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Palmer Rockey – Scarlet Love / Rockey’s Style (1980 – LP)

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Un giovane Palmer Rockey

Palmer Rockey (1922 – 1996) è stato un personaggio bizzarro ed eccentrico che recentemente sta riacquistando la sua degna fama di musicista cult. Il suo nome venne rispolverato dall’oblio per la prima volta nel 1994 quando venne menzionato Jello Biafra nel libro Re-Search: Incredibly Strange Music Volume II.

Di lui non si conosce quasi nulla prima del suo arrivo a Dallas agli inizi degli anni ’70: nato Palmiro Rocchi da immigrati italiani non conobbe mai la madre morta di parto, mentre il padre non si risposò più e venne internato in un ospedale psichiatrico quando lui aveva solo 8 anni. Dopo un Dottorato di Ricerca in filosofia all’Università di St. Louis decise di diventare uno sceneggiatore per il grande schermo e partì per l’Inghilterra con destinazione i famosi Shepperton Studios; trovando solo porte chiuse decise di tornare negli Stati Uniti con l’idea di produrre, scrivere e girare lui stesso il film che pensava gli avrebbe fatto vincere addirittura un Oscar.

Intento a racimolare grana per il suo film Palmer non si faceva alcuno scrupolo a truffare signore benestanti mentre la moglie dell’epoca Mary Ann (detta Cookie Ann Rockey) mandava avanti la famiglia lavorando all’ufficio postale. Ogni volta che riusciva a raggruppare un po’ di soldi le riprese potevano andare avanti, seppur ovviamente in modo confusionario e discontinuo: pare infatti che in quel lungo periodo di riprese durato quasi tre anni si alternarono numerosi attori che mano a mano si ritiravano, probabilmente a causa della situazione ben poco professionale. Gli stessi personaggi nel corso del suo film risultano interpretati da più attori, e contemporaneamente gli stessi attori interpretano più personaggi nella stessa storia. Insomma, un intero folle collage di sequenze spesso poco correlate tra loro e tutte della serie “buona la prima” con tanto di scene filmate in  parte in bianco e nero e in parte a colori per esigenze economiche.

Palmer Rockey scarlet love Rockey's StyleIl prodotto finale fu It Happened One Weekend e fu proiettato una sola volta l’11 ottobre 1974 a Dallas alla prima davanti ad un pubblico di circa 300 persone. Dalle voci degli spettatori dell’epoca e dalle poche testimonianze reperibili la trama era presappoco questa: la vicenda di due gemelli (interpretati da Palmer stesso), di cui uno malvagio che vuole eliminare l’altro, intrecciata alla storia di altri personaggi (spesso anche loro con un gemello come nel caso della moglie Mary Ann) in un thriller-action, con elementi da commedia sentimentale e di horror demoniaco!!! Inutile dire che il film fece rimanere shockato il pubblico e i critici presenti per la totale incompetenza con la quale era stato girato e per la totale mancanza di senso della trama.

Dopo il disastroso flop la pellicola non venne chiaramente mai distribuita e Palmer Rockey scomparve da Dallas assieme al suo film per non rimettere più piede in città; si mormora non tanto per la deludente risposta del pubblico ma probabilmente perché parte dei soldi utilizzati per la realizzazione del film erano stati richiesti, fra gli altri, anche alle persone sbagliate.

Imperterrito e convinto della bontà dell’opera della sua vita Palmer giunse a Los Angeles per cercare di ottenere una nomina agli Academy Awards che ovviamente non andò a buon fine. Nel frattempo continuò a rimaneggiare la pellicola che verrà ripubblicata diverse volte nel corso degli anni con titoli differenti. Il film riapparve con il titolo It Happened On Sunday per la prima volta dopo qualche anno a Denver, a El Paso e e nei circuiti dei drive-in per tornare rapidamente nell’oblio.

Il film rieditato e con nuove scene riapparve brevemente nel 1980 come Scarlet Love, Rockey’s Style e Scarlet Warning 666 per poi sparire per sempre ed entrare a suo modo nella leggenda del cinema, fino al sorprendente ritrovamento avvenuto nel febbraio del 2015 quando saltò fuori miracolosamente una copia della prima edizione del 1974 ma fino a questo momento non è disponibile al pubblico. Quella che però a noi interessa è la colonna sonora scritta, suonata e interpretata dallo stesso Palmer Rockey e da lui stesso venduta dopo la proiezione del film e ristampata nel 2013 dalla Trunk Records di Jonny Trunk.

