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Elio e Le Storie Tese – Alcol Snaturato (Una Serata Speciale) (2015 – singolo digitale)

Elio e le Storie Tese Alcol snaturatoImprovvisamente mi sento vecchissimo.

Sì, davvero. Mi sento vecchissimo perché mi sembra ieri quando ascoltavo le cassette degli Elio e le Storie Tese che sapevo a memoria: testi, musiche, assoli e pause. Momenti indimenticabili nei quali fondamentalmente si avventavano sui “matusa” intenti a corrompere i giovani che indossavano “i blue jeans tutti belli stretti però larghi in fondo” e che volevano solo “fare l’amore per ore e ore”. Oggi mi ritrovo i cari vecchi Elii come zii imbolsiti, invecchiati neanche troppo bene che fanno la ramanzina ai giovani d’oggi come potrebbe farla chessò, Al Bano, Claudio Baglioni o Gianni Morandi.

Il tempo passa e nonostante tutto non ho voluto mai arrendermi al fatto che Elio, Faso, Rocco Tanica, Cesareo e Christian Mayer potessero invecchiare assieme a me, quasi fossero una sorta di supereroi, l’incarnazione del Supergiovane che é in noi. Invece no.

Fatti alla mano, per quello che mi riguarda, l’ultimo disco che davvero mi ha fatto strappare le orecchie é quel “Esco dal mio corpo e ho molta paura” datato ottobre 1993 (tra l’altro una raccolta di primissimi brani del complessino). Tutto il resto è stato un lento e inesorabile declino, un farsi ingurgitare da quel mondo dei “matusa” appunto: prima la lingua in bocca con Pippo Baudo, poi il brano con Raffaella Carrà e via via le pubblicità varie, le trasmissioni televisive e le continue parodie, X-Factor… Tutto fatto con stile e intelligenza ma… Qualcosa non torna. Gli Elii veri non sono questa band di ottimi musicisti che suona brani in tempi dispari facendoli sembrare semplici come jingle pubblicitari, non sono presentatori televisivi per programmi in prima serata o almeno non lo sono per me. Figurarsi per quelli che si scambiavano le cassettine carbonare dei loro concerti a metà anni ’80.

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Nonostante tutto hanno ancora un posto speciale nel mio cuore, ma un disco indifendibile come “L’album biango” mi riporta alla triste realtà, così come tutta quella serie di singoli usa e getta (poco usa e molto getta) pubblicati negli ultimi dieci anni: “Oratorium” (2004), “Valzer transgenico” (2006), “Pensiero stupesce” (2011), “Sta arrivando la fine del mondo” (2012), “Il musichione” (2014) e questo ultimo “Alcol snaturato” in combutta addirittura con il Ministero della Salute per sensibilizzare i giovani sull’uso degli alcolici!

Elio e le Storie Tese Alcol snaturato

Gli Elio e le Storie Tese sono (forse invitabilmente) diventati anziani e noiosi. Sembrano un gruppo di vecchi tromboni che ti fanno la predica come lo zio o la nonna rompicoglioni. Caro Elio, non basta una maglietta dei Ramones per rimanere giovani, questa “Alcol snaturato” nonostante il bel ritmo rock’n’roll suona didascalica, piatta, bolsa. In una parola: noiosa. Una roba perfetta per il prime time di Rai Uno, per il pubblico dei talent show e per un programma condotto da Fabio Fazio, ma che fa accapponare la pelle per come suona vuota.

Sarà che dopo la Caporetto dell’ultimo album mi aspettavo qualche segnale di vita, sarà che in fondo al cuore conservo oggi come ieri quelle emozioni fortissime che sono stati capaci di regalarmi, sarà che dentro di me non ho mai realizzato che gli Elii sono morti da anni e che dei cyborg dei servizi segreti bulgari hanno preso il loro posto, ma qui si rischia davvero la denuncia per vilipendio del cadavere.

Vi prego fermateli. Vederli (ma soprattutto sentirli) così é davvero uno strazio.

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8 Commenti

  1. Nonostante trovo la canzone simpatica (tuttavia ai livelli di una canzonetta), ti do ragione.
    Appena l'ho sentita mi è venuta in mente "Born to be Abramo (saturday night strage)", che è praticamente l'opposto di "Alcool Snaturato".
    Non dico che mi solo calati, anzi continuo sempre ad amarli. Però qualcosa è cambiato…
    Poi penso sempre che agli Elii manca troppo Feiez, con lui hanno perso davvero tanto! E sopratutto manca troppo anche a noi…

    • Vero, anche perché Born to be Abramo e la sua seconda incarnazione “SNS” sono entrambe per la maggior parte merito di Mondo/Wizzent/Visent/Fogliasch/Foglia/Panino/Panigada

  2. Ma non sono d'accordo…o almeno lo sono in parte.
    E' vero sono invecchiati e si sono un pò lasciati andare col tempo (x quanto riguarda il fattore idee nei pezzi a parte qualche figata qua e la)…musicalmente sono sempre più inarrivabili e su tante cose il testo passa anche inosservato..(o inascoltato 🙂 ) Quello che penso e che credo, che a i tempi di Supergiovane per esempio, facevano le stesse cose che dicono in questo pezzo…cioè prendono per il culo quel fare da "giovane". L'unica differenza secondo me è che all'epoca lo facevano velatamente, mitizzando (falsamente) mode, usi e costumi dell'epoca. Come hanno poi sempre fatto negli anni a venire con qualsiasi porcheria simile! Oggi invece cosa fanno? sono più diretti. Prendono per il culo direttamente senza starci troppo a girarci intorno e questo fa perdere un pò l'originalita e anche la genialità che potevano avere come nei testi di vent'anni fa..purtroppo. Basti pensare alla canzone del Primo Maggio o a Lampo dove sfottono i Fans rompicoglioni a fare Fotografie 🙂

  3. Pietosi, e lo dico con dispiacere. Nemmeno io sono favorevole all'abuso di alcool, ma che bisogno ho di farmelo dire dagli Elio e le Storie Tese? E poi basta con 'ste canzonette alla Cochi e Renato!

  4. Oramai l'unico che potrebbe salvare il gruppo è Mangoni, ma è sempre più emarginato.

  5. Gli EelST sono morti con il loro tecnico del suono, purtroppo. Fa ancora più incazzare perché loro sanno suonare. Non penso il problema sia della vecchiaia, ma dell’aver finito le idee, dopo 30 anni ci sta anche.

  6. Se dobbiamo parlare di imbolsiti diciamo che se al vikk dài qualcosa di diverso dalle sue cassettine carbonare si offende e continua col luogo comune del “da quando non c’è feiez non son più gli stessi”. Noia.

    • Vittorio "Vikk" Papa

      All’epoca delle cassettine carbonare ero troppo piccolo; se leggi attentamente mi pare di non scrivere affatto che “da quando non c’è feiez non son più gli stessi”. Un giorno sccriverò di quanto non apprezzai Eat the Phikis (lì c’era ancora Feiez).

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