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Metal Carter – Pagliaccio Di Ghiaccio (2005)

“Stupro mia nonna dentro un bosco, le metto nella vagina un poster di Vasco”; o ancora:

“Guidando mi è rimasto in mano il manubrio della Panda, mio padre odia la mia banda, gli ho menato e sputato in faccia, ‘na bevanda; alla Standa ho organizzato già sei attentati tutti falliti, giro con un clan di drogati accaniti”
Senza alcun dubbio, il rapper Metal Carter in “Pagliaccio Di Ghiaccio“, pubblicata nel 2005, era incazzato.
Nei primi secondi del brano riesce a riempire di bevande, posters di Vasco e merda in generale due generazioni della sua famiglia; si accanisce contro la Standa ed il “manubrio” della sua Panda.
Nel complesso il pezzo, costruito sul campionamento di “Rock Me Amadeus” di Falco, inveisce contro la società moderna e lo fa con pochi filtri. Il “Sergente di metallo” si esprime esasperandone all’eccesso il giudizio, rendendolo tombale; mettendo in mezzo anche Paola e Chiara nell’epico scontro a 3 -rabbia/metrica/rime- (“ho scommesso che avrei pestato Paola e Chiara e che mi sarei masturbato nella bara“) ed infine giurando guerra allo Stato sotto forma di antagonista e sabotatore.
Fin qui tutto (abbastanza) bene.

 

Metal Carter

 

Anzitutto sta bene ed è giusto tentare di conquistarsi uno spazio per poter esprimere anche in maniera cruenta e dissociata la propria rabbia cieca, verso un sistema di cose che in qualche modo ti fa affondare. La volgarità gratuita, in questo caso, è un buon mezzo per avere impatto, con l’appoggio anche di simboli in apparenza sconnessi.
Paola e Chiara, ad esempio, lo sono dell’industria musicale. La vicenda della nonna e del poster è invece simbolo che Vasco nel 2005 ancora andava forte: potevi facilmente trovare un suo poster anche nel bosco, nel caso avessi avuto l’urgenza di infilarlo nella figa di tua nonna.
Ma soprattutto il ritornello. Sì, di grande impatto mnemonico, anche se il “baciato” mi risulta leggermente ingombrante:
Antagonista e me ne compiaccio
pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio
pagliaccio di ghiaccio
pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio
pagliaccio di ghiaccio!
Le tue colpe te le rinfaccio
pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio
pagliaccio di ghiaccio
pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio
pagliaccio di ghiaccio!
Un’altra rima in “iaccio” e cado esanime!
Il video (casereccio), a differenza di tanti altri appartenenti al genere, non segue la consuetudine che vede il protagonista circondato da “fratelli” della sua gang o comparse che fanno mosse e sguardi intimidatori alle sue spalle camminando per le periferie, ma lo ritrae in un paesaggio naturale, assieme a pagliacci decadenti in stile horror di serie Z che fanno un gran casino attorno a lui, allineandosi perfettamente con tutto il resto.
In una parola: disordine!!!
 
Pagliaccio Di Ghiaccio

 

Stupro mia nonna dentro un bosco
Le metto nella vagina un poster di Vasco
In questo posto
Perdo il controllo
Sono Max Pezzali con un teschio sul collo
E non ti mollo
Sono un sergente di metallo su un cavallo bendato
Sono il mandante delle stragi di stato
Non sono in grado di avere equilibrio
Guidando mi è rimasto in mano il manubrio
Della mia Panda
Mio padre odia la mia banda
gli ho menato e sputato in faccia ‘na bevanda
Alla Standa
Ho organizzato già sei attentati
Tutti falliti
Giro con un clan di drogati accaniti
SE!
ANTAGONISTA E ME NE COMPIACCIO
PAGLIACCIO DI GHIACCIO
LO SO NON TI PIACCIO
PAGLIACCIO DI GHIACCIO
PAGLIACCIO DI GHIACCIO
LO SO NON TI PIACCIO
PAGLIACCIO DI GHIACCIO!!!
LE TUE COLPE TE LE RINFACCIO
PAGLIACCIO DI GHIACCIO
LO SO NON TI PIACCIO
PAGLIACCIO DI GHIACCIO
PAGLIACCIO DI GHIACCIO
LO SO NON TI PIACCIO
PAGLIACCIO DI GHIACCIO!!!
Cristo in croce ad ogni angolo di strada
La gente si è abbbituata e non ci bbada
Vivo la mia vita
Anche se se n’è andata a puttane per strada con un prete idolatra
Senti chi è qui che rifiuta ogni compromesso
Chi dorme sull’acciaio
Niente materasso
Adesso vorrei andare a un congresso
Per lanciare tutti gli insulti che ho represso
Ho scommesso
Che avrei pestato Paola e Chiara
Che mi sarei masturbato
Dentro una bara
Sto in gara contro me stesso
E contro la parte di me che vuole vendetta ad ogni costo
SE!
Tipo losco
Giuro guerra allo stato
Ma sono già morto ieri mi sono impiccato
Isolato
Nel mio mondo
Così non mi confondo co’ le merde che hai attorno sprofondo
Nel mio abisso
Ti appaio in sogno in braccio a Gesù Cristo
Se insisti co’ sto disco
Sposato col rischio
Ceno nel buio pesto
Con candele nere
E un grande teschio
Del resto
Quando sto bene ho il mal di testa
Imbocco in tuta mimetica alla tua festa
B-boy sotto inchiesta
Punk co’ la cresta
Spacco colla testa una finestra
SE!

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4 Commenti

  1. Trash che ormai è cult 🙂
    Per fortuna Metal Carte e TruceKlan si sono evoluti in questi anni

  2. La PRIMA frase ("stupro mia nonna…") entra già in ritardo rispetto al beat! Idolo!! 😀

  3. A me Metal Carter fa schiattare quando in "Boy Band" (che fa il verso alla canzone dei Velvet già di per sé parodistica) canta "entro in un vescovato e urlo: hanno ucciso l'Uomo ragno".

    Ma perché?

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