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Domenico Modugno – Questa È la Facciata B (1971)

Domenico Modugno - Questa È la Facciata BCi credereste se vi dicessi che il Mimmo Nazionale si cimentò nel 1971 con una cacofonia sonora in bilico tra il funky-blues e gli esperimenti ambient del Battiato prima maniera? Tranquilli, non mi sono bevuto il cervello ma mi sono imbattuto nel pezzo inciso nella facciata B di uno degli innumerevoli singoli di Modugno usciti per la RCA nei ’60 e per tutti i ’70. “Come Stai”, lenta ballata di struggente emozione per un amore perso e ritrovato, con un crescendo emozionale carico di enfasi vocale che esplode in un tripudio di archi e plana in un monologo esplicativo (ma non troppo) nella parte finale.

Come era noto, Modugno non aveva molta simpatia per il formato 45 giri in quanto lo costringeva a proporre due canzoni in luogo di quella solitamente scelta per concorrere ai vari festival della canzonetta di allora, per cui decise per una volta di riempire di solchi a vanvera il retro del vinile. Sorprendentemente quello che all’epoca fu creato per sberleffo (si tratta in pratica di un cazzeggio alla buona), se risentito con le orecchie smaliziate del secondo millennio appare quasi di rottura, considerando i modelli di canzone melodica a cui Mimmo si è sempre attenuto nella sua fulgida carriera, come se l’autore volesse dirci che sì, anch’io conosco la musica “giovane” (dell’epoca) ma non la prendo sul serio…

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Il brano inizia quindi con voci catturate durante una pausa in studio ed il tecnico che impartisce l’OK al fonico. “Accattone, annuncia!”. Modugno si fa accendere l’eco ed altri effetti vocali e tra uno sbraito e l’altro il gruppo (l’orchestra del Maestro Cini) parte con un improvvisato strumentale funky-blues con tanto di assolo improvvisato di elettrica(!), con Mimmo che dirige ed implora: “Lasciateli provare, per piacere!”. A metà del delirio arriva candidamente la verità:

Dunque ragazzi, dato che voi la facciata B del disco di Sanremo non l’ascoltate (lo dici tu!) io la canzone non l’ho fatta…” verrebbe da rispondergli “Ehi! Ma io il 45 giri non l’ho pagato la metà!”. Ovviamente dopo 3’05” tutto finisce nel casino totale così com’era cominciato, con il fonico in studio che per non perdere più tempo prezioso annuncia direttamente la traccia successiva (nominata AKA7453-terza) alla fine delle risate effettate di Modugno. A me ha fatto venire in mente persino qualcosa del Julian Cope più sballato, pensate un po’. E comunque: Mimmo, con tutto il rispetto alla memoria… mai disprezzare il lato B! In senso lato, ovviamente.

Da recuperare assolutamente in qualche mercatino e metterlo nel vostro scaffale tra i dischi di Piero Umiliani e “The Legendary Stardust Cowboy” o al posto d’onore nella vostra collezione di immondizie sonore, scegliete voi.

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2 Commenti

  1. gran pezzo, ne ho 5 copie. Non so dove hai sentito il Battiato sperimentale ma oh, ognuno sente quel che sente.

  2. Io più che altro ci sento gli Squallor.

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