pippo baudo discografia

Che cos’altro si potrebbe scrivere su Pippo Baudo che non sia stato già ampiamente affrontato? Forse l’ultimo aspetto da sdoganare dela sua longeva carriera è quello musicale.

Come sappiamo il Pippone nazionale ha sempre avuto il pallino della musica: scopritore di grandi (?) talenti (Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini e compagnia cantante…), dopo anni di offuscamento e playback selvaggio ha riportato agli antichi fasti il Festival di Sanremo, ha condotto manifestazioni musicali a profusione (Castrocaro, Cantagiro, Un disco per l’Estate, Canzonissima, Il Festival di Napoli e molte altre…) e ha persino sposato Katia Ricciarelli, cantante lirica di fama internazionale.

Pippo Baudo Discografia pippo baudo raccontaCome autore si è cimentato nella stesura di colonne sonore cinematografiche per i film Il suo nome è Donna Rosa e W le donne, “hit” che alla prima occasione riusciva sempre a infilare da qualche parte nei suoi programmi, improvvisandole al piano oppure obbligando i suoi ospiti a eseguirle in duetto, giusto per arrotondare la pensione assicurandosi qualche punto SIAE.

Assieme al fido maestro Pippo Caruso e spesso al paroliere Sergio Bardotti (“Perché Sanremo è Sanremo” vi dice qualcosa?) ha scritto tra l’altro molte sigle televisive destinate per grandi e piccini: “Vieni via con me (Taratapunzi-e)” e “Cicciottella” per l’amica Loretta Goggi (da lui lanciata come show girl… e come te sbagli), “La tartaruga” con Bruno Lauzi, “Isotta” per Pippo Franco, “La balena” per Orietta Berti, “Io di più” per Lino Toffolo, “Don Don Baby” per Le Streghe, molti brani per Enrico Montesano e starlette di vario genere che si è ripassato… nel senso lavorativo del termine.

Quasi alla chetichella però nel 1966 fa il suo esordio su vinile con un EP di quattro storie per bambini dal titolo “Pippo Baudo Racconta…”, in cui ci delizia con favolette come “Il cane che miagola”, “L’agente QQ7”, “Il lupo vegetariano” e “L’assedio di fort Balsamo”.

Pippo Baudo Discografia gingìNon contento, ha trovato il tempo di incidere altri due 45 giri: il primo “Gingì”, era la sigla della trasmissione La freccia d’oro, singolo inciso per la Philips nel 1971 che lo vede per la prima e unica volta come cantante vero e proprio.

Il disco, per la sua rarità, è diventato un oggetto molto quotato tra i collezionisti del genere, vuoi per il coinvolgente arrangiamento in stile carnevale brasiliano, vuoi per il testo piuttosto spiritoso, o per un Pippo Baudo che fa quel che può per rimanere intonato per tutto il tempo della canzone, fallendo miseramente.

Nel 1979 ci regala la vera perla della sua discografia: “Le ricette in musica” per i surgelati Althea. Un capolavoro camp in cui Pippo Baudo recita un paio di ricette della cucina italiana alternate a brani della tradizione popolare.

Pippo Baudo Presenta le Ricette in MusicaVe lo immaginate Baudo che vi insegna a cucinare risi e bisi o il merluzzo alla napoletana con un sottofondo di fisarmonica?

Quando Antonella Clerici era solo una pupa alle elementari e in TV l’unica a condurre programmi di cucina era Ave Ninchi, Pippo si rivela anche in questo caso un “pioniere”, lo scopritore di un genere, come quello culinario, che avrebbe dilagato solo un trentennio dopo in televisione, ma mai più, per fortuna, su supporto discografico (anche se non sono mancati esempi di chef canterini).

Dopo queste esperienze in prima linea, l’istrionico conduttore ha preferito continuare come autore e scopritore di talenti nella sua grande epopea televisiva che noi tutti ben conosciamo. Perché se Sanremo è Sanremo, Pippo è pur sempre Pippo.

Discografia

EP e Singoli

  • 1966 – Pippo Baudo racconta….. (Equipe, EQLP 1002, LP)
  • 1971 – Gingì/La freccia d’oro (Philips, 6025 026, 7″)
  • 1979 – Le ricette in musica (Fonola/Althea, 7″)

Singoli scritti per altri artisti

  • 1967 – Una domenica così (RCA, PM45-3425) per Gianni Morandi
  • 1968 – Amore per la vita (Polydor, NH-29811) per Orietta Berti
  • 1969 – Donna Rosa (Riviera, RIV/NP 77015) per Nino Ferrer
  • 1972 – Vieni via con me (Taratapunzi-e) (Durium, Ld A 7780) per Loretta Goggi
  • 1972 – Yeah! (Durium, Ld A 7791) per Loretta Goggi
  • 1975 – La tartaruga/Pranzo di gala di Babbo Natale (Numero Uno ZN 50343) per Bruno Lauzi
  • 1975 – Birilli, stelle e musica/Donne donne (Derby DBR 3156) per Marchio Depositato
  • 1976 – Johnny Bassotto/I bambini d’Italia (RCA, TPBO 1261) per Lino Toffolo
  • 1977 – Isotta/Ninna Nanna Nonna (Cinevox, SC 1103) per Pippo Franco
  • 1977 – Don don baby (Spaghetti, ZBSR 7036) per Le Streghe
  • 1979 – Il millepiedi/Storia di una caramella (Cinevox, SC 1123) per Enrico Montesano
  • 1979 – Il Re della Polonia/Il barone e il passerotto (Cinevox, SC 1132) per Enrico Montesano
  • 1979 – Cicciotella (WEA T 18097) per Loretta Goggi
  • 1979 – San Qualcuno/Ufo Ufetto (Cinevox, SC 1134) per Enrico Montesano
  • 1979 – Il pulcino/La marcia della frutta (Cinevox, SC 1135) per Enrico Montesano
  • 1980 – La balena/Settimo giorno (Cinevox, SC 1150) per Orietta Berti
  • 1980 – Io, soltanto io/Io di più (RCA, BB 6485) per Lino Toffolo

5 Commenti

    • Evidentemente sei abituato al trash della D’Urso e delle sorelline PD.
      Taci che fai più bella figura pirla!

  1. Ho qui davanti un 33 giri con “La Tartaruga” ma come autori cita solo Lauzi e Caruso. Non mi fate fare brutte figure! 🙂

    • Il brano è stato scritto anche da Baudo, ma non è accreditato in Siae, per favorire l’amico Caruso e Lauzi che, in quel periodo viveva un periodo di declino professionale e di indigenza economica…

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