ilona staller cicciolina discografia

Simpatica, intelligente e intraprendente. Ilona Staller oggi ha abbondantemente superato i 60 anni ma è ancora fortissimamente un’icona nella cultura pop(olare) italiana degli ultimi 40 anni. Transgenerazionale e transculturale la nostra (nel senso che l’Italia l’ha adottata a braccia aperte) Cicciolina è diventata un brand riconoscibile tra mille: la conoscono papà e figli, cultori dell’intrattenimento per adulti e casuali spettatori di trasmissioni televisive in prime time.

Nella sua lunga e intensa carriera ha rivestito tanti ruoli diversi: attrice (pornografica e non solo), produttrice, regista, scrittrice, soubrette televisiva, politica e cantante; proprio di questa sua grande passione per la musica si parla sempre in maniera superficiale, tirando in ballo la solita “Muscolo rosso”, che tanto fa sghignazzare gli amici quando la usate come suoneria per il cellulare.

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Ilona Staller nel 1969

In passato abbiamo già avuto modo di parlare di molti suoi dischi, ma come al solito non ci accontentiamo dell’ovvio e vogliamo sviscerare nel dettaglio tutte le sue produzioni musicali con i commenti della stessa Ilona che si è fatta intervistare entusiasticamente e che non possiamo che ringraziare.

Budapest-Roma solo andata

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Una giovane Ilona Staller nei primi anni ’70

Ma come arriva questa ragazza ungherese in Italia? Elena Anna nasce a Pest nel 1951, da mamma Ilona, un’ostetrica che omaggerà utilizzando il suo nome, e padre funzionaro del governo ungherese; appena teenager inizia a lavorare come cameriera ai piani di un albergo bene di Budapest dove viene arruolata dai servizi segreti per ficcare il naso tra i documenti dei clienti stranieri; così a soli 18 anni è già una mezza spia e comfort girl di businessmen arabi o di politici americani. Giovanissima si sposa con un cliente italiano e all’inzio degli anni ’70 si trasferisce nel Belpaese dove poco tempo dopo il matrimonio va a rotoli.

A Roma tenta inizialmente la carriera del cinema con particine in film di genere spesso senza essere accreditata; nel 1973 incontra Riccardo Schicchi con il quale instaurerà un rapporto professionale e sentimentale che le donerà successo e denaro in un’Italia bacchettona e clericale, sconquassata dai movimenti politici e dalle stragi.

Dall’erotismo in FM alla discomusic passando per Sanremo

Nonostante la carriera cinematografica stentasse a decollare la sua prima testimonianaza sonora viene pubblicata già nel 1976 con il 45 giri “Voulez Vous Coucher Avec Moi?” (c’è bisogno di tradurre?).

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Ilona Staller in un articolo del 1978

Il motivo di questo 45 semi carbonaro è dettato dal successo della trasmissione radiofonica omonima che andava in onda la notte sulle frequenze dell’emittente romana Radio Luna. Qui la nostra, assieme al suo pigmalione Riccardo Schicchi, dispensava suggerimenti ad ascoltatori arrapati, ribattezzati “cicciolini”. Musicalmente irrilevante, questo ibrido tra una tarda orgasmo song e una favola sonora serve solo a testimonianza di come veniva vissuto l’erotismo nel mondo maschile in quegli anni. Grazie alla fama arrivano le serate nelle discoteche capitoline nelle quali Ilona porta per la prima volta in Italia il nudo integrale in un locale pubblico.

Diventata la reginetta indiscussa dei night club e ribattezzata da Enzo Biagi “la Maria Callas del sesso dalla voce inconfondibile” nel 1978 sotto l’egida della RCA nasce la bislacca idea di una collaborazione canora con un’icona della comicità italiana come Franco Franchi che avrebbe dovuto fare da trampolino di lancio alla carriera di Ilona Staller come cantante.

