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Plastic Bertrand – Ping Pong (1982 – 7″)

plastic bertrand Ping PongDi De Pasquale, Pirazzoli, Fasano, De Pasquale. Dirige il maestro Pinuccio Pirazzoli. Canta… Plastic Bertrand!

Mah… perché le mie orecchie odono idiomi stranieri?

Fermate tutto, devono aver sbagliato ad inserire l’audiocassetta del playback! Non siamo mica all’Eurofestival!

Già, caso più unico che raro nella storia del Festival di Sanremo, Plastic Bertrand nel 1982 partecipa alla nostra kermesse canora cantando un pezzo interamente nella sua lingua madre: il francese. E pensare che fior fiore di interpreti stranieri che passarono per l’Ariston furono costretti a corsi intensivi di italiano della De Agostini, quasi sempre con esiti “donluriani” (uno per tutti il grande Louis Armstrong). Plastic non ci prova nemmeno. D’altra parte perché tradire le sue origini?

Robert Jouret, in arte Plastic, nazionalità belga, era riuscito già nel 1977 in un’impresa titanica: trasformare una canzone in lingua francese (da sempre poco apprezzata fuori dai confini franco-belga-canadesi) in un successo planetario: mi riferisco a “Ça Plane Pour Moi”, mitico pezzo dalle sonorità punk-new wave-pop e dal testo deliziosamente nonsense apprezzato anche da un certo Joe Strummer (poco importa che a cantare fosse il produttore Lou Deprijck). Siccome una formula vincente non si cambia, per la trasferta italiana del 1982 Bertrand si affida, come già detto, a tre scafati autori di casa nostra, tenendo comunque fede alla sua lingua madre e allo stile a metà tra la filastrocca per bambini e uno scritto dadaista.

“Ping Pong” è un indiavolato e divertente twist dove il rapporto uomo-donna è paragonato a un’estenuante partita al suddetto gioco tanto adorato dai cinesi. Pura poesia metafisica. La canzone, nonostante nessuno (mi ci gioco un occhio!) avesse capito una sola parola, ebbe comunque accesso alla finale grazie al ritmo accattivante che ricorda paurosamente la colonna sonora di Vieni Avanti Cretino uscito proprio lo stesso anno.

Plastic Bertrand è da molti considerato, assolutamente a torto, una meteora. Ma dal 1982 ha continuato a sfornare album e in molti hanno interpretato cover dei suoi brani più famosi (tra cui Sonic Youth, Presidents Of USA e Damned). Tuttora molto amato in patria, nel 2002 condusse l’edizione belga di Star Academy (l’equivalente di Amici di Maria De Filippi, giusto per intenderci).

Una menzione d’onore la merita sicuramente la copertina del 45 giri di “Ping Pong” con Plastic Bertrand immortalato in posa plastica a metà tra Ken, il fidanzatino di Barbie dall’inguine piatto, e il nostro Solange, che si riposa dopo una partita scolandosi probabilmente una terribile Kronenbourg.

2 Commenti

  1. In quegli anni al Festival della canzone italiana (questo il nome ufficiale, festival di Sanremo per gli amici) era concesso cantare canzoni in lingua straniera, purché gli autori fossero italiani. L'unico a scegliere il francese fu il belga Plastic Bertrand, tutti gli altri usarono l'inglese.

  2. Ma è la racchetta ad essere sudata dopo la partita?

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