milly carlucci discografia

Tra le innumerevoli soubrette della televisione italiana non possiamo non ricordare con tenera nostalgia l’inossidabile Milly Carlucci, più che una carriera una vita votata al mondo della televisione.

Già provetta pattinatrice artisitica a rotelle e Miss Teenager, abbandona gli studi di architettura spezzando il cuore di mamma e papà per dedicarsi alla sua vocazione di presentatrice. Dopo un paio d’anni di gavetta nella popolare emittente romana GBR arriva in RAI nel 1976 esordendo nella stramba trasmissione televisiva L’altra Domenica di Renzo Arbore. Il successo vero, quello che ti fa andare sulle copertine di TV Sorrisi e Canzoni e ti fa diventare la fidanzata degli italiani arriva nel 1978 a soli 24 anni quando affianca Ettore Andenna alla conduzione di Giochi Senza Frontiere.

Come un po’ tutte le sue colleghe anche Milly subisce il fascino (involontario o imposto dalla produzione) della musica: com’era d’uopo all’epoca alla soubrette veniva dato l’onore e l’onere di intonare la sigla della trasmissione cui prendeva parte. Ed è così che nel 1980 arriva anche il debutto nell’industria col 45 giri “Fidati del cuore/Voglio riderci su”, per mano dell’etichetta Lupus, sigla dell’edizione del Cantagiro di quell’anno. La canzone è un brano rock’n’roll retrò, in cui fin dalle prime note s’intuiscono i drammatici limiti d’intonazione della bella Milly che riesce a malapena a stare dietro alla base.

Nel 1981 ci riprova su etichetta Traccia (sottoetichetta della Fonit Cetra), con un altro 45 giri che raccoglie le sigle de Il sistemone (“Un ’13’ di favola”, ma non era “da favola”?) e Blitz (con tanto di brano omonimo). Evidentemente i produttori hanno provato a correggere il tiro visto che qui la voce è più corposa ed intonata, grazie probabilmente alla sovrapposizione di più tracce vocali, peccato che il lato B ci riporti immediatamente alla drammatica realtà.

Il passaggio alla Fininvest nel 1983 apre le porte al suo primo album dal titolo eponimo pubblicato l’anno successivo per la Five (casa discografica del gruppo guidato da Berlusconi) nel periodo in cui era primadonna a Risatissima.

“Milly Carlucci” è una raccolta di cover a metà tra il jazz e il jingle pubblicitario con la partecipazione del famoso percussionista brasiliano Paulinho Da Costa, ex Atomic Rooster Rick Parnell e John Goodsall alla batteria e alle chitarre e la produzione di Christian De Walden (autore e produttore dei VIP visto che lavorerà ai progetti musicali di Amanda Lear, Brigitte NielsenMinnie Minoprio, Teri Ann LinnGena Gas, ma anche con produzioni iberche di un certo successo come le Chicasss e soprattutto la superstar Marta Sánchez).

milly carlucci discografiaNonostante lo sforzo produttivo si fa fatica a distinguere gli arrangiamenti da una qualsiasi basettina strumentale utilizzata per uno spot anni ’80, tanto che il disco è naufragato nell’indifferenza generale e non a caso non è mai stato ristampato su CD.

Poco male perché la nostra ce la mette tutta ma, in un epoca in cui l’autotune non esisteva, si stenta a non provare disagio per l’evidente inadempienza vocale su brani stranoti come “I Wanna Be Loved By You”, “As Time Goes By”, “Magic Moments” o “Put Your Head On My Shoulder” tanto da farci rimpiangere i vocalizzi di Carmen Russo.

Nonostante questa Caporetto nel 1989 Milly ci riprova regalandoci il suo terzo e, finora, ultimo singolo, una cover di “Cuando calienta il sol” usata questa volta come sigla della trasmissione estiva Bellezze al Bagno, che ci conferma ancora una volta che Milly è sempre stata una brava conduttrice, ma non una grande cantante.