“Cappuccetto Rosso” fu scritta dal comico palermitano a quattro mani con il fido compositore Vito Tommaso (che interpellato da noi sulla questione non risponde) e vede il mitico Franco Franchi interpretare il lupo simpatico e guascone, mentre Ilona Staller un’innocente Cappuccetto Rosso che respinge le sue avance chiaramente sessuali, in un brano orecchiabile quanto delicatamente malizioso: «Io dovevo andare a Sanremo» ci racconta Ilona, «ma non si sa perché quei bigotti della Rai hanno detto no! La signora Staller a Sanremo no; non ci fu nulla da fare e io mi arrabbiai moltissimo perché quella canzone avrebbe avuto un grandissimo successo, “Cappuccetto Rosso” era dolcissima… fantastica».

Oltre al danno anche la beffa visto che l’anno successivo la Commisione Selezionatrice del Festival di Sanremo ammise senza problemi “Sarà un fiore” cantata da Enrico Beruschi, una canzone che parlava chiaramente del pene e che arrivò addirittura quinta!

ilona staller album 1979Nel 1979 arriva il suo primo album pubblicato dalla RCA Italiana intitolato semplicemente “Ilona Staller”. Un disco piacevole anche se irrimediabilmente datato in quella precisa epoca storica; un vinile ben curato e prodotto anche se chiaramente progettato a tavolino e a tal proposito Ilona ci rivela la sua vera passione musicale: «io adoravo il reggae, specialmente Peter Tosh che conobbi nel 1980 durante la trasmissione C’era Due Volte di Enzo Trapani; io ero la protagonista, la padrona di casa insomma, e mentre cantavo scorrazzavo tra gli ospiti vestita solo di veli trasparenti e uno di questi ospiti era Peter Tosh che però era molto contrariato e si lamentò; diceva che per la sua musica e la sua religione non voleva vedere intorno a lui la Staller con le tette di fuori, facendo incazzare Trapani».

Una raccolta di cover ben assortite tra scatenate sfuriate disco come il singolo “I Was Made For Dancing” e languide ballatone ammiccanti (come non citare “Labbra” e “Più su sempre più su”) che continua a farsi apprezzare anche oggi pur con tutti i suoi limiti; come dar torto ai discografici che pensarono che una manciata d’innocue canzoncine dal suono sbarazzino fossero più adatte all’immagine efebica della giovane diva dell’erotismo? Anche perché immaginare Ilona Staller che intona “Legalize It” suona in effetti un po’ strano.

Tra le varie canzoni una in particolare ha un posto speciale nel cuore della nostra: “Cavallina a cavallo” (che sul vinile viene indicata erroneamente come “Cavallina cavallo”), scritta e arrangiata dal maestro Ennio Morricone per la colonna sonora del film italo-giapponese Dedicato al Mar Egeo nel quale la diva italo-ungherese interpreta la protagonista: «Io adoro Ennio Morricone, è un autentico genio e con l’occasione gli faccio un invito: io vorrei fare un’altra canzone con te!». Sebbene esista anche un prezioso 45 giri pubblucato solo in Giappone, nella colonna sonora del film viene utilizzata una versione differente cantata da Edda Dell’Orso, ma sul motivo di tale scelta nemmeno Ilona ne sa qualcosa.

La celebrazione di questa prima parte di carriera avviene con il film successivo: Cicciolina, amore mio del 1979 è un’autobiografia erotica scrittale su misura da Riccardo Schicchi nella cui colonna sonora curata da Gianni Marchetti (pubblicata solo nel 2013) ritroviamo anche “I Was Made for Dancing” e “Più su sempre più su”.

Nonostante il primo album non fece il botto la RCA continuò a promuovere la carriera discografica della giovane diva con un altro paio di singoli dal sapore vacanziero: stiamo parlando di “Buone vacanze” del 1980, «il disco ottenne un grande successo in Spagna» ci ricorda Ilona, e “Ska skatenati” del 1981 (che non ha nulla a che fare con la canzone quasi omonima di Alberto Camerini) entrambe scritte da Daiano (Claudio Fontana) e Angelo Valsiglio già co-autore del “Fotostop” e dello “Ska chu chu” di Claudio Cecchetto, “I ragazzi che si amano” dei Collage, “Lancillotto 008” di Lino Toffolo e soprattutto “Gente come noi” di Ivana Spagna e “La solitudine” di Laura Pausini.

