Home » Sesso, Risate e Follia » Sesso e Musica » Marcella Bella – Miao (1983)

Marcella Bella – Miao (1983)

Marcella Bella - Miao (da "Nell'Aria" - 1983)All’anagrafe catanese conosciuta con il nome di Giuseppa, Marcella Bella è l’artista poliedrica che ha infiammato i palcoscenici del Festival della Canzone Italiana più recidivamente di chiunque altro.

Prolifica sin dagli anni della pubertà, ha donato a una generazione di rivoluzionari il suo primo singolo, “Un Ragazzo Nel Cuore” nel 1969. Nei primi ’70 invece fa il botto e poco più tardi, nel 1983, presa la decisione più importante della sua vita professionale, decide con il disco “Nell’Aria” che è il momento della svolta sexy.

Come sappiamo tutti trattasi di quel fenomeno culturale che viene venduto come il grande scacco interiore che proviene da una donna all’apparenza “normale”, perché prima è una cosa, e poi è una cosa che diventa sessualmente appetibile. Le connotazioni che descrivono questo fenomeno sono da accreditarsi ad atteggiamenti provocatori privi di una certa cronologia mnemonica. La volubilità infatti è l’unico prodotto che non annoia mai il mercato e che porta una continua, incessante e scriteriata ventata di freshness al profumo di ninfa.

L’attacco di questo pezzo è esattamente la perfetta immagine che rappresenta da dove Giuseppa provenga e che ci racconta quanto le sue idee siano chiare e irremovibili. Marcella Bella è una donna piena di pudore, introversa, vuole solo parlare un po’. Ciò che chiede è: restiamo sul livello zero della comunicazione.

Ma leggiamolo insieme il testo del brano “Violentami Miao” (scritto dal figlio di Mogol) che fu abbreviato a “Miao” per insospettabili ragioni:

Leggi anche:  Andrea True Connection - Discografia

Son libera sì, piuttosto sì,
confesso è così,
comunque sempre donna mio caro io resto,
conoscersi un po’, parlarsi un po’, è utile sai
purtroppo io non posso concludere presto…
son timida è vero con pudore
ma è inutile tu dica che tipo di immagine rischio…
sto ferma se vuoi,brutale no,non ti assalirò…
ti prego ricordati che non sono un maschio…

E ora, state pronti, ecco il bug di sistema per cui si dimentica tutto:

Oh no? Eh no! E allora…
VIOLENTAMI, VIOLENTAMI, VIOLENTAMI, VIOLENTAMI… MIAO!
oppure lasciami perdere vattene subito… CIAO!
VIOLENTAMI VIOLENTAMI VIOLENTAMI VIOLENTAMI… MIAO!
oppure lasciamo perdere vattene subito… CIAO!

A una certa tira in mezzo Cristo, le bestemmie e il suo corredo:

Dolcissima no, ingenua no…
se pura non va ti sembrerebbe un incesto, un incesto, un incesto…
impreca se vuoi, pesante vai, stupiscimi dai, comincia…
fa presto fa presto fa presto…
con due giarrettiere meglio nere…
nuda mai!
bollente, infedele, vorace, impaziente…
sto ferma se vuoi, brutale no… non ti assalirò
ti prego ricordati che non sono un maschio…

Dopo aver ascoltato più volte il pezzo (anche in spagnolo) non ho ancora capito dove l’innesco da pura a brutale si sia nascosto. Aiutatemi.

Letture Consigliate

Un Commento

  1. la metrica e la melodia della strofa sembra la classica canzone di Cristina D’Avena.
    il resto lasciamo perdere

Lascia un Commento

Rankie WordPress Plugin

Questo sito utilizza cookie di terze parti. Per accettare clicca su OK o prosegui la navigazione in altra maniera. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi