Enrico Papi Mooseca Trikke TrakkePiccoli Rovazzi crescono. Poco importa se si tratta di Enrico Papi che potrebbe esserne tranquillamente il padre, l’importante è avere uno slogan che piaccia ai ragazzini dei social network e ripeterlo su una musica orrenda che però è quella “giusta” o cool o come cazzo si dice al giorno d’oggi. “Tutto molto interessante” (cit.) aggiungiamo noi.

Enrico Papi è sempre stato quel ragazzino ricco cresciuto nella Roma bene che pur non avendo alcuna dote particolare è approdato in televisione sul finire degli anni ’80 per “colpa” di Giancarlo Magalli. Negli anni ’90 e 2000 lo vedevi condurre con appiccicosa simpatia Papi Quotidiani, Beato tra le Donne, Matricole & Meteore o La Pupa e il Secchione e ti convincevi che da piccolo non fosse stato picchiato abbastanza dai compagni di scuola, altrimenti non si spiegava quel sorriso scemo perennemente stampato in faccia.

Come dimenticare quella buffonata di Sarabanda, trasmissione psuedo-musicale in cui le canzoni erano una scusa per scenette da apocalittico avanspettacolo, orchestrate da Enrico Papi seduto al pianoforte dal quale appiccicava terrificanti nomignoli a comparse travestite da concorrenti o freak pescati chissà dove, come il compagno di classe scemo che tutti abbiamo avuto al liceo.

Qui nacquero personaggi familiari a tutti i trentenni/quarantenni di oggi: Allegria, Tiramisù, Coccinella, Valentina, Piripicchio, Funghetto, la Professora, Max (un tizio con volto nascosto da una maschera, una parrucca posticcia e voce distorta per non farsi riconoscere dalle sue “cattive compagnie”) e ovviamente l’Uomo Gatto e il suo acerrimo sfidante El Tigre che duellarono in un indimenticato speciale serale Sarabanda Wrestling: un’eiaculazione del peggio della televisione in faccia al pubblico in prima serata. Tutto assurdamente vero. Purtroppo.

Enrico Papi Mooseca Trikke Trakke
Grande televisione a Sarabanda: El Tigre contro l’Uomo Gatto

Passano gli anni, passano le inchieste per truffa, mancati pagamenti ed evasione fiscale, passa anche un Festival di Sanremo e un cameo in una puntata di Beautiful, ma per qualche strana ragione il suo urlo belluino “mooseca” con cui soleva lanciare le canzoni a Sarabanda è rimasto nell’aria peggio delle radiazioni a Černobyl’, trasfomandosi in una sorta di tormentone per la social network generation che, inspiegabilmente, segue le disavventure di Enrico Papi su Instagram e Facebook. Ancora “tutto molto interessante” (cit.).

È proprio l’ospitata nel video per il secondo singolo di “Re social Mida” Fabio Rovazzi a incoronare l’ex maestro cerimoniere di Sarabanda a nuova vecchia icona per giovanissimi. Per sfruttare questo momento magico, con la scusa di celebrare i 20 anni di quella trasmissione entrata nell’immaginario collettivo (ma siamo sicuri che non era meglio dimenticarsene?), Enrico Papi chiama Danti dei Two Fingerz (l’autore dei tormentoni di Rovazzi) per scrivergli una canzone, ma visto che aveva di meglio da fare decide di riciclargli “Tutto molto interessante” che diventa “Mooseca (Trikke Trakke)”, un singolo geneticamente modificato per spopolare, soprattutto grazie al video (guardacaso) molto “rovazziano”.

Enrico Papi Mooseca Trikke Trakke
Il gioco di società di Sarabanda

Cambiano i personaggi, ma la pantomima è sempre la stessa: una raccolta del meglio del peggio dei cliché in voga sulla rete, base molesta, coreografie di gruppo e VIP vecchi e nuovi che sbucano qua e là senza motivo (dal prezzemolino Vittorio Sgarbi alla web star Il Pancio – ma a chi fa ridere? – fino all’indispensabile “quota figa” riempita da Laura Cremaschi, la Bonas di Avanti un altro!). Il tutto con la benedizione di sua santità Sony Music.

