Elio e le Storie Tese Elio Samaga Hukapan Kariyana TuruCercare di descrivere il primo disco di Elio e le Storie Tese è qualcosa di davvero complicato, anzitutto dobbiamo subito dire che si tratta di uno dei migliori dischi della band (superato di poco solo da “Italyan, Rum Casusu Çikti” del 1992) e uno dei migliori dischi Made in Italy di sempre.

L’album raccoglie le molte composizioni del “complessino” dagli inizi sino al 1989 mostrando una poliedricità davvero straordinaria nel far propri e rielaborare i più disparati generi musicali, nel citare innumerevoli fonti e nell’uso dei testi che all’apparenza sembrano semplici nonsense, ma che in realtà creano una vera e propria forma espressiva mischiando italiano, tedesco, inglese, cingalese per creare richiami che è possibile comprendere solo con un ascolto approfondito dell’album.

Esattamente come per i concerti dell’epoca, il disco alterna siparietti demenziali a canzoni vere e proprie che sono diventate o già erano dei classici del gruppo milanese, su tutte: “John Holmes”, “Nubi di Ieri sul Nostro Domani Odierno (Abitudinario)”, “Carro”, “Silos”, “Cassonetto Differenziato per il Frutto del Peccato” e l’epica “Cara Ti Amo”. Sarebbe lunghissimo elencare tutte le innumerevoli curiosità che sono nascoste in questo album, perciò vi rimando al fondamentale sito del Dottor Marok.

Un disco importantissimo che ha cominciato lentamente a sdoganare la musica demenziale, anche se gli Elii, giustamente, hanno sempre rigettato questa definizione, già appiccicata a band come Squallor o Skiantos che avevano un approccio musicale totalmente diverso, e che con gli Elio e le Storie Tese non hanno quasi nulla a che spartire, dichiarando sempre apertamente che la loro fonte d’ispirazione è sempre stata il grande maestro Frank Zappa.

Forza allora “sburriamo e scorreggiamo con Elio in allegria” (traduzione dalla lingua Tamil – Sri Lanka – del titolo “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”).

Tracklist:
01. Adolescenti a colloquio. Improvvisamente, Tremoto.
02. John Homes (una vita per il cinema)
03. Domande bizzarre
04. Nubi di Ieri sul Nostro Domani Odierno (Abitudinario)
05. According the Memphis Horns
06. Carro
07. Una gita a…
08. The fabulous ’68s according to Tony Martucci
09. Nella Vecchia Azienda Agricola
10. Silos
11. Cassonetto Differenziato per il Frutto del Peccato
12. Introducing the real Parakramabahu according to Shantha Edirisinghe
13. Parakramabahu Rajatuma
14. Piattaforma
15. Suspense! Il signor Brando meets Marlon Brando
16. Introducing the Cara Ti Amo
17. Cara Ti Amo (risvolti psicologici nei rapporti fra giovani uomini e giovani donne)
18. Messaggio Satanico
19. Cateto
20. Spuma da 100
21. John Holmes (Shidzu Version)*
22. Ang ang ang

* bonus track presente solo nella versione CD

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Ideatore di Orrore a 33 Giri. Testardo, sarcastico e lunatico. Segni particolari: non sopporta il rock progressivo, la musica latino-americana, il calcio, la televisione e i social network. Ascolta musica a volume troppo alto sin da quando era bambino e si annoia rapidamente. Offrigli da bere e ti sarà amico (almeno fino alla fine della bottiglia).

5 Commenti

  1. Geniale l’album. Geniali loro.

    Peccato che alberghino tanto in alto da non poter essere confrontati con nessun altro nel panorama italiano. Ogni tanto vorrei potermi sbizzarrire con qualche altro artista del “genere”, ma è semplicemente impossibile.

    Come direbbe Ziliani nella pagelle di Controcampo: Inarrivabili.

  2. Nel 1984/1985 andavo a vederli tutte le volte che si esibivano a Milano e dintorni. Mi “ricambiarono” suonando con me al “Magia” per il concerto collettivo d’addio della mia prima band. Ottimo gruppo, belle persone e professionisti serissimi.

  3. Semplicemente unici. Li ho scoperti con questo disco in una gita parrocchiale del 1990. Tra i brani migliori, segnalerei anche "Cateto". Preferisco però alcuni lavori successivi: "Italian Rum" e "Eat the Phikis".

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