La svolta porno pop

Nel 1983 Ilona Staller, ora più nota come Cicciolina, assieme a Riccardo Schicchi fonda la Diva Futura, la prima agenzia italiana specializzata in pornografia che nel corso degli anni lancerà personaggi del calibro di Moana Pozzi, Rocco Siffredi, Eva Henger, Milly D’Abbraccio, Jessica Rizzo, Barbarella e Maurizia Paradiso e che segnò l’ingesso della nostra nel mondo della pornografia. Non fu un caso quindi che anche la musica assunse connotati più pruriginosi.

ilona staller cicciolina discografia con Riccardo Schicchi
Ilona Staller / Cicciolina con Riccardo Schicchi negli anni ’80

Nel 1987 oramai diventata un’icona popolare, amata dai salotti bene televisivi ed eletta con 20.000 voti come parlamentare tra le file del Partito Radicale guidato da Marco Pannella, all’apice della popolarità Ilona Staller torna ufficialmente alla musica con “Muscolo rosso”, un LP di porno-pop scritto, suonato e arrangiato da Jay Horus (ovvero Paolo Rustichelli), piccolo genio dei sintetizzatori e figlio d’arte del noto compositore Carlo Rustichelli (autore di svariate colonne sonore per i più prestigiosi registi italiani, tra cui Mario Monicelli, Lucio Fulci, Dino Risi, Bernardo Bertolucci) nonché fratello dell’attrice Alida Chelli; il nostro sarà la mente e il braccio di tutte le produzioni musicali della Diva Futura per dischi, film e spettacoli.

cicciolina-muscolo-rossoA causa dei contenuti esplicitamente pornografici il 45 giri di “Muscolo rosso” viene pubblicato solo in Francia (dove viene cantato addirittura in televisione) e Spagna dove viene stampato anche l’LP. Nonostante la fama acquisita negli anni il disco non è paragonabile ai precedenti a causa di una produzione più scadente (la Diva Futura non era la RCA), sia perché brani come “Inno”, “Animal Rock”“Goccioline” creano un effetto più comico che erotico. La title track però rimane sempre un grande classico come ci ricorda la stessa Ilona: «Muscolo Rosso è famossissima soprattutto tra il popolo gay e io sono molto felice di questo».

Considerato che negli anni ’80 le due super dive del porno Ilona Staller e Moana Pozzi avevano la stessa casa di produzione, lo stesso autore e la stessa passione per la musica la domanda per Ilona sorge spontanea: non c’è mai stata l’idea di realizzare un duetto Moana e Cicciolina? «Lo sai che non ci abbiamo mai pensato? Pensa che strano! Eppure eravamo tanto amiche».

Cicciolina – Muscolo Rosso (Live alla TV Francese, 1988)

Documento incredibile, Cicciolina esegue la sua celeberrima "Muscolo Rosso" sulla TV francese, forte del fatto che nessuno capisca il testo.Per sapere tutto su questo disco clicca qui: http://www.orrorea33giri.com/cicciolina-muscolo-rosso-1987/

Pubblicato da Orrore a 33 Giri su Domenica 11 settembre 2016

Negli anni successivi seguiranno numerosissime registrazioni di brani che rimarranno inediti o quasi e che sfuggono alla memoria della stessa Ilona: «Onestamente non lo so perché non furono mai pubblicate. Io ho avuto tante cose da fare nella mia vita e probabilmente all’epoca ero troppo impegnata su altri progetti». Si tratta, il più delle volte, di canzoni utilizzate come basi negli spettacoli dal vivo e raccolte nelle compilation semi-casalinghe “Fantasy”, “Diamante” (di cui esistono due versioni) e “San Francisco Dance” con scarsissime note e senza data di stampa, vendute direttamente ai fan; tra queste decine di brani ce n’è uno in particolare cui Ilona è legata: «Sicuramente Pipistello Dance è la mia preferita, canto di cosa succede dopo la morte, la trovo molto bella e affascinante». Non possiamo che condividere, ma come non citare anche l’ironica “Bambina cattiva”, “Baby Love”“Political Woman”, la funkettosa “Sexy Venus”, l’inaspoettato R&B-soul di “Tre uomini” e l’appiccicosa “Ragnatela Rock”.