Questa volta non manca neppure un sano pizzico di nostalgia per i meno giovani e non sto parlando della Panda che compare nel video, ma del cameo dell’Uomo Gatto che nel frattempo annuncia/minaccia un suo singolo di prossima uscita (anche se per la cronaca aveva già inciso il brano “Uomo Gatto rap” con Gianni Drudi nel 2005 che non si era filato nessuno).

Davvero “tutto molto interessante” (cit.).

Mooseca (Trikke Trakke)

(Di cose brutte ne avete sentite tante
ma credetemi, non avete ancora sentito questa
maestro, vai con la mooseca)

Questa qui non è una canzone
solo un mio momento di confusione
che fa trikke e trakke – trikke e trakke – trikke e trakke

Tutti mangiano vegano ed io
mi mangerei anche il pulcino pio
trikke e trakke – trikke e trakke – trikke e trakke

Lui sull’iPhone che si guarda le serie
lei sullo step con il personal trailer
trikke e trakke – trikke e trakke

Con la tecnologia
diventi matto
tu hai Shazam, io l’uomo gatto
trikke e trakke – trikke e trakke

Ne ho viste tante io negli anni novanta
sì, sì, sono io quello di Sarabanda
non ho una Lamborghini, guido una Panda
questa non è una canzone, è solo propaganda

Se dicessi ciò che penso, sulla Repubblica
tutto quello che penso, tutto quello che la gente pubblica
se dicessi ciò che penso, sulla tv
non fatemi parlare, maestro mooseca
basta parlare
basta parlare

E poi nel mezzo della riunione
suona il cellulare parte questa canzone che fa
trikke e trakke – trikke e trakke
che fa trikke e trakke – trikke e trakke

I bambini dicono
‘chi è quello che canta?’
tu non mi conosci, mi conosce la mia mamma
chiamami Papi, papi chulo
io no soy marinero, soy capitan, para bailar… la bamba

Ne ho viste tante io negli anni novanta
sì, sì, sono io quello di Sarabanda
non ho una Lamborghini, guido una Panda
questa non è una canzone, è solo propaganda

Se dicessi ciò che penso, sulla Repubblica
tutto quello che penso, tutto quello che la gente pubblica
se dicessi ciò che penso, sulla tv
non fatemi parlare
maestro, mooseca
basta parlare
basta parlare
Trikke e trakke – trikke e trakke – trikke e trakke

6 Commenti

  1. Il brano non mi interessa neanche provare ad ascoltarlo, ma su Sarabanda stavolta non mi trovate d’accordo. E’ stata una trasmissione che mi teneva incollato allo schermo per cercare di indovinare i brani prima dei concorrenti (e quasi sempre ci riuscivo, anche se non ho mai partecipato). Certo delle cazzate di Papi non mi fregava niente ma il quiz musicale era tostissimo. Quando è arrivata l’era delle mascherate dei vari uomini tigre non l’ho più seguita, ma le cazzate di Papi non sono neanche paragonabili a quelle dei giochi/quiz di Bonolis (da quello dei pacchi fino ad “avanti un altro”) che mi lasciano incredulo che siano condotti dallo stesso personaggio che ci ha dato un programma intelligente come “il senso della vita”.

  2. Anche io dissento su Sarabanda! Prima di diventare la vetrina dei freak è stato un programma divertente e piacevolmente incentrato sulla musica, che per altro era quasi tutta suonata live! Poi, è vero, è diventato il circo di cui avete giustamente scritto.

  3. Su dai, non scherziamo! Sarabanda era un ottimo programma o perlomeno lo fu fino al 2001/2002, quando iniziò a diventare la fiera del trash e dei casi umani.
    Papi? Non una cima, ma per il target di italia 1 andava e andrebbe tuttora benissimo, e soprattutto è molto meno peggio di tanti altri.
    Comunque a quanto pare Sarabanda tornerà a giugno, quindi questo pezzo che è assai meglio dei soliti tormentoni latinoamericani, nasce piuttosto a tavolino e riscontrerà parecchio successo..

  4. gli autori di Sarabanda avevano una cultura musicale mostruosa, alcuni brani del gioco finale erano impossibili da indovinare… poi come hanno detto gli altri nel 2003 è diventata la vetrina di mostri umani

  5. Sarabanda piaceva perche’ era la copia di una trasmissione di Raimondo Vianello andata in onda per una sola estate dal titolo “Quel Motivetto”
    Papi & Co non aveva inventato nulla ma semplicemente copiato

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