Luca e Paolo Buonasera DottoreLuca e Paolo, l’ormai consolidato duo comico genovese consegnato più alla conduzione televisiva che alla comicità vera e propria, vanta un piccolo/grande successo discografico che ricordiamo tutti ancora oggi: stiamo parlando di “Alla consolle”, vero e proprio tormentone di fine millennio nato come uno sketch in cui i due interpretavano il personaggio del DJ Mimmo Amerelli al’interno del programma Ciro il figlio di Target.

Come spesso accade però, il troppo successo di un personaggio può appiccicarsi addosso e costringerti ad utilizzarlo per presentare qualcosa di completamente estraneo ed è esattamente questo il caso di “Buonasera dottore”, cover dell’indimenticabile brano scritto da Paolo Limiti e Shel Shapiro e originariamente interpretato da Claudia Mori, realizzata per uno spot della compagnia telefonica Telecom.

Il personaggio di Mimmo Amerelli qui non c’entra nulla, non compare nè nella canzone nè  nel video, nè sulla copertina del singolo anche se ufficialmente (e inspiegabilmente) presenta il progetto. L’unico motivo per piazzare quel «Mimmo Amerelli presenta Luca e Paolo» è quello di cercare di sfruttare la scia del successo di “Alla concolle” e presentare i veri interpreti.

La canzone originale viene parodiata dai due comici su una base più moderna, diventando un incrocio tra la musica da ascensore nella strofa, un pessimo giro di synth da cartone animato che incornicia le varie sezioni e i “simpaticissimi” momenti comici in cui il duo gioca con le parole del testo. Ad arricchire il tutto vi è il video (piuttosto brutto e noioso a dire il vero) realizzato assieme ad una Alessia Marcuzzi in grandissima forma, in cui Luca interpreta la parte del marito e Paolo quello del dottore.

Il successo della campagna pubblicitaria non basta a salvare una canzone che non funziona se non, appunto, come jingle promozionale, segnando la fine della carriera canterina di Luca e Paolo senza alcun rammarico e dichiarando ufficialmente l’addio al personaggio di Mimmo Amarelli.

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Stefano Bissoli

Nasco nel 1984 e da subito, grazie ai vinili di mio padre, la musica orbita attorno alla mia testa. Cresco quindi con i Genesis, Bob Marley, Neil Young, gli America, ma anche con Ruggeri, Dalla e Guccini. A 14 anni acquisto il mio primo basso ed il punk, assieme al crossover, muove ogni mio pensiero.
Con gli anni la musica è diventata una vera ossessione, studiavo nuovi strumenti, leggevo articoli e recensioni, e più ne sapevo, più volevo saperne, per arrivare a considerarmi tuttora un ignorante. Ogni genere diventa fondamentale per accrescere la mia conoscenza, portandomi come artista su due progetti ben distinti, il cantautorato e la sperimentazione “noise”.

2 Commenti

  1. Questa me l’ero completamente dimenticata. E pensare che quelle estati non mi perdevo una puntata di MTV Trip .. e soprattutto non mi capacito di come possa aver dimenticato quel videoclip, con “quella” Marcuzzi 😛 Detto ciò, una coveraccia di cui non si sentiva la mancanza .. se non per i rudimentali falsetti di Kessisoglu, che a posteriori preconizzavano gli ormai leggendari strali “poohiani” di Paolo Bitta 😀

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