L’unico album ufficiale post “Muscolo rosso” è “Sonhos Eróticos”, pubblicato solo in Brasile nel 1988: la classica “sola” per sfruttare il nome di Cicciolina che compare solo in copertina e in due brani; il resto sono cover disomogeneedi cover a tema erotico che vanno dalle colonne sonore di film pruriginosi (come Emmanuelle, Histoire D’O e Black Emanuelle), orgasmo song (“La prima volta” di Alberto e Michelle, “Les Femmes” di Nathalie et Christine e la classica “Je T’aime… Moi Non Plus” di Serge Gainsbourg) e un paio di cover di Donna Summer (“I Feel Love” e “Love To Love You Baby”).

Insomma merce solo per avidi collezionisti così come il 12” picture disc “San Francisco Dance” pubblicato in una tiratura limitatissima nel 1989. Un peccato perché questo è probabilmente il suo brano più riuscito: ritmica incalzante a cassa dritta, il bel giro di synth e l’assenza di espliciti riferimenti sessuali ne fanno un brano spendibilissimo in qualsiasi serata revival anni ’80.

Nel 1989 spunta anche una misteriosa musicassetta distribuita in Ungheria dal titolo “Kebelbarátság”; una raccolta di canzoncine kitsch-pop rigorosamente in magiaro presentate dalla stessa Cicciolina. Tra le varie cazoni spiccano l’appiccicosa “Boa-Oboa”, l’orgasmica “Férfifaló” tutta sax , anni ’80 e gemiti di piacere, e la folle “Ciao, Ciao Cicciolina” degna di essere la sigla del Disney Club. La vera chicca del disco però sono le due collaborazioni con  Zalatnay “Cini” Sarolta, superstar del pop ungherese anni ’80 e ’90.

L’ultima incisione ufficiale fino ad oggi risale al 1990 quando i misconosciuti Sol Niger campionano i gemiti della pornostar per la loro “Carnal Desire” anche se troviamo il volto della superstar italo-ungherese sulla copertina e nel video per il singolo dei Pop Will Eat Itself “Touched By The Hand Of Cicciolina” ideale inno dei Mondiali di Calcio ospitati proprio dall’Italia nel lontano 1990.

ilona staller cicciolina discografia
Iliona Staller nel 2013 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse 11-04-2013)

Ilona Staller ha chiuso con la musica? Assolutamente no: «Io amo cantare tuttora; da ragazza andavo pazza per Marvin Gaye e tutta la musica soul che adoro ancora oggi; nel 2016 ho fatto un video con Andy Milo per la canzone “Eres una Droga” che è andata molto bene, ma io vorrei far uscire un nuovo disco anche se è da tantissimo tempo che non pubblico nessuna nuova canzone; al momento sto ancora pensando a come e cosa realizzare, ma vorrei si concretizzasse abbastanza presto». Non ci resta che attendere.

Discografia

Singoli

  • 1976 – Voulez-Vous Coucher Avec Moi? (parte 1ª) / Voulez-Vous Coucher Avec Moi? (parte 2ª) Italia, Nuovo Playore, 1º, 7″ promozionale allegato alla rivista Nuovo Playore)
  • 1979 – I Was Made For Dancing / Più su sempre più su (Italia, RCA, PB 6323, 7″)
  • 1979 – I Was Made For Dancing (extended) / Save The Last Dance For Me (Italia, RCA, PD 6327, 12″ mix promozionale per le discoteche in vinile rosso)
  • 1979 – Cavallina a Cavallo / Più su sempre più su (Giappone, RCA, SS 3205, 7″)
  • 1980 – Buone Vacanze / Ti amo uomo (Italia, RCA, BB 6449, 7″)
  • 1981 – Ska Skatenati / Disco Smack (Italia, Lupus, LUN 4917, 7″)
  • 1987 – Muscolo rosso / Avec Toi (Francia, SFC 17117-7, 7″)
  • 1987 – Muscolo rosso / Russians (Spagna, Boy Records, BOY-028-PRO, 7″ promozionale per la stampa)
  • 1987 – Muscolo rosso / Russians (Spagna, Boy Records, BOY-028, 12″ mix)
  • 1989 – San Francisco Dance / Living In My Paradise / My Sexy Shop (Italia, ACV Sound, ACV 5472, 12″ picture disc a tiratura limitata)