Due anni dopo ritroviamo Milly Carlucci in una curiosa compilation della Five Record intitolata “Do You Think I’m Sexy?”, pessimo tentativo di fare cassa con le donne passate sotto le grinfie del gruppo Fininvest mettendole insieme in un pollaio senza senso. Ecco quindi sotto lo stesso tetto Sabrina Salerno, Nadia Cassini, Angela Cavagna, Amanda Lear, Marina OcchienaMonique Sluyter, Carmen Russo, Sydne Rome che si svociano tutte con risultati piuttosto scarsi. Tra tutto questo ben di Dio c’e anche la compassata soubrette che intona una versione Hi-NRG di “Do Ya Think I’m Sexy?” fuori tempo massimo anche per qualche stacchetto televisivo.

Nel 1993, dopo aver condotto l’anno prima il Festival di Sanremo accanto a Pippo Baudo, decide di giocare ancora una volta (inspiegabilmente) la carta della musica, presentando un brano per la kermesse, scritto, prodotto e cantato in coppia con quel maniaco dei duetti che risponde al nome di Fausto Leali.

Il brano fu cassato senza pietà dalla direzione artistica guidata proprio dall’onnipresente Baudo che gli preferì capolavori come la visionaria “Napoli” di Franco Califano, un’impacciatissima Claudia Mori alle prese con la cutugnana “Se mi ami…” o il geronto-pop di “Una vecchia canzone itaiana” della mitologica Squadra Italia.

Milly Carlucci E la Morale èIl “negro bianco” di Nuvolento si consolerà con un “prestigioso” terzo posto al Festival Italiano dello stesso anno (il Sanremo farlocco ideato da quei giocherelloni di Mediaset), mentre Milly ricicla la canzone nel suo nuovo album che non attendeva nessuno, “E la morale è” edito per la Ricordi, sempre sotto l’egida del connivente Fausto Leali che ritroviamo anche in un paio di canzoni.

Evidentemente per risparmiare sul budget degli 8 brani di questo ennesimo capolavoro ben 3 sono presi dal precedente album di Milly e infilati alla chetichella nel disco, anche perché in effetti a parte i fonici sfortunati e qualche povero parente non li aveva ascoltati nessuno. Testi inutilmente banali e arrangiamenti anonimi non aiutano certo il non talento musicale della sempre sorridente Milly Carlucci, stonata e in evidente disagio in più punti.

Non  sorprende quindi che il disco non abbia avuto maggior fortuna del precedente e che la presentatrice abbia deciso, una volta per tutti, che fosse meglio (e più redditizio) dedicarsi alla conduzione di quiz, Telethon e talent show per VIP in cerca di rilancio a passi di danza in prima serata.

Vittorio “Vikk” Papa e Claudio Suriano

Discografia

Singoli

  • 1980 – Fidati dl cuore/Voglio riderci su (Lupus, LUN 4910, 7”)
  • 1981 – Un ’13’ di favola/Blitz (Traccia, TRS 1015, 7”)
  • 1989 – Milly Carlucci – Cuando Calienta El Sol/Bob Clarke Five – Barbara Ann (Five, FM 13239, 7”)

Album

  • 1984 – Milly Carlucci (Five, FM 13524, LP)

A1. I Wanna Be Loved By You (dal musical Good Boy)
A2. Personalità (Caterina Valente cover)
A3. As Time Goes By (Frances Williams cover)
A4. It’s Now Or Never (Elvis Presley cover)
A5. Voglio Amarti Così (Le Piccole Ore cover)
A6. Magic Moments (Perry Como cover)
B1. Sentimental Journey (Les Brown and His Band of Renown cover)
B2. Little Darling (The Diamonds cover)
B3. Put Your Head On My Shoulder (The Beach Boys cover)
B4. Chariot (Betty Curtis cover)
B5. Chissà Chissà Chissà (Gigliola Cinquetti cover)
B6. Non Dimenticar (Nat King Cole cover)

  • 1993 – E la moreale è (Ricordi, CDVIT 6467, CD)

01. Che vuoi che sia (con Fausto Leali)
02. Uomo che vieni dal mare
03. Stupide mimose
04. E la morale è (con Fausto Leali)
05. Sentimental Journey (Les Brown and His Band of Renown cover)
06. Ay, cosita linda (Pacho Galán cover)
07. As Time Goes By (Frances Williams cover)
08. Magic Moments (Perry Como cover)

Compilation

  • 1991 – Do You Think I’m Sexy? (Five Record, FM CD 20006, CD, Milly Carlucci interpreta “Do Ya Think I’m Sexy?”)

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