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Le 20 peggiori canzoni di Sanremo

le 20 peggiori canzoni di sanremo

Il Festival di Sanremo è il regno delle polemiche, dei gossip e dei VIP, ma non dimentichiamoci che alla fine tutto gira intorno alle canzoni, a volte belle, a volte brutte e spesso dimenticate il giorno dopo. Sogni, speranze, emozioni che spesso durano il tempo dell’esibizione per perdersi nei meandri della memoria o trasformarsi in tormentoni di dubbio gusto.

Oggi vogliamo presentarvi un concentrato di brani più terrificanti per musica, testo e interpretazione che hanno lastricato la storia del festival, una personale superclassifica delle 20 canzoni più brutte mai cantante al teatro Ariston dalla più tollerabile alla più terribile. Togliendo i brani volutamente comici e surreali vi proponiamo una spremuta d’orrore tra l’inconcepibile e l’insostenibile, roba che vi farà sembrare dei mezzi capolavori roba come “Vasco” di Jovanotti, “Non Ti Drogare” di Alberto Beltrami o “Troppo Sole” di Sabina Guzzanti e la Riserva Indiana. Siete Pronti? Bene! Allacciatevi le cinture e attenzione che qualche canzone potrebbe anche piacervi.

20: Tom Hooker – Toccami (1981)

Uno degli eroi della italo-disco, che tra le altre cose ha prestato la sua voce ai successi di Den Harrow e ha cantato la risibile “Swiss Boy” nascondendosi sotto il nome altrettanto improbabile di Lou Sern, alla sua prima volta in italiano presenta un brano morbosetto con un testo misto romantico/toccaccione, cantando avvolto in una tutina imbarazzante con i pattini a rotelle e due ballerine astrognocche. Volete altro?

19: Mikimix – E la Notte Se Ne Va (1997)

I più anziani e i più informati lo sapranno già da tempo, ma per tutti gli altri non potevamo tagliare fuori l’esordio discografico di un giovanissimo CapaRezza, che ai tempi si faceva chiamare Mikimix, era sbarbato e rapato e con le sue sopracciglia alla Elio cantava di lettini, cuscini e pigiamini. Qualcuno ha detto “svolta radicale alla Jovanotti”?

18: Maria Pia e i Superzoo – Tre Fragole (2003)

Sorvolando sulla scelta del nome della band e del titolo del brano, la storia secondo noi è andata così: quattro metallari alle prime armi trovano un varco spazio-temporale nella loro sala prove in provincia di Foggia e per errore vengono catapultati direttamente sul palco dell’Ariston dove cercano di fare del loro meglio per non sfigurare, fallendo miseramente. Alla voce troviamo Maria Pia Pizzolla che qualcuno ricorderà come concorrente della prima edizione (2001/2002) di Amici di Maria De Filippi, quando si chiamava ancora Saranno Famosi. Un rock finto etnico accompagnato da un testo che parla dei soliti problemi di cuore che in pochi hanno capito, così come la scelta stilistica della voce che voleva essere un misto tra la musica indiana e i Cranberries, ma il risultato è quello di un’adolescente posseduta da Satana che singhiozza dopo una delusione amorosa.

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17: Lollipop – Batte Forte (2002)

Mai prima di allora al teatro Ariston si sentirono tante stecche in 3 minuti di musica. Il primato è detenuto dalle Lollipop, le 5 Spice Girls nostrane plasmate dal programma televisivo Popstars. Nel 2002 16 milioni di italiani si poterono gustare la tragica messa in scena di quello che sarebbe stato lo spettacolo più imbarazzante della loro (breve) carriera. Musicalmente c’è di peggio di questa “Batte Forte” ma Marcella, Marta, Veronica, Roberta e Dominique, forse troppo impegnate nell’inutile balletto, si dimenticarono che erano venute per cantare riuscendo a stonare contemporaneamente su tutto il brano. Dobbiamo riconoscere che non era facile.

16: Giorgia Fiorio – Se Ti Spogli (1984)

17 anni, viso da bambina, abbigliamento da teenager e voce da sessantenne tabagista: Giorgia Fiorio aveva tutte le carte in regola per fare un buon Festival (tant’è che ne fece tre). Particolarmente incomprensibile la scelta di farle cantare un testo ermetico (“tu sei topo sei graffiti, hai cappelli come viti, tu sei tosto”) in totale contrasto con le sue espressioni facciali parossisticamente forzate. Menzione speciale per l’inquietudine che ci incute la sua performance.

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6 Commenti

  1. Penso che non ho mai riso tanto quanto coi commenti della Gialappa’s in radio, con la Cortellesi che imitava, o meglio dava vita, alla pseudo fidanzata di Giacomo Celentano. Ma roba da restare senza fiato!

  2. Beh il pezzo di Maria Grazia Impero non è male, sembra un pezzo degli Skiantos….

  3. Numero 1 di default “Noi ragazzi di oggi”. Protesto formalmente 🙂

  4. Mikimix era aberrante, ma peggio ancora diversi anni prima T.Hooker…I bimbiminkia che hanno visto dieci volte Caparezza ai concerti non sanno neppure che ha avuto un incipit.

  5. Mi associo al commentatore Andrea: “Noi ragazzi di oggi” dell’improponibile giovinetto Luis Miguel andrebbe inserita di diritto in questa classifica, almeno sul podio delle peggiori tre.
    Anche qualche orrore canoro del Sanremo 1975 andrebbe preso in considerazione; fu un’edizione piuttosto ricca in negativo.

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