Album

  • 1979 – Ilona Staller (Italia, RCA Italiana, PL 31442 , LP)
    • A1. I Was Made For Dancing
    • A2. Pane, Marmellata e Me
    • A3. Labbra
    • A4. Benihana (Marilyn Chambers cover)
    • B1. Lascia l’Ultimo Ballo Per Me (The Drifters/The Rokes cover)
    • B2. Cavallina Cavallo (Ennio Morricone cover)
    • B3. It’s All Up To You (Andrea True Connection cover)
    • B4. Professor of Percussions
    • B5. Più Su Sempre Più Su
  • 1987 – Muscolo Rosso (Spagna, Boy Records, BOY-LP-04, LP)
    • A1. Russians (Sting cover)
    • A2. Inno
    • A3. Satisfaction (Rolling Stones cover)
    • A4. Telefono Rosso (Avec Toi)
    • A5. Black Sado
    • A6. Goccioline
    • B1. Perversion
    • B2. Animal Rock
    • B3. Nirvana
    • B4. Muscolo Rosso
    • B5. Muscolo Rosso (reprise)
  • 1988 – Sonhos Eróticos (Brasile, AllDisc, 00101009, LP – come Cicciolina & The Erotic Dream Band; Ilona Staller canta solo nei brani “Muscolo Rosso” e “Avec Toi”)
    • A1. Muscolo Rosso
    • A2. Emmanuelle (Pierre Bachelet cover)
    • A3. Bilitis (Francis Lai cover) (strumentale)
    • A4. La Rêve (tradizionale) (strumentale)
    • A5. La Prima Volta (Alberto e Michelle cover)
    • A6. I Feel Love (Donna Summer cover)
    • B1. Je T’aime… Moi Non Plus (Serge Gainsbourg cover)
    • B2. Histoire d’O (Pierre Bachelet cover) (strumentale)
    • B3. Les Femmes (strumentale)
    • B4. Black Emmanuelle (Nico Fidenco cover)
    • B5. Love To Love You Baby (Donna Summer cover)
    • B6. Avec Toi
  • 1989 – Kebelbarátság (Ungheria, Ring, RM 2020, MC)
    • A1. Képviselő Fánki
    • A2. Boa-Oboa
    • A3. Kebelbarátság (feat. Zalatnay “Cini” Sarolta)
    • A4. Fenn És Lenn
    • A5. Magyar Szerelem
    • B1. Agyòlen
    • B2. Volt Egyszer
    • B3. Ott Volt A Jò (feat. Zalatnay “Cini” Sarolta)
    • B4. Férfifaló
    • B5. Lehet Még Szép Életem
    • B6. Ciao, Ciao Cicciolina
  • 1994 – Erotic Dreams Band Sonhos Eròticos (Brasile, All Disc, CD – ristampa brasiliana dell’LP omonimo del 1988 con copertina differente)
  • 199? – Fantasy (Cinelicious Records, CINE 004-04, promo, CD)
    1. Fantasy
    2. No Inhibition
    3. I Am Porno
    4. Eccitazione D’Amore
    5. Hot Line
    6. Nessuna Censura
    7. I Love Sex
    8. Oltre La Porta
    9. Sesso Senza Frontiere
  • 199? – San Francisco Dance (Run For Cover Records, RFCR 445016, promo, CD)
    1. Inno Ungherese / It’s My Life
    2. Political Woman
    3. No Drugs
    4. A.I.D.S.
    5. Ozono
    6. Porno Angels
    7. My Sexy Shop
    8. Living In My Paradise
    9. San Francisco Dance
    10. San Francisco Dance (Reprise)
    11. My Rap
    12. Funky
    13. Boa Oboa
    14. Petting
  • 199? – Diamante (D.N.A Staller SNC Production, promo, CD)
    1. Diamante (Instrumental Intro)
    2. Diamante
    3. Dolce Cappuccino
    4. Baby Love
    5. Nel Mio Show
    6. Farfalla (Touch Me)
    7. Atomic Interlude
    8. Ragnatela Rock
    9. Pipistrello Dance
