Milly Carlucci E la Morale èLa prima cosa che mi viene in mente pensando a Milly Carlucci è la sua figura di pomposa e barocca presentatrice da grand soirée, bardata in avvolgenti abiti di velluto, disinvolte pettinature con extension a buon mercato e grandi sorrisi per tutti.

Negli anni novanta, dopo un folgorante esordio ne L’altra domenica di Renzo Arbore e un decennio passato in Fininvest con alterne fortune, ecco che la nostra ritorna in RAI, affermandosi come conduttrice di grande successo col programma Scommettiamo Che…?, in coppia col Frizzolone nazionale.

Qui si prodiga in siparietti cantati nei quali mostra i suoi evidenti limiti vocali, peraltro già ampiamente dimostrati in alcuni 45 giri incisi anni Ottanta, e addirittura in un album di cover smooth jazz (sì, avete letto bene) nel 1983 quando era primadonna a Risatissima.

Milly Carlucci E la Morale è
L’inossidabile Milly Carlucci nelle sue tipiche vesti di cerimoniere della prima serata

Dev’essere stata proprio questa sbornia di fama e popolarità di quel periodo ad averla spinta a presentare un brano per l’edizione del 1993 del Festival di Sanremo, scritto, prodotto e cantato in coppia con Fausto Leali. Purtroppo la commissione selezionatrice non era sorda e quindi il brano non venne ammesso; l’inossidabile Milly, protettiva nei confronti della sua creatura, decise per ripicca (nei nostri confronti ovviamente) di includerlo in un intero album, sempre sotto l’egida del buon Leali, pubblicato per la Ricordi.

A onor del vero in questo “E la morale è” i brani inediti erano solo cinque su otto, visto che i paraculi, facendo finta di nulla, presero tre canzoni dal precedente album di Milly (“Sentimental Journey”, “As Time Goes By” e “Magic Moments”) e li ficcarono a casaccio in questo, certi che nessuno se ne sarebbe accorto, visto che il primo non lo avevano comprato nemmeno i parenti.

Inutile dire che i testi sono infarciti dei più banali luoghi comuni sull’amore, sulla forza delle donne, sul dolore della solitudine e sul coraggio di ricominciare. Ma è l’interpretazione di Milly che sconvolge per la sua inconsistenza, calante e stonata in più punti, tanto da renderla assolutamente irresistibile, complice una produzione degna delle peggiori sigle televisive da televisioni locali. Da inserire nelle discografie che contano.

Tracklist:
01. Che vuoi che sia (con Fausto Leali)
02. Uomo che vieni dal mare
03. Stupide mimose
04. E la morale è (con Fausto Leali)
05. Sentimental Journey (Les Brown and His Band of Renown cover)
06. Ay, cosita linda (Pacho Galán cover)
07. As Time Goes By (Frances Williams cover)
08. Magic Moments (Perry Como cover)

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