Erotica The Rhythms Of LoveNel 1962 eravamo ancora ben lontani dall’inizio di ciò che poteva essere definita “rivoluzione sessuale”, quella fase storico-culturale in cui la relazione tra moralità e sessualità cambiò radicalmente, marchiando a fuoco la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70.

Nonstante solo di lì a un paio d’anni sarebbe scoppiato il movimento dell’amore libero, agli inizi degli anni ’60 permaneva una morale per certi versi molto chiusa in cui l’immaginario erotico più esplicito per l’uomo medio era dato dai reggicalze delle pin-up delle pubblicità. In questo clima pre-rivoluzionario arriva questo “Erotica: The Rhythms Of Love”, la classica eccezione che conferma la regola.

Il vinile, composto da due lunghe tracce di poco meno di 15 minuti ciascuna, nasce con la precisa idea di essere un disco per adulti in grado di portare nelle case degli ascoltatori la registrazione esplicita di un presunto atto sessuale, per soddisfare la curiosità più pruriginosa dell’ascoltatore medio.

Nella realtà più che stuzzicare la fantasia erotica degli acquirenti si tratta di un album fintissimo che tenta sostanzialmente di ricreare una scopata nel modo più artificioso e involontariamente comico che si possa immaginare.

Le note di copertina si premurano di sottolineare la presunta qualità della registrazione «A most remarkable high fidelity recording of the sounds and rhythms of erotic love» ma dimenticano di citare i nomi dei responsabili che si celano dietro tutto ciò. Quello che sappiamo è che il disco venne distribuito dalla Fax Records, un’etichetta tanto prolifica quanto coraggiosa per quegli anni. Le sue pubblicazioni erano sostanzialmente album “piccanti” con spirito libero e autoironico, spaziando da vinili educativi (come “Sex Is My Business”, contenente interviste a presunti lavoratori del sesso di entrambi i generi o “The Erotic Delights Of Lady Chatterly”, letture di pagine dall’omonimo libro-scandalo di D.H. Lawrence) ad altri semplicemente scherzosi e divertenti (tra i tanti da ricordare alcuni album della spogliarellista Kay Martin e di vari comici sporcaccioni).

La prima facciata di questo “Erotica: The Rhythms Of Love” inizia lentamente: sentiamo nei primi minuti uno strano rumore di oggetti che cozzano tra di loro e un uomo produrre espressioni animalesche e ringhi vari; rimane del tutto inspiegabile perché siano state aggiunte alla registrazione anche delle leggere percussioni etniche in sottofondo, forse per giustificare quel “the rhythms of love” nel titolo? In ogni caso pian piano il ritmo accelera sempre più lasciando intuire già in pochissimi minuti che le cose iniziano finalmente a farsi serie.

Cominciamo così a distinguere anche dei gemiti femminili abbastanza credibili che divengono sempre più intensi e accesi, così come le bizzarre espressioni da cavernicolo del partner maschile e le strane percussioni onnipresenti. Ciò che fa più ridere è l’invasivo rumore delle molle del letto, messo evidentemente a dura prova dalla passione dei due amanti. In tutta onestà più che un talamo dell’amore suona come un incrocio tra una lavatrice scassata e un treno merci con le grida dell’uomo degne di un film di arti marziali di serie Z.

La fantasia, indubbiamente, corre selvaggia per tutto l’ascolto di questo splendido disco, assieme alle mie lacrime dovute alle risate incontrollate, non tanto per l’assurdità del presunto coito (la sospensione dell’incredulità avrebbe dovuto essere più grande delle mie capacità), quanto per capire che cosa diavolo stesse succedendo in quella stanza mentre si stava registrando questa mezz’ora di puro delirio indescrivibile.

Vi sfido a rimanere seri.

Tracklist:
A. Side 1
B. Side 2

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