Mandi Mandi Marco Milano Password Che Calore Che FaPuntuale come l’afa, ogni estate o quasi arriva il singolo di Mandi Mandi, poco importa che i 15 minuti di fama del personaggio inventato da Marco Milano siano finiti da più di 20 anni. Forse nessuno glielo ha detto.

Stoicamente viene pubblicato anche quest’anno il suo ennesimo singolo dal sapore estivo, frizzante come un Chinotto aperto nel 1994. Questa volta ci riprova con “Password / Che calore che fa” un revival rock’n’roll finto come i soldi del Monopoli, cercando di unire il mondo della tecnologia e il tormentone estivo chiaramente non riuscendoci.

Praticamente Marco Milano fa la parodia di una parodia di un brano dal sapore retrò che nelle intenzioni vorrebbe essere divertente e colorato, con tanto di catchphrase ad effetto che non funziona con malcelato gioco di parole da avanspettacolo (password = passera).

Ma chi se ne frega, in fondo se ha fatto successo una roba senza senso come “Andiamo a comandare” non staremo ora a cercare il pelo nell’uovo di Mandi Mandi. Se il pezzo confezionato su misura per Fabio Rovazzi era un capolavoro di marketing per ragazzini gonzi, “Password / Che calore che fa” tenta la miserrimma carta del caro vecchio tormentone allegro e spensierato, ma che non intrattiene, non fa ballare e non si fa ricordare. E poi diciamocelo: non c’è davvero nulla di peggio di una canzone umorisitca che non fa ridere.

Esattamente come quei comici passati di moda che reciclano le stesse battute e gli stessi personaggi che gli diedero un minimo di fama per cercare di strapparci una risata, così “Password / Che calore che fa” ci prova anche con un video che sembra la parodia di Happy Days alla recita scolastica di quinta elementare. Manca solo Fonzie.

Il punto più basso lo si raggiunge però in chiusura, quando il protagonista riceve inspiegabilmente una telefonata da Teo Teocoli impegnato nella peggiore imitazione di Adriano Celentano che vi capiterà mai di ascoltare.

3 Commenti

  1. Quasi quasi rimpiango il “Menadito” di Umberto Smaila….
    PS – Teocoli è stato in passato un grande Celentano, ma da qualche anno la sua imitazione è consapevolmente usurata nonchè svogliata, per cui sempre più malriuscita.

  2. Ma ancora gira ‘sto qua ?? In 20 anni di Mai dire Gol, questo è l’unico che non m’ha mai fatto ridere. MAI !!

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