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Franco Battiato feat. Mika – Center Of Gravity (2015)

Franco Battiato Mika Center of Gravity“Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo. Io a quale corpo appartengo?”

Non serve a molto scervellarsi per comprendere l’evoluzione (intendo in senso cronologico) del pensiero di Franco Battiato, che talvolta lo ha portato a compiere alcune strane scelte artistiche. Sarebbe complicato all’incirca quanto rispondere alla domanda in testa all’articolo. Nel 1972 “Beta” , quarto brano di “Pollution”, capolavoro dell’avanguardia, finiva proprio con questa sublime riflessione, buttata quasi come appendice eterea in coda al brano, densa come un pensiero rispetto al corpo specifico della struttura che lo sostiene.

Personalmente credo che la densità della collaborazione del genio catanese con Mika sia simile a quella di un gas intestinale prodotto da chi ha organizzato questo improponibile duetto. È evidente come Battiato e i microrganismi che lo abitano appartengano strutturalmente anche al corpo del business discografico. E questo era chiaro anche in passato, essendo l’illustre etneo sempre stato prodotto da varie etichette importanti che hanno diffuso e sviluppato a dovere i suoi lavori, dai più avanguardistici fino a quelli contaminati dalla new wave o dal pop, in cambio naturalmente di un tornaconto.

Mika al cospetto di Franco Battiato è come Jessi Malò paragonato a Michael Jackson o Gabriele Muccino ad Alfred Hitchcock, ma se Francuzzo e i suoi discografici hanno fatto questo ci sarà un perché. E se fosse stata l’autodeterminazione di Mika a portare i pantaloni in casa Universal Records dettando la scelta dall’alto dei suoi numeri di vendita? Saremmo messi davvero male! Ma chi è Mika? O meglio, che cos’è?

Mika

Classe 1983, madre libanese e padre americano, vissuto tra Parigi e Londra, nel 2006 grazie a MySpace si fa notare da un produttore e pubblica il suo primo singolo. Una bella favola insomma: la favola di un “pariolino” che ce l’ha fatta. Caratteristica peculiare del nostro è l’estensione vocale che gli permette di raggiungere un fastidiosissimo falsetto che lodarlo dovrebbe essere un reato punibile con dolorose pene corporali e ammenda pecuniaria. A chi invece lo accosta a Freddie Mercury, mi permetto di fargli notare che forse poteva paragonarlo a Ian Gillan per farla ancora più schifosa. Nel 2007 ce lo ritroviamo come ospite al festival di Sanremo e dal 2013 al 2015 veste i panni di giudice per X Factor, raggiungendo praticamente il culmine della sua carriera artistica; tutto ciò fra l’immobilismo delle autorità che non muovono un dito per frenare questa invasione selvaggia che macchia la cultura italica.

Il brano sfornato dall’inedita coppia è una riscrittura di “Centro Di Gravità Permanente”, tratto dall’album “La Voce Del Padrone” (1981) che diventa per l’occasione “Center Of Gravity”. Per nostra fortuna non hanno stuprato mortalmente l’arrangiamento del brano originale, conservando tutto sommato una buona impronta new wave nonostante la scelta di suoni in parte discutibili. Il falsetto di Mika, con sommo stupore, è tenuto sotto controllo, ma il testo… non c’entra proprio niente con la stesura originale.

Franco Battiato 2015

Praticamente è come se Franco Battiato avesse concesso a Mika di utilizzare esclusivamente il ritornello (e l’immancabile “uacciu uari uari”) spoglio di tutto il resto. Una bella paraculata filosofica che forse riesce a dare una buona spolverata alla coscienza (o anima o che ne so io) dell’illustre artista siciliano il quale, nonostante l’abbia pubblicata nella raccolta “Anthology – Le Nostre Anime”, si è voluto comunque discostare ufficialmente dall’operazione, dichiarando in un’intervista a Rockit che il tutto è stato voluto (o imposto?) dalla comune etichetta discografica dei due cantanti, meri attori di un mondo contorto in cui se fosse vivo Georges Ivanovič Gurdjieff collaborerebbe con Jo Squillo per sostenere che oltre all’ipotalamo c’è di più.

Center Of Gravity

Narcissistic chansonier fighting delusional poetry
With electric demons and spiritual fumes

Smilin’ girls in Ginza style
Are bowing to the powdered queen and her clever dandy

Stars aligning, renaissance,
everything is making sense,
I was finding enlightenment,
impeccable data,
And now I’m losing control…

Looking for a perpetual center of gravity
That doesn’t let me think about people and all the world that spins around me
Nothing that matters more…
Looking for a perpetual center of gravity
So I don’t have to think about people and all the world that spins around me
Over and over again

Mystical and majestic the air in Moscow Cathedral
a cold winter day, I’m fading away

Alienating [?] walking the city with fake strength to fulfill their mission in living agreement,
but they don’t know what is for

I’m just searching for a permanent center of gravity
Within an overdose of information in a world that spins around me
Nothing that matters more…

I’m just searching for a permanent center of gravity
Within an overdose of information in a world that spins around me
Over and over again…

4 Commenti

  1. “Mika al cospetto di Franco Battiato è come Jessi Malò paragonato a Michael Jackson…”

    A questo punto ho dovuto appoggiare il bicchiere della birra perchè lo stavo rovesciando da quanto ridevo .

  2. Catanese, etneo, siciliano…non fa a definirlo ARTISTA e basta? E poi, le etichette..ha iniziato nel 1965, e fino al 1979 non se lo filava nessuno, tanto che gli editori lo obbligarono a fare l’autore per altri artisti; l’etichetta che lo salvò fu la Bla Bla Records, poi inghiottita anni dopo dalla Polygram.

    • Tommaso Labate

      Beh, “catanese” ed “etneo” non sono sinonimi di mezza sega… Poi, ho pensato di non affrontare di petto l’ARTISTA in tutto il suo splendore perché l’argomento del pezzo è la collaborazione con tale Mika. Ti è piaciuto almeno il finale con Gurdjieff tirato in mezzo? Comunque grazie (sinceramente) per l’aggiunta sull’editore, ecc. Ciao

  3. “Se fosse vivo Georges Ivanovič Gurdjieff collaborerebbe con Jo Squillo per sostenere che oltre all’ipotalamo c’è di più.”

    A questo punto sono morto.

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