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Pippo Franco – Vedendo La Foto Di Bob Dylan / Mister Custer (1967 – 7″)

Pippo Franco Vedendo la foto di Bob DylanDel nostro Pippo Franco non avevamo ancora avuto modo di trattare il primo singolo d’esordio, prodotto alla fine degli anni ’60 dal comico romano che in seguito diventerà uno tra i più apprezzati protagonisti della scena televisiva e cinematografica italiana.Dopo una gavetta passata tra sfilze di complessini dove si esibiva come chitarrista e cantante, inizia già nella metà degli anni ’50 ad esibirsi più stabilmente nel complesso I Gatti per poi passare definitivamente nel complesso beat I Pinguini, con il quale si tolse la soddisfazione di accompagnare Mina nel film “Appuntamento ad Ischia” del 1960.

La sua peculiare comicità dal tono surreale ma immediato lo fece notare da Bruno Zambini e Franco Migliacci (talent scout antesignano di Claudio Cecchetto durante gli anni ’50 che produsse nomi come Domenico Modugno e Gianni Morandi), finendo rapidamente negli studi Rai dove potrà imbastire ulteriormente il suo lato musicale in trasmissioni di punta del secondo canale come “Diamoci del Tu!” condotta allora dalla bella Caterina “Casco d’oro” Caselli.

E’ proprio qui che nel 1967 il nostro “Pippo col naso” esordisce con il suo primo inedito “Vedendo La Foto di Bob Dylan”, un brano proto-demenziale che mischia argomenti di rilevanza sociale in chiave beat a sfondo comico.

Neanche a dirlo già l’anno successivo la ARC (casa discografica filiale della RCA che produsse artisti del calibro dei Rokes, Jannacci, Patty Pravo e Lucio Dalla) fiuta le potenzialità del nostro e manda alle stampe la canzone, accompagnata dall’inedito brano a sfondo western “Mister Custer” sul lato B, ottenendo un discreto successo.

Come già detto “Vedendo la foto di Bob Dylan” non è altro che un beat-divertissement a sfondo giovanile che evidenzia il pauroso gap generazionale che si andava conclamando nei rapporti genitori-figli nell’ormai famoso ’68 italiano: al classico giovine fresco fresco di matricola che in linea coi movimenti studenteschi contestava la società ormai obsoleta e vetusta, pienamente immerso nella cosiddetta “beat generation”, ma ancora infarcito dal caratteristico balbettìo da adolescente profondamente insicuro seppur convinto delle proprie idee, si oppone un padre che vede nei suoi idoli musicali come Bob Dylan, i Rolling Stones e Tom Jones i classici “matti” da manicomio, o più semplicemente “capelloni”, come allora li si usava definire in tono semi-dispregiativo, senza capo né coda.

Il concetto di fondo della beat-protesta del nostro Pippo si ritrova concentrato in questa unica magistrale strofa: “E questo mi ha messo in crisi / perché se un giorno una ragazza viene qui può pensare che io non sono beat”.

Caratterizzata da un testo tipicamente ’60s, con interlocuzioni inglesi e svariati “yeah”, “oh babe” e “uoo uoo” sparsi qua e la, la canzone è un bellissimo spaccato del mondo giovanile italiano di allora in piena rivoluzione culturale oltre che sociale, con tanto di omaggio ai Fab Four proprio sul finire con la citazione della loro “Yesterday”. Chapeau!

Sempre in linea sessantottina il lato B contiene il motivetto “Mister Custer” che tanto ci ricorda le sigle delle parodie western interpretate dagli inimitabili Franco & Ciccio nei loro film. Si tratta in questo caso dell’adattamento italiano del quasi omonimo brano di Larry Verne “Mr. Custer” lanciato nel lontano 1960, che in chiave comica riprende il rifiuto di un soldato semplice di andare in guerra contro i sioux al comando del generale Custer, prevedendo la beffarda e scontata riuscita della battaglia. Una canzone in un certo senso che si riallaccia velatamente alla protesta mondiale contro la guerra nel Vietnam, che riscontrava allora anche nel movimento beat italiano la piena condanna.
In definitiva una cover riuscita e personalizzata ad hoc che riesce a mostrare ancora una volta la verve ironica del nostro Pippo, che si distinguerà in seguito come attore comico d’eccellenza della commedia sexy all’italiana oltre che fenomenale attore teatrale.

Questo 45 giri ormai introvabile, tanto che lo stesso Pippo Franco ha dichiarato durante una intervista di non esserne in possesso (!), ha il vanto di essere l’unico reperto noto del cosiddetto (e passateci pure il termine) “beat demenziale” che ha saputo prendere alla leggera, anche ridendoci su se vogliamo, la realtà dei fatti che caratterizzarono la allora difficile situazione mondiale in pieno subbuglio socio-politico-economico.

