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Fiorello – Ridi (Wind Of Change) (1995 – singolo)

Fiorello RidiUnite un mediocre cantante da karaoke preso in un villaggio turistico ed una canzone scialba e lagnosa, il risultato non può che essere “Ridi”; in questo caso purtroppo non c’è proprio nulla da ridere, anzi…

Facciamo un passo indietro e torniamo al 1990 quando gli Scorpions, i rocker teutonici più famosi di sempre, ormai ostinatamente orientati su un suono americano e commerciale, incisero l’hit mondiale “Wind Of Change”, una ballad poppettosa a sfondo sociale post caduta del muro di Berlino e di tutti gli avvenimenti che accaddero in Europa dell’Est. Il brano fece da traino al disco “Crazy World” che divenne l’ennesimo best seller sapientemente infarcito di ballate e ben lontano dai furori metallici di inizio carriera che grazie alla sua ruffianeria fece conoscere il gruppo di Hannover anche a chi ascoltava solo Eros Ramazzotti, tanto ormai la differenza non era poi molta. Ma torniamo al nostro Rosario Fiorello.

Nel 1995 il codino più famoso d’Italia era in piena fase “deliri d’onnipotenza” culminata con la partecipazione al Festival di Sanremo come uno dei big favoriti per la vittoria (che per nostra fortuna però non arrivò). Situazione paradossale per uno che aveva appena finito l’esperienza del Karaoke e che poteva contare una solida discografia fatta esclusivamente di cover di brani famosi: dal “Gioca Jouer” a “Come mai”, passando per “Si o no” versione italianizzata di “Please Don’t Go”. Musicalmente parlando la cosa più originale che poteva vantare a quel punto era “San Martino”, reinterpretazione dance della poesia di Giosuè Carducci.

Visto che squadra che vince non si cambia ecco che il dopo Sanremo, Fiorello ci regala l’ennesimo album di cover che segue a ruota “Veramente falso” (1991) e “Nuovamente falso” (1992) e “Spiagge & lune” (1993) a completare una mefistofelica tetralogia. Questa volta però tra i vari brani tipicamente pop spicca questa “Ridi”, versione italianizzata dal successo degli Scorpions con un testo scritto dallo stesso Fiore trasfigurando il bolso inno al cambiamento socio-politico in un’inevitabile canzone d’amore.

La musica non è molto di più che una base per il Canta Tu, mentre le liriche sembrano scritte da Cristina D’Avena lobotomizzata, creando un imbarazzante mix sonoro che non sfigurerebbe come outtake dei tardi Bee Hive, quelli lagnosi e dementi del telefilm ovviamente, sulla scia di cose come “Mio dolce amore”.

Come ogni oggetto di culto che si rispetti oggi il singolo è merce rara quindi se lo trovate per sbaglio da qualche rigattiere di CD usati non lasciatevelo scappare.

Ridi (Wind Of Change)

Ora che tu sei
sola più che mai
di nuovo cerchi me
mi vuoi,
ora che lo so
io ti aspetterò

anche se dentro te
non credi.

Stai piangendo tu,
perché ami me,
ma tu non sai che io
ti voglio,
ora che lo so
io ti cercherò
anche se dentro me
l’orgoglio.

Ridi
questo amore sta’ tornando come un tempo
come il vento sta’ soffiando
su di noi,
su di noi.

Le mie gambe no,
il mio cuore si,
corro verso te
amore,
tu seduta al Bar
con gli amici miei,
chiedi se dentro me
c’è amore.

Ridi
questo amore sta’ tornando come un tempo
come il vento sta’ soffiando,
su di noi,
su di noi.

Ridi
questo amore sta’ tornando come un tempo
come il vento sta’ soffiando,
su di noi,
su di noi.

Mi decido dico: “Ciao!
Sto’ cercando proprio te!”
Guardo in fondo agli occhi tuoi
e ti voglio dire che
il passato piu’ non c’è,
voglio amare solo te.

Ridi
questo amore è già tornato come un tempo,
ed il vento ci sorride e scappa poi
insieme a noi.

Ridi
questo amore è già tornato come un tempo,
ed il vento ci sorride e scappa poi,
insieme a noi,
insieme a noi.

7 Commenti

  1. Troppo forte questo tuo blog… Anke io ho un blog, e sono un appassionato di musica. Ti trovo bravo nello scrivere, con la giusta ironia ed obiettività! Tiaggiungo tra i miei preferiti sul mio blog così posso leggerti spesso!!! Passa da me se ti va:
    http://djsp1derman.blog.excite.it/

  2. Improponibile. Meno male che Fiorello è uscito dal delirio di onnipotenza e si è ripreso alla grande! 😀

  3. propongo una degna risposta: "Non piangere mai per me" cover dei poveri Guns da parte di Simone.
    http://www.youtube.com/watch?v=ZeQaQyQdXUc

    godetevela

  4. ah… scusate… come poteva esservi sfuggita questa meraviglia!

  5. Ho sempre pensato che questo brano fosse stato scritto da Ivano Fossati, ma, ovviamente, mi sbagliavo. Per fortuna che Fiorello ha smesso i panni di cantante e si è dato alla più congeniale comicità.

  6. Comunque San Martino è una poesia di Carducci, non di Pascoli.

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