Bee Hive - Kiss Me Licia e i Bee Hive (1985 - LP)Anche se oggi molti se ne vergognano, per chi é cresciuto negli anni ’80 i Bee Hive sono stati la prima rock band. Oggi magari pontificano su Tool, Dream Theater o Mars Volta, ma quando ancora facevano merenda con il Tegolino e il Billy all’arancia, Mirko, Satomi & co. erano il non plus ultra del rock’n’roll.

Dimentichiamoci per un attimo la degenerazione di casa Fininvest che sulla scia dell’enorme successo del cartone animato di Kiss Me Licia ebbe la brillante idea di proseguire la storia con attori/musicisti in carne ed ossa e con tanto di Cristina D’Avena nel ruolo di Licia, trasformando il tutto in un pappone zuccheroso colmo di canzoncine idiote.

I Bee Hive come originariamente concepiti erano un concentrato di stereotipi dell’arena rock anni ’80 con sonorità sicuramente dure, ma con tanta melodia, una sorta di incrocio tra Status Quo più pop e Survivor più radiofonici imbastarditi con qualcosina dei Foreigner più romantici. Il look in sede live non era certo da meno, con tanto di trucco, orecchini e lustrini, tra i Culture Club e i Poison.

Passando alla musica, questo disco, tolte le canzoni cantante da Cristina D’Avena, il vomitevole riempitivo “Il Mio Gatto Giuliano” e le versioni strumentali dei brani della band, ci offre in realtà solo una manciata di canzoni, ma tutte ovviamente divenute dei classici (o quasi).

Così come per il look anche i testi, in un mix di italiano e inglese, sono un crogiuolo di stereotipi vuoti, atti a cementare lo status di “stracult” del gruppo. La voce di Enzo Draghi che impersona il Mirko canterino, è forte e squillante; assolutamente perfetta per incendiare i cuori dei dodicenni sulle note della fragorosa “Freeway”, vero e proprio battesimo rock’n’roll per più di una generazione. Su un bel ritmo sostenuto le chitarre sfoderano un riff con un bel tiro che esplode nel ritornello corale:

Freeway! Freeway! Nel vento io e te!
Freeway! Freeway! Con te, solo io e te!

Per riprendere fiato non poteva mancare il classico lentone che arriva puntuale con “Lonely Boy”, canzone d’amore piuttosto insipida, ma nel contempo un vero e proprio tripudio di stereotipi di becero rock americano da classifica con “don’t cry anymore” o “baby, baby, baby” a profusione.

Si torna su livelli maggiormente degni con i due pezzi rimanenti: “Baby I Love You” sfodera una metrica degna del miglior Max Pezzali, ma si fa perdonare per un altro grande ritornello che si stampa a fuoco nel cervello:

Baby I love you, I wonder day and night
Baby I need you, vorrei vederti ma tu
No, non vuoi venir
solo impazzirò …senza di te

Chiude i giochi il rock gelatinoso di “Fire” esempio dell’uso e abuso della parola “baby” piazzata come intercalare ogni due parole.

Ad impreziosire questo reperto troviamo anche il brano “Let Me Feel” a firma degli Sheller, gruppo rivale dei Bee Hive. Vera e propria schifezza melodica con un ritornello di rara bruttezza interpretata dal cantante dei Via Verdi.

Quello che è successo dopo lo sappiamo tutti, fino a toccare il fondo con il progetto Bee Hive Reunion, nulla però potrà scalfire le emozioni che queste quattro canzoni ci hanno regalato.


Tracklist:
01. Kiss me Licia – Cristina D’Avena
02. Freeway – Bee Hive
03. Fire (strumentale) – Bee Hive
04. Lonely boy – Bee Hive
05. Baby i Love you (strumentale) – Bee Hive
06. Andrea e Giuliano
07. Freeway (strumentale) – Bee Hive
08. Let me Feel – Sheller
09. Baby i Love you – Bee Hive
10. Fire – Bee Hive
11. Kiss me Licia (strumentale) – Bee Hive
12. Il mio gatto Giuliano – Andrea

6 Commenti

  1. I Bee Hive restano sempre i migliori!
    Un paio di precisazioni: Il gruppo rivale si chiama Kiss Relish, Shiller è il nome del leader.
    Non credo esistano versioni in inglese delle loro canzoni, ma di certo si trovano in giapponese, francese e tesdesco. Nella versione tedesca sono state recuperate anche le canzoni mai ascoltate in Italia: “Someday On Sunday”, “Midnight Rock’n’Roll Star” e “Boxer” (quest’ultima cantata da Ryotaro, personaggio chiave nel fumetto ma che nel cartone fa solo una fugace apparizione).

  2. Adoro ascoltare i Beehive… Ma in effetti quello che adoro di più è quello che invece tu critichi: i testi. Non sono spettacolari? “io amo baby” (?!?), “Verdi prati e poi chissà un bel mare blu yesterday, yesterday” (!?!), “Baby I need you, vorrei vederti ma tu”… Ahh! 😉

  3. Quando fu fatta la versione con attori- e ovviamente con Cristina D’Avena- ricordo che i musicisti non erano poi male; il batterista, Vincenzo Rinaldi, fu poi mio allievo ai Civici Corsi di Jazz del Comune di Milano, dove insegnai dal 1985 al 1992, e raccontandomi di quell’esperienza commentava tutto con un sorriso da cui però traspariva un po’ di amarezza. Misteri della TV.

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