Alex e Vittorio “Vikk” Papa

Vedendo la Foto di Bob Dylan

…vedendo la foto d..d..di Bob Dylan
My father, mio padre mi ha detto c..che gli sembra… uo uo!
Un individuo uo!
Da clinica uo!
Da clinica p..p..psichiatrica
Da clinica psichiatricaOh babe!Vedendo la foto d..d..dei Rolling Stones
My father mi ha detto solamente… uo uo!
No, no, per carità!
Portali via di quà!
Roba..ba da matti..ti
Roba da matti!E questo mi ha messo in crisi
Uououo uououo uououo yeah!
E questo mi ha messo in crisi
Perché almeno così dice l’educazione
Il padre deve aver sempre ragioneVedendo la foto d..d..di Tom Jones… now hear!
My father, mio padre mi ha detto che si tratta… uo uo!
Di un elemento uo!
Fuggito da g..giardino z..z..zoologico
Giardino zoologico

E questo mi ha messo in crisi
Uououo uououo uououo yeah!
E questo mi ha messo in crisi
Perché se un giorno una ragazza viene qui
P..p..può pensare c..che io no… non sono un beat.. iiit!

Come se io non avessi l..la faccia da beat.. iiit!
E si vede l..lontano un miglio c..che sono un beat.. iiit!
Il destino mi ha fatto un beat e resto così.. ììì!
E ci tengo ci tengo proprio ad essere un beat.. iiit!
Perché io sono vero e autentico beat!

Yesterday

Mister Custer

Col generale Custer noi partiamo per combattere gli indiani!
E non temiamo ne le lance, ne i coltelli, ne le frecce dei Sioux!

Io invece ho paura!

Prego signor Custer! Io non so sparar!
Ehi! Signor Custer! Non vorrei venir!

Io ho la vaga impressione
Vedendo nel cielo gli avvoltoi
E quei segnali di fumo
Che qui le cose si metteranno male!

Prego signor Custer! Ci ripensi su!
Ma…ma lo sa che gli indiani
Ci tagliano i capelli
Io ai miei ci tengo
E vorrei pettinarli con la riga in mezzo!

Ehi! Signor Custer
Guardi quanti indiani ci stanno seguendo in silenzio!
Ehi caporale!
Io scappo!
Sssshh!
Io non vi ho fatto niente signori Sioux…
Io non ho niente contro di voi… non ho niente…

Col generale Custer noi marciamo per combattere gli indiani!
E non temiamo ne le lance, ne i coltelli, ne le frecce dei Sioux!

Ecco gli indiani si stanno avvicinando!

Prego signor Custer! Io non so sparar!
Senta signor Custer… sto tremando tutto…

E se lei mi avesse ascoltato
Ora non saremmo nei guai!
Toro Seduto si è alzato
S’è pure arrabbiato e la festa ci vuol far!

Ehi! Signor Custer! Io l’avevo detto!

Ha visto? Che fine ha fatto signor Custer…
Sono finiti tutti male…
Anche lei signor Custer non è che stia molto bene…
Ed io sono senza capelli.. Oh Dio mi sento male!

Oh Dio, hai visto che brutta fine ha fatto il signor Custer…
Io gliel’avevo detto!
Non la facciamo la guerra con gli indiani!

Ehi signor Custer!

E’ contento adesso eh?
Contento? Contento e senza capelli eh?
Signor Custer…io…gliel’avevo detto…
Signor Custer…

4 Commenti

  1. interessante, scopro che mister custer è di pippo franco; su rai storia passano spesso un intermezzo con un cartone animato, dallo stile sembra fratelli pagot, che è basato su questa canzone, e che ovviamente si sente

  2. Per cognizione di causa, il 45 giri in oggetto oscillava nel 2010 sui 50 euro, ma è andato via anche a 100 poco più tardi.
    Non molto ricercato, quindi, ma pregiato.

  3. Ho visto anche io la versione ridotta con cartoon, sulle prime mi ha colpito la vocalità niente male del cantante, poi ho pensato: " Eppure, assomiglia un po' alla voce di Pippo Franco….". Ho fatto delle ricerche ed ho risolto il mio dubbio, si, era proprio lui. Ancora,niente male davvero come interpretazione….
    FrancescoM.

  4. L'unico reperto "beat demenziale"????? Nn iNizieró neanche la lista coi nomi delle bands demenziali nel beat italiano,dato che farei prima a citare quelle serie. Meglio che trattiate gli anni 80,grazie!

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