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Gaia & Luna – Vaffa (2010 – singolo digitale)

Gaia e Luna VaffaSe è da considerarsi esecrabile ascoltare e far ascoltare alla propria prole la musica di Vasco Rossi, non è meno biasimabile sfruttare l’immagine (e le voci sgraziate) dei propri figli immolandole al Dio Denaro. Di entrambi questi crimini, passatemi il termine, si è macchiato il babbo di Gaia & Luna che nel 2007, poco più che infanti, balzarono agli onori della cronaca per il brano “Come Vasco Rossi”, abilmente (si fa per dire) orchestrato dal loro genitore Agostino Carollo, DJ e produttore di una certa fama, con all’attivo collaborazioni con nomi del calibro di Gigi d’Agostino, Patrizia D’Addario e lo stesso Vasco Rossi, di cui è naturalmente un grande estimatore.

Rimane da chiarire come mai il papà, pur avendo una discreta carriera alle spalle abbia deciso di lanciare nel discutibile mondo della musica due povere e innocenti creature di neppure dieci anni anziché lasciarle giocare coi Lego, come sarebbe stato giusto fare, ma la sentenza (come al solito quando l’argomento è scomodo) tocca sempre ai famosi posteri.

Tornando in tema, dopo il successo ottenuto dalle due piccine con l’ode a Blasco, quel pio uomo di Agostino Carollo decise di battere il chiodo finché era caldo, dunque continuò a piazzare le sue figliole dinnanzi al microfono producendo per loro brani un po’ a caso nella speranza di tirarci su ancora una volta qualche spicciolo.

Così nel 2010 arriva questa “Vaffa” dal titolo che fa pensare un po’ a Vasco e un po’ a Beppe Grillo, ma che in realtà almeno nel ritmo è una sorta di rifacimento della celebre “¿Quién Será?” scritta da Pablo Beltrán nel 1953 e riproposta con testi differenti un po’ da tutti, da Dean Martin a Mina, da Michael Bublé alle Pussycat Dolls.

Quanto al testo, che coerentemente con le interpreti (che qui avevano 11 e 9 anni) sembra scritto da un ragazzino di prima media, è una banale raccolta di insulti puerili, tipo “Vai via da me / che mi hai rotto proprio le…” con naturalmente la parola “vaffa” ripetuta e stonata un numero imprecisato di volte. Al netto dell’insostenibile inutilità delle canzoni, le doti vocali di Gaia & Luna sono assai scarse e a questo non c’è alcun rimedio, neppure per un mago del mixer come babbo DJ Carollo. Il risultato è dunque un pezzo brutto, oltre che poco originale e che ottenne scarsissimi riscontri di pubblico.

Chi crede però che sia bastata una Caporetto come questa a far battere la ritirata del Carollo purtroppo si sbaglia. Il Nostro si è infatti accanito ancor di più, cercando di battere ogni strada per far diventare famose le figlie. Così iniziò prima la produzione di brani pseudo-dance in inglese, tipo “Go Baby” e “Dance Party”, con tanto di video caserecci in cui Gaia & Luna appena adolescenti si producevano in balletti e ammiccamenti quasi al limite della pedopornografia, per poi buttarsi sul sociale con l’agghiacciante canzone “Se muoio giovane”, dedicata appunto a chi se ne va troppo presto.

Gaia e Luna Vaffa
Le piccole Gaia e Luna Carollo

Non manca neppure l’immancabile tentativo (fallito) di partecipare al Festival di Sanremo nel 2012 con “Insieme a te”, brano che presentarono alle selezioni di Sanremo Social. Ma non contento, viste le alterne fortune, Agostino Carollo decise infine di insegnare alla propria prole tutti i segreti della consolle, reinventandole in giovanissime e ammiccanti DJ. Il problema è che, sebbene le due si esibiscano effettivamente come DJ da diversi anni, non hanno smesso con il loro primo amore, il canto, continuando così ai danni di tutti a prodursi in “canzoni diversamente intonate”.

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