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Elisa Elettra – Mi Piace Grosso (2008 – singolo digitale)

Elisa Elettra Mi Piace GrossoFinalmente, era ora di dirlo: le dimensioni contano e ad Elisa Elettra, ragazza originaria della val Sesia dedita a canto, ballo e recitazione, il 2008 sembrò l’anno giusto per dire la sua in proposito, ribadendo al mondo intero che le piace grosso, grosso, grosso.

Ascoltando questa produzione dopo aver recensito alcuni capolavori seventies dell’allusività, viene spontaneo valutare i risultati della liberazione sessuale iniziata in quel decennio: una mutazione del sentire comune ormai sdoganata, ma comunque valutabile retrospetticamente nell’evoluzione della produzione artistica di chi ha affrontato l’argomento.

“Mi Piace Grosso” può in questo senso essere confrontata a “Labbra” (1979) di Ilona Staller poichè si basa sullo stesso tipo di gioco di parole: è inutile spiegare il doppio significato su cui gioca la traccia della regina delle pornodive, leggermente più subdolo e audace quello su cui si gioca il lavoro di Elisa Elettra. Grosso, come le già citate caratteristiche del membro maschile e Grosso, come Fabio Grosso, perché sì, la canzone parla del calciatore che ha portato la nazionale italiana alla vittoria dei mondiali 2006.

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Ma se, entro i limiti del genere, in “Labbra” il contesto è delicato e “poetico” sia dal punto di vista testuale che da quello contestuale, la canzone della giovane valsusina si esprime molto più direttamente, alzando la soglia tra il divertente e lo sboccato, come in effetti è successo anche negli ambiti extra artistici tra il 1980 ed il 2008.

E ce l’ho sempre tra le labbra
Il suo nome lui

E ce l’ho sempre tra le dita
La fotografia

Davvero poca roba insomma, talmente banale che un’altra regina del buon guosto come Maurizia Paradiso decise di farne una cover l’anno successivo non esattamente con lo scopo di ingraziarsi il terzino azzurro.

Mi rendo conto, recensire una canzone simile e rovinarne l’epifania, quel momento il cui l’ascoltatore pensa “Ah! Ma sta parlando del calciatore!” è un po’ come uscire dal cinema dopo aver visto “I Soliti Sospetti” dicendo agli amici “Non me ne ero accorto che era Kevin Spacey”.

E vabè, son cose che succedono. E se non avete ancora visto “I Soliti Sospetti”… Beh… Cazzi vostri.

Simone Caronno

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