Immanuel Casto A Pecorina nel PresepeSe pensate che le canzoni natalizie siano fatte solo di coretti angelici, fedeli in preghiera e neve che cade, questa canzone vi farà ricredere e probabilmente diventerà il nuovo must sonoro delle vostre feste.

Tra alberi che nascondono soprese erotiche e diverse idee per celebrare in chiave hot il Natale, ecco “A pecorina nel presepe” il cui inequivocabile titolo fa già presagire la tematica del brano. Ma a garanzia di qualità ci sono soprattutto gli interpreti, il celebre principe del porn groove Immanuel Casto in compagnia di Paolo Tuci, altro cantante proveniente dalla scena gay, noto per le sue particolari reinterpretazioni delle sigle dei cartoni animati degli anni Ottanta-Novanta.

Leggenda vuole che i due siano buoni amici, perciò è plausibile che abbiano avuto insieme l’idea di unire le forze nel 2012 per creare una canzone natalizia fuori dalle righe, che in reltà il Casto Divo aveva già eseguito un anno prima durante alcuni concerti. La versione in studio esordì su YouTube nel 2012 venendo inizialmente censurata dalla piattaforma serva del potere anche se fortunatamente è passato inosservato quando è stato caricato nuovamente sulla piattaforma da altri utenti.

All’epoca della sua uscita il brano fu accolto calorosamente soprattutto dalla folta schiera di fan di Immanuel Casto e successivamente, col crescere del suo seguito e di quello di Tuci, si è collocata fissa nel cuore degli aficionados dei due artisti, che nel 2014 tornarono insieme per la canzone “A 90”, vero manifesto degli gloriosi Nineties.

Tornando in tema, chi ama le canzoni divertenti e un po’ sboccate non potrà che adorare il ritmo coinvolgente di “A pecorina nel presepe”, per tutti gli altri invece sarà presumibilmente solo l’ennesimo momento di bieca musica da buttare.

Immanuel Casto A Pecorina nel Presepe
Immanuel Casto

Si tratta comunque di un brano molto pop, leggero e abbastanza godibile, la cui melodia ricalca naturalmente i brani natalizi, con immancabili campanellini e belati di pecore in sottofondo oltre ai già citati coretti. Il testo è una sorta di dialogo tra il Casto Divo e Paolo Tuci che si preparano alla festa della natività da trascorrere «tutti insieme», senza trascurare certo i regali e «la grande gioia di prendere il piacere e di dare», tra cui spicca un bel butt plug che volendo si può utilizzare mentre ci si inchiappetta sotto al vischio e si fa «pissing con le renne» e via discorrendo, all’insegna naturalmente di un hot Christmas.

Forse qualcuno starà storcendo il naso e per altri questa canzone potrebbe sembrare quasi un’eresia (certo, il pissing con le renne non evoca proprio pensieri esaltanti) ma è innegabile che contenga, a suo modo, un guizzo di genialità, fosse solo per aver messo nero su bianco l’idea della pecorina nel Presepe.

A pecorina nel Presepe

Ogni anno è un giorno sempre un po’ speciale
luci per la strada che ci invitano a stare
tutti insieme nella fredda notte di Natale..
ti prego di accettare questo mio dono
l’immensa delizia che sta in un perdono
la grande gioia di prendere e il piacere di dare..
Merry christmas….Oh Merry christmas..
a pecorina nel presepe io e te
acchiappa e darci sotto il vischio
a dar di bocca tra i camosci se c’è
la tua speranza nel mio cuore…
il pensiero vola mentre mi abbracci
già io mi figuro infiltrato tra i re Magi…
un trenino alla scoperta della stella cometa…
in quest’anno ho fatto una follia
guarda sotto l’albero il dono che sarà
tra le fronde ecco spunta il tuo nuovo butt plug
Merry christmas….Oh Merry christmas..
a pecorina nel presepe io e te
acchiappa e darci sotto il vischio
a fare fisting con i daini se c’è
la tua fiducia nel mio amore per te
a pecorina nel presepe io e te ancora…
a inchiappettarci sotto il vischio
a fare pissing con le renne se c’è
la tua fiducia nel mio amore…

5 COMMENTI

  1. Attendiamo fiduciosi una bella canzoen che denigri i simboli islamici, quella sarebbe una mossa veramente rivoluzionario, ormai prendersela con i simboli della cristianità è più faciel che picchiare le vecchie, avvisate quell’inutile di casto, che non vale un cazzo.

    • Immanuel Casto non è mai stato “rivoluzionario”, il suo umorismo è paragonabile a quello dei Gem Boy (il che è tutto dire).

    • Tu li conosci i valori islamici così bene da poterci fare dell’ironia? Ti appartengono, tanto da sentirti in diritto di farlo? Che palle quando vi rode…

  2. E’ talmente “rivoluzionario” che fino a oggi, per più di cinque anni, non avevo mai sentito questo capolavoro della spazzatura. Veramente non l’ho ascoltato neanche adesso, ho soltanto letto il testo.
    In quanto a lui, venni a sapere della sua esistenza solo tre o quattro settimane fa.
    Scimmiottare la religione e il sacro “fa fico” da secoli e in qualche caso il risultato passa alla storia: Cecco Angiolieri, L’Annunciazione de La Smorfia, il Pap’occhio di Arbore, il San Remo del Trio Lopez, Marchesini e Solenghi, ma dubito molto che questa cosa qua resista a lungo prima di essere gettata nel (meritato) dimenticatoio.

    • Casto fa “porn groove” da anni, questa canzone è soft. Ti consiglio Sexual Navigator, 50 bocca 100 amore, Tropicanal o Anal Beat, dove ti potrai divertire a fare una versione erotica di gioca jouer.
      Assieme a Romina Falconi hanno fatto la sigla del g. Village, “who is afraid of gender”.
      Mi sa che non hai capito che il livello di Casto non è quello degli artisti che citi. Smettila tu adesso di fare il “saccente”.

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