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Kronos – Magica Europa (2003 – singolo)

Kronos magica europaPoteva mancare la recensione di un singolo di Kronos? Certo che no! Questo mitico progetto eurodance italiano targato Bliss Corporation, garanzia di stile tamarro e di sonorità a cassa dritta, acquistò una discreta popolarità tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 21° secolo grazie alla particolarità di comporre pezzi caratterizzati da ritmo da discoteca e testi in latino: una commistione di sacro e profano che ai tempi riscosse un certo successo, grazie a pezzi come “Party’s Deorum”, “Habemus Italiam”, “Roma Caput Mundi” (con lo pseudonimo di Prince Charming) e, appunto, la qui recensita “Magica Europa”.

In effetti leggenda vuole che Gianluca Cellai, uno dei membri del binomio  sia in realtà un docente di lingua latina presso un liceo. Ammirevole quindi la volontà di unire una lingua ostica come quella dei nostri padri a sonorità non proprio classiche quali gli “unz unz” da discoteca eurodance, composti da DJ Alessandro “Etna” Granata. Una ricetta micidiale per accontentare secchioni e scaldabanco dei “peggiori ITIS di Caracas” e di tutta Italia.

Tornando alla canzone di cui al titolo, la scelta è ricaduta su di essa in quanto, al netto della curiosità per un simile progetto, dei contenuti e della musica, ne rappresenta di sicuro il prodotto più bislacco. Il pezzo infatti si sviluppa a mo’ di formula magica per propiziare la nascita di un’Europa senza confini, che possa accomunare le diverse nazioni che la compongono (Italia, Grecia, Gallia – quest’ultima per la gioia degli amici di Feudalesimo e Libertà -, Irlanda, Hispania ecc…). Il risultato però non è convincente: mancano l’imponenza storica e lo stile imperiale di “Roma Caput Mundi” pezzo quest’ultimo che arrivò a scomodare il vate Virgilio, il patriottismo di “Habemus Italiam” o la sacralità di “Party’s Deorum”. Abbiamo invece una sorta di versione dance di “L’Europa Siamo Noi” di Cristina D’Avena con testo in latino infarcito di modi di dire classici (qui pro quo, ora et labora, dulcis in fundo, honoris causa…) messi quasi a caso e un ritornello cantato a suon di “nananana” con una musicalità buona per una colonia estiva nelle prealpi lombarde. Tale commistione è sufficiente per guadagnarsi un posto tra gli orrori a 33 giri? Direi proprio di sì.

In conclusione, alleghiamo il testo nella speranza che qualche latinista ci fornisca una traduzione più accurata: con grande rammarico infatti il latino non l’ho mai studiato… La RAI diceva “non è mai troppo tardi”: forse ascoltando Kronos potrei colmare questa lacuna. Ma anche no.

Magica Europa

Calida potio
intus moltiplicatio
verum et vinum
circum malefitium
facinus malum
cum attributio
prunum et cornum
sanguineum subratio

Iuris preceptum
Elmal valuta
Purissimum ferrum
Involucro vita
Labellum anulum
Ungula armilla
Venenum ricinum
Tonsor et alia

exurgit exurgit magica Europa

Historia magistra vitae
Dulcis in fundo
Homo si in re sine spe
Si vis amari ama
Es non plus ultra
Proloquio omnia potest
Germania hispania gallia et britannia
Grecia et italia divisa est
Exsurgit Europa magistra vitae
Magna legenda in caelo est

Exsurgit magica Europa

Legge pro forma
Ora et labora
Est pro memoria
Qui (qui) pro quod
Honoris causa
Raptus omnibus
Hoc libertinus
Ab aeterno

Irlanda scozia russia et olanda
Austria et helvetia divisa est
Exsurgit europa magistra vitae
Magna legenda in caelo est

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