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Palmer Rockey scarlet love Rockey's StyleIl disco venne inizialmente stampato almeno tre volte: prima con il titolo “Scarlet Love” e poi come “Rockey’s Style” in concomitanza con il cambiamento del titolo della pellicola. Anche in questo caso non manca la solita dose di confusione visto che la tracklist riportata sul retro di copertina non coincide con quella stampata sul vinile.

La musica è perfettamente a metà tra il lounge e il rock dalle molteplici influenze, arrangiata impeccabilmente ma cantata in maniera assolutamente amatoriale e per certi versi agghiacciante. Conoscendo il nostro Palmer Rockey non stupisce di ascoltare un uomo incapace nel suo campo ma dannatamente appassionato e convinto di quello che sta facendo, incurante di ogni cosa, buon senso compreso.

Tutte le tracce dell’album tranne la breve “Scarlet Moves” sono cantate dalla caratteristica voce di Rockey che come un poliedrico crooner si destreggia fra vari generi irrelazionabili tra loro, dal funkettone “Smile Pretty Baby” passando per lo strano strano rock’n’roll di “That’s Real Cool, Baby” e “Rockey’s Rock”, nonché per le atmosfere esotiche e spagnoleggianti di “Feelings of Love” e “Scarlet Warning 666” senza escludere una curiosa cover di “Are You Lonesome Tonight?”.

Come già possono suggerire i titoli, i testi di tutti i brani sono di una banalità talmente acuta da sfiorare il nonsense. Molto spesso le parole sembrano completamente improvvisate come quelle di un avventore ubriaco a un karaoke bar che non sapendo il testo ripete onomatopeicamente la musica “Ruack Ruack Ruack, du du du du Ruack ruack ruack, oh yeah, everybody ruack ruack” unito a vari fraseggi a caso.

Paradossalmente in questo guazzabuglio musicale i due migliori brani del disco, veri e propri capolavori a mio avviso, sono in primis la traccia di apertura “Longing For You”, un mellifluo brano soul-lisergico in cui la voce di Palmer si mostra a un livello estremamente superiore alla media del disco, trovando forse un perfetto uso del suo particolare timbro vocale, una vera perla che mai farebbe aspettare il terribile cambio di tono col proseguire dell’ascolto del disco. Altra eccezione “Sunday Love” addirittura un brano acappella: dopo tutta la serie di latrati e canticchiate a denti stretti precedenti, un brano simile non può che lasciare stupefatti per la sua bellezza intrinseca e può far perdonare anche il melenso monologo a metà brano (“…Someone said the world is a stage and each of us must play a part. I play the part of falling in love, with you…”).

Palmer Rockey scarlet love Rockey's Style
La ristampa di Scarlet Love come Rockey’s Style

A quanto pare anni dopo, riviste specializzate riuscirono a contattare Palmer Rockey che rispose per missiva rifiutandosi di fare qualsiasi riferimento all’esperienza artistica riguardante il film e il suo album, sottolineando il desiderio di non essere contattato mai più. Nel 2012 la sua ex-moglie Cookie Ann Rockey, ha pubblicato un interessantissimo libro chiamato The Rock: The Life and Crimes of Palmer Rockey in cui con toni a volte esilaranti e a volte drammatici racconta la sua esperienza vicino a questo bizzarro artista.

Non ci è dato sapere se riusciremo mai a vedere It Happened One Weekend (o le successive riedizioni) ma almeno abbiamo il pregio (relativo) di avere la colonna sonora, il cui ascoltò può solo farci desiderare ancor più ardentemente di ammirare un giorno tale opera.

Tracklist di Scarlet Love:
A1. Scarlet Love
A2. Love, Love Rock
A3. Feelings Of Love
A4. Rock It
A5. Scarlet Moves
B1. Longing For You
B2. Love Is Deep Inside
B3. Scarlet Warning
B4. Rockey’s Rock
B5. Smile Pretty Baby

Tracklist di Rockey’s Style corretta:
A1. Longing For You
A2. Smile Pretty Baby
A3. Rock It Nice N’ Easy
A4. Feelings Of Love
A5. Scarlet Moves
B1. Scarlet Love
B2. That’s Real Cool
B3. Lonesome Tonight
B4. Scarlet Warning 666
B5. Sunday Love
B6. Rockey’s Rock

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Un Commento

  1. Grande Palmiro! Chi la dura la vince!

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