    10. Amore Segreto
    11. Diamante (Reprise)
    12. Coca-Cola (Bollicine – Vasco Rossi cover)
  • 200? – Diamante (D.N.A Staller SNC Production, promo, CD – ristampa)
    1. Intro
    2. Diamante
    3. Cicciolino Tu
    4. Baby Love
    5. Nel Mio Show
    6. Farfalla (Touch Me)
    7. Interlude
    8. Ragnatela Rock
    9. Pipistrello Dance
    10. Amore Segreto
    11. Dimante (Remix)
    12. Bollicine (Vasco Rossi cover)
  • 2000 – Ilona Staller (Gran Bretagna, Sequel Records, NEMCD 398, CD – ristampa con bonus track)
    1. I Was Made For Dancing
    2. Pane, Marmellata e Me
    3. Labbra
    4. Benihana (Marilyn Chambers cover)
    5. Lascia l’Ultimo Ballo Per Me (The Drifters/The Rokes cover)
    6. Cavallina Cavallo (Ennio Morricone cover)
    7. It’s All Up To You (Andrea True Connection cover)
    8. Professor of Percussions
    9. Più Su Sempre Più Su
    10. Save The Last Dance For Me (discomix) (Drifters cover) (bonus track)
    11. I Was Made For Dancing (discomix) (bonus track)
  • ? – C’era due volte (CD promozionale autoprodotto)
    1. C’era Due Volte (Full Unedited Version)
    2. Buone Vacanze
    3. Bambina Cattiva
    4. Mamselle
    5. Save The Last Dance For Me (Full English Version)
    6. Dedicato Al Mare Egeo (Vocal Version)
    7. Sexy Venus
    8. Tre Uomini
    9. Ti Amo Uomo
    10. Piu Su Sempre Piu Su (Rare Demo Version)
    11. Cappuccetto Rosso (con Franco Franchi)
    12. Dedicato Al Mare Egeo (Test Version)
    13. Elena Trip
    14. I Remember Yesterday (Demo)
    15. Annibel (Demo)
    16. Love To Love (Demo)
  • ? – Political Woman (CD promozionale autoprodotto)
    1. Political Woman
    2. Inno Ungherese
    3. Nel Mio Show
    4. Ragnatela Rock
    5. Sexy Shop
    6. San Francisco Dance
    7. Baby Love
    8. Cicciolino Tu
    9. Living In My Paradise
    10. Diamante
    11. Ozono
    12. AIDS
    13. Porno Angels
    14. Touch-a, Touch-a, Touch Me (dal Rocky Horror Picture Show)
    15. Pipistrello’s Dance

Collaborazioni

  • 1979 – da  Aquarium Sounds “Aquarium Sounds” (Italia, RCA Original Cast, SP 10075, LP – Ilona Staller interpreta i vocalizzi nella canzone “Elena Tip”)
  • 1990 – Sol Niger “Dark Light” (Svezia, Energy, HOT, 12” – i gemiti di Ilona Staller sono campionati nel brano “Carnal Desire”)
  • 2013 – Gianni Marchetti “Cicciolina, amore mio (solonna sonora)” (2013, Beat Records Company, DDJ028, CD – Ilona Staller interpreta le canzoni “I Was Made For Dancing”, “Più su sempre più su” e “I Was Made For Dancing (Long Version)”)

3 Commenti

      • A quanto pare Zacher è il cognome anagrafico.
        Segnalo una piccola chicca: apparizione delle nostre alla tv magiara in cui reinterpretano Nem vagyok én apáca (“non sono una suora”), uno dei brani più conosciuti di Cini, divenuto per l’occasione Nem vagyunk mi apácák (“non siamo suore”).

        https://youtu.be/9omGh8uZjQw

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