Marina Perzy E-Op Ancora un Po’ di PiùMilanese di nascita, classe 1955, Marina Perzy inizia la propria carriera grazie ad un provino con Pippo “l’ho scoperta io” Baudo che la indirizza al fianco di Corrado nello storico programma della RAI Domenica In nell’edizione a cavallo tra il 1978 ed il 1979.

Da qui inizia la scalata nelle programmazioni RAI prima come showgirl, poi come attrice di qualche sketch e infine come conduttrice ma forse, almeno per gli appassionati di calcio, la ricorderete di più per la breve relazione con Walter Zenga, che costò al portiere la convocazione in nazionale.

Come ogni personaggio della televisione italiana degli anni  ’80 la giovane Marina si ritrova però ad intraprendere anche la strada della musica (si era già cimentata come corista per Gianni Morandi) con un improbabile 45 giri prodotto dalla WEA.

I brani “E-Op!” e “Ancora un po’ (di più)” furono scritti da Paola Blandi (già autrice di Mina e Ornella Vanoni), il primo a quattro mani con Michele Vicino e il secondo con Giampaolo Nigi e tale A. San. Per l’arrangiamento venne reclutato un giovane Victorio Pezzolla, compositore di origini argentine che ricordiamo per la colonna sonora del film La liceale del 1975 e per il disco “Arrivano i Puffi” del 1981.

Forse per la scarso budget, forse per imposizioni della casa discografica che richiedeva un disco leggero, il risultato è mediocre e dozzinale, con melodie fin troppo facili anche per una sigla televisiva. Senza sorpresa anche i testi, certamente rivolti a un pubblico giovane, risultano banalissimi, con i classici riferimenti all’amore e soprattutto quel «ti amo» ripetuto in continuazione in entrambi i brani che finisce tristemente per perdere senso ed irritare l’ascoltatore.

Per non scontentare nessuno non mancano neppure varie strizzatine d’occhio alla sessualità sul lato B “Ancora un po’ (di più)”, con frasi come «Ancora un po’ di più / giochiamo a fare i matti e poi ci sto di più / è ballo a luci spente insieme a te di più / la pelle brucia ancora di più».

Due brani non memorabili ma che permisero a Marina Perzy di capire che la strada musicale era un’altra, non a caso la troveremo nel 1983 al fianco di Claudio Cecchetto (è sempre e solo lui!) alla conduzione del primo Festivalbar trasmesso su Canale 5.

Marina ci riprovà solo nel 1985 tentando senza confinzione la strada della italo disco con il 45 giri “Splendida / Daylight”, ancor più insignificante del primo. La strada della televisione, che prosegù con La Domanica sportiva, Uno Mattina e svariati film e serie TV, fu la scelta decisamente più saggia.

E-op

Santo cielo tu sei come me
E-op, mi piaci
Ti diverti a cacciarti nei guai
E-op, mi piaci
Chiedi scusa ma non paghi mai
Ti fa pena la normalità
E-op, e-op, ti amo
Accidenti che frana che sei
E-op, mi piaci
Sbagli sempre la strategità
E-op, mi piaci
Sei negato per la realtà
Mi catturi in velocità
E-op, e-op, ti amo

Amami sul serio
Amami per finta
Amami davvero
Amami per gioco
Perché tu sei tu e non posso dirti di no
Perché voglio te e tu non puoi dirmi di no

Mi regali un bel po’ di allegria
E-op, mi piaci
Sei suonato però sto con te
E-op, mi piaci
Non controlli la tua vanità
Sei perfetto vestito così
E-op, e-op, ti amo

Amami sul serio
Amami per finta
Amami davvero
Amami per gioco
Perché tu sei tu e non posso dirti di no
Perché voglio te e tu non puoi dirmi di no

Tu sei matto e ti prendo così
E-op, mi piaci
Che sbandata che ho preso per te
E-op, mi piaci
Santo cielo sei come me
Ho deciso vai bene così
E-op, e-op, ti amo
E-op, e-op, ti amo
E-op, e-op, ti amo

Ancora un po’ (di più)

Ancora un po’
Di più
Un abito di vento e volo via
Di più
E seguo il filo della fantasia
Di più
Cammino a piedi nudi con te

Ancora un po’
Di più
Giochiamo a fare i matti e poi ci sto
Di più
E ballo a luci spente insieme a te
Di più
La pelle brucia ancora di più
Si di più

Ancora un po’
Di più
Mettiamoci in sintonia
Ancora un po’
Di più
Cancella l’ipocrisia
Ancora un po’
Di più
Su, svegliati amore mio

Ancora un po’
Di più
Si accende la simpatia
Ancora un po’
Di più
Mettiamoci in sintonia
Ancora un po’
Di più
È bello star qui con te

Ancora un po’
Di più
Mi basta il tuo richiamo e vengo via
Di più
Tu cerchi la mia bocca per un si
Di più
Io sento che ti amo di più

Ancora un po’
Di più
Mi vesto di sorrisi e di magia
Di più
E seguo il filo della fantasia
Di più
La pelle brucia ancora di più

Ancora un po’
Di più
Mettiamoci in sintonia
Ancora un po’
Di più
Cancella l’ipocrisia
Ancora un po’
Di più
Su, svegliati amore mio

Ancora un po’
Di più
Si accende la simpatia
Ancora un po’
Di più
Mettiamoci in sintonia
Ancora un po’
Di più
È bello star qui con te

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Nasco nel 1984 e da subito, grazie ai vinili di mio padre, la musica orbita attorno alla mia testa. Cresco quindi con i Genesis, Bob Marley, Neil Young, gli America, ma anche con Ruggeri, Dalla e Guccini. A 14 anni acquisto il mio primo basso ed il punk, assieme al crossover, muove ogni mio pensiero. Con gli anni la musica è diventata una vera ossessione, studiavo nuovi strumenti, leggevo articoli e recensioni, e più ne sapevo, più volevo saperne, per arrivare a considerarmi tuttora un ignorante. Ogni genere diventa fondamentale per accrescere la mia conoscenza, portandomi come artista su due progetti ben distinti, il cantautorato e la sperimentazione "noise".

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