Giancane LimoneNon si esce vivi dagli anni Ottanta. Potrebbe essere questa la frase-emblema da cui Giancane, al secolo Giancarlo Barbati, musicista romano (occhio a non chiamarlo cantautore) è partito per comporre “Limone”, la sua ultima fatica discografica.

Quello degli Eighties è stato un decennio che ha influenzato e influenza ancora la società sia dal punto di vista musicale che sociale, soprattutto per ciò che concerne certi riferimenti entrati oramai a pieno titolo nella cultura pop, dagli sketch pubblicitari a certi modi di dire.

L’operazione di Giancane è stata quella di attingere a piene mani da tutto il bagaglio culturale che abbiamo portato con noi da quegli anni, sia in positivo che in negativo, facendolo convergere in musica dove non mancano citazioni filologiche coem “Time After Time” di Cyndi Lauper o “Grande figlio di puttana” degli Stadio (citati anche nel testo).

Giancane Limone
Giancane dal vivo

Quello che però cambia e fa veramente la differenza è il modo in cui questi anni vengono affrontati e ricordati; non è più solo il lato superpop alla “Girls Just Wanna Have Fun” e le Material Girl varie o le band patinate alla Duran Duran, non sono solo le Timberland e i paninari ma è soprattutto il lato oscuro, quello della droga, del dilagare del triste fenomeno dell’eroina (le “spade” a cui si fa riferimento nel testo), la diffusione dell’AIDS e tutto ciò di poco edificante che c’è stato in quel decennio, che forse troppo spesso si tende a dimenticare, come d’altronde si fa con tutte le cose brutte.

Giancane ha una voce calda e graffiante, che a tratti fa pensare a quella di Tony Hadley ai tempi degli Spandau Ballet e che ben si sposa con le tematiche che intona, aiutando chi ascolta a calarvisi ancora di più.

Nessuna nostalgia per le Big Babol, il Drive In e la Girella, piuttosto un omaggio ad Amore Tossico, la pellicola di Claudio Caligari che fa osservare la provincia romana dei primissimi anni ’80 tra SerT, piccoli reati e droga. A questo punto è chiaro che il limone di Giancane non sia affatto un omaggio a un frutto dissetante durante la calura estiva, quanto piuttosto a uno degli strumenti immancabili nell’armamentario dell’eroinomane (il succo di limone aiuta a sciogliere la polvere di eroina nell’acqua calda).

Da menzionare anche il video, prodotto dalla società di produzione audiovisiva indipendente di Chef Rubio, la Tumaga, e dalla film company romana Image Hunters, che ricalca le atmosfere di quegli anni. Il protagonista è un bambino che attraversa in bicicletta il paesaggio suburbano guardacaso proprio dell’Idroscalo di Ostia, lo stesso di Amore Tossico, rappresentato con colori tetri a esaltarne il degrado

Proprio come la canzone, il clip rispecchia l’aspetto più cupo e degradato degli anni Ottanta, quello più infelice, che si riflette anche nello sguardo del giovanissimo protagonista.

Limone

Con gli anni 80 avete rotto il cazzo
Che poi hanno rotto il cazzo già dagli anni 80
Gli amori al mare e le feste sulla spiaggia
La spada nella roccia e quelle nelle braccia
Bello il motore e bella la permanente
Bello anche l’AIDS, trasmesso clandestinamente
Strane passioni nei bagni della stazione
E poi tutti in fila al SERT per una goccia di metadone

E la radio passava gli Stadio e poi Ron
Vasco Rossi, Venditti e il re Simon Le Bon
Le rapine col Si e le spade allo zoo
Postal Market nel cesso al gusto YouPorn
Terrificante

Le tue vacanze a Rimini o a Riccione
Le giacche con le spalline e nelle tasche sempre un limone
Rennino Lumberjack e pantaloni a vita alta
Vorrei proprio ricordare tutto per rivivere questi anni 80
Grandi miti quelli della TV
Canne e bamba e adesso voli anche tu più su, più su, più su, più su

E la radio passava gli Stadio e poi Ron
Vasco Rossi, Venditti e il re, Simon Le Bon
Le rapine col Si e le spade allo zoo
Farlo adesso è da stronzi e fai finta di no
Terrificante
Terrificante
Terrificante

1 commento

  1. Già dalla cover avevo immaginato i riferimenti del periodo e all’uso del limone come condimento stupefacente. Anche se io associo gli anni 80 alla cocaina e nn all’eroina che era un retaggio anni 70, pur essendo molto in uso negli strati poveri della società. A nessuno viene da pensare che in questo odierno magnificare gli anni 80 sia riesploso il consumo di eroina (analgesico deprimente) ed il relativo crollo dell’ecstasy (eccitante)?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here