero amore
vero amore
tu non mi lasceresti mai
non c’è bisogno di parole
per spiegare noi
Quello che voglio lo sai
adesso dimmelo semplicemente
se veramente mi vuoi
(se mi vuoi)

stiamo sbagliando
sta diventando difficile
(com’è difficile)
anche spiegare
quello che noi
non ci siamo detti mai
sembrava tutto bellissimo
adesso tu dove sei
(dove sei)
mi spacca il cuore una lacrima
la solita bugia

Se questo fosse vero amore
vero amore
tu non mi lasceresti mai
non c’è bisogno di parole
per spiegare noi
Quello che voglio lo sai
adesso dimmelo semplicemente
se veramente mi vuoi
(vero amore)

Se questo fosse vero amore
vero amore
tu non mi lasceresti mai
non c’è bisogno di parole
per spiegare noi
se questo fosse vero amore
vero amore
tu non mi lasceresti mai
non c’è bisogno di parole
per spiegare noi

Se questo fosse vero amore
vero amore
tu non mi lasceresti mai
non c’è bisogno di parole
per spiegare noi
se questo fosse…
Vero amore!!

5 Commenti

  1. Certo che sono passati davvero un sacco di anni…

  2. Cero che tu le puttanate le devi commentare tutte,come se dai tuoi commenti trasparisse chissà quale perla di saggezza…Già la recensione è brutta da far spavento [ormai in internet fanno recensire chiunque,anche la sora Rosa di passaggio],tu ci metti il carico da 11…

  3. Mi capitò di conoscere Manolo (quello al centro) nel 1998, al primo concerto tributo di Rino Gaetano all'Horus Club di Roma. Lo trovai molto simpatico e preparato oltre che un grosso fan di Rino, cosa che non avrei mai detto perchè all'epoca odiavo questi gruppetti di bellocci che con la musica c'entravano poco. Neanche mi disse nulla sui "Ragazzi Italiani", magari se ne vergognava pure. Però fu un piacevole incontro che mi accompagnò per tutta la serata.

  4. Cosa avete rispolverato!!! Non avrei mai pensato in vita mia di trovarmi davanti il testo di Vero amore parafrasato…

  5. Marcello Cannarsa

    non è un orrore, dipende dai gusti, si certo erano troppo sulla scia delle boyband ma riascoltando sto pezzo mette tenerezza

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