Lolo Ferrari - Airbag GenerationSicuramente almeno una volta nella vostra vita avrete incrociato la foto di Lolo Ferrari, al secolo Eva Valois, la donna che detiene il Guinness dei primati per il décolleté più grande di tutti i tempi pari a ben 180 cm.

Come è facile immaginare questa opulenza non è affatto naturale, ma frutto di ben 22 interventi chirurgici che oltre ad averle gonfiato i seni hanno dato anche qualche aggiustatina al resto, labbra in primis.

Grazie a tutto questo silicone sottopelle Lolo diventò ben presto la regina dei freak show del XX secolo dove si mostrava sempre fiera della sua “femminilità” che però le causava grossi problemi di stabilità con conseguenti cadute rovinose e difficoltà enormi abche a condurre una vita normale (non poteva prendere l’aereo per l’alto rischio di rottura delle protesi a causa della pressione e poteva dormire solo sul lato e non sulla schiena per non soffocare).

Raggiunta la fama, Lolo o meglio il suo compagno/manager/pigmalione pensò bene di mettere a frutto le sue tette gigantesche nel mondo del cinema a luci rosse, che un po’ come la musica, non rifiuta nessuno, infatti il passo dal set a luci rosse alla sala di incisione fu assai breve. Nel 1996 vide la luce il suo primo singolo “Airbag Generation” lanciato in grande stile con tanto di videoclip.

La canzone non è poi tanto male adagiandosi sui cliché della musica dance di metà anni ’90 anche i suoni paiono un po’ vecchi per il 1996; il vero problema è la mancanza totale di appeal, suonando come uno scarto di Haddaway.

Il riultato fu che il pezzo non fece ballare proprio nessuno ma venne strappato all’oblio collettivo proprio grazie all’improbabile interprete  che ci riprovò impenemente l’anno successivo con “Set Me Free” che affonderà nell’anonimato ponendo fine alle sue ambizioni di cantante.

Lolo Ferrari - Airbag Generation
Lolo Ferrari

Lolo Ferrari inciderà altri due brani “Dance Dance Dance”, piacevole cabaret-dance in lingua madre, e la cover di Thelma Huston “Don’t Leave Me This Way” che però non vennero mai pubblicati ufficialmente.

Nel 2000 l’attrice francese mor improvvisamente il giorno dopo aver compiuto 38 anni a causa di un overdose di antidepressivi che assumeva abitualmente da anni, lasciando un’ombra oscura sulla vita di questa Barbie per adulti.

1 commento

  1. ciao a tutti non pensavo che miss bombe atomiche (Lolo Ferrari) avesse avuto un passato pseudo artistico
    l’ho sempre inquadrata come una mera esibizione delle sue abbondanti forme
    francesco

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