Dhamm 1995A meta anni ’90, in un periodo di estrema creatività del rock italiano, ecco che dalla capitale spuntano i Dhamm, una band dal look heavy metal metal, ma che in realtà nasconde un cuore di rassicurante pop-rock a tinte rosa confetto.

Alessio Ventura (voce), Dario Benedetti (chitarra), Massimo Conti (basso) e Mauro Munzi (batteria) fondano i Dhamm nel 1994 in quel di Roma e se ve lo state chiedendo il nome della band è formato dalle iniziali dei 4 componenti più una H per rendere il tutto più rock.

Non lasciatevi ingannare dalla dozzinale copertina da bootleg russo: a discapito del logo aggressivo i nostri salgono alla ribalta partecipando al Festival di Sanremo del 1995 dove il fascino del lungocrinito cantante Alessio Ventura (qualcuno dice un incrocio tra Sebastian Bach degli Skid Row e Sandy Marton) non passa inosservato tra le quindicenni dell’epoca che bagnandosi le mutandine sulle note della ballata Irene lanciano i Dhamm in classifica anche grazie al videoclip liberamente ispirato a I Remember You proprio degli Skid Row.

Grazie alla EMI arriva nei negozi il loro disco di debutto che conferma tutte le nostre non tanto recondite paure: testi che sembrano scritti con il canzoniere sanremese alla mano, melodie che inducono sonnolenza e sonorità che ricordano i Pooh.

Non serve certo un orecchio smaliziato per cogliere la totale assenza di originalità: l’iniziale “Controvento” è una versione sanremese dei peggiori Bon Jovi, “Suoneremo ancora” potrebbe tranqillamente essere una versione ipervitaminizzata di Facchinetti e compagnia cantante e la ballatona Ho bisogno di te è presa pari pari dal canovaccio di Always dei Bon Jovi con tanto di introduzione copiaincollata.

Quando i quattro provano a creare qualcosa di proprio pugno non riescono ad andare oltre un poppettino rassicurante da cuoricini sul diario come la gia citata Irene.

Per avere una canzone rock bella tirata dobbiamo attendere la traccia numero 9 con Io non ci sto che è anche il pezzo migliore dell’album assieme a Ad un passo dal cielo dove la formula pop + hard rock di plastica funziona.

Terminato l’effetto Irene i Dhamm finirono nel dimenticatoio nel giro di un paio di album non prima di una sigla per un cartone animato e un disco pseudo-grunge. Il cantate Alessio Ventura continuerà la carriera musicale dapprima con i Sautiva (cioè i Dhamm con un nuovo nome e un nuovo look) e poi entrando come vocalist nei DB Boulevard con cui tornò a Sanremo nel 2004 senza raccogliere molti consensi, prima di ritrovarsi con i suoi ex compagni per la classica reunion tra vecchi amici.

Tracklist:
01. Controvento
02. Quando Cambierà
03. Irene
04. Quello Che Non Hai Avuto Mai
05. Suoneremo Ancora
06. Ad Un Passo Dal Cielo
07. Ho Bisogno Di Te
08. Johnny
09. Io Non Ci Sto
10. Tunnel (strumentale)
11. Voglio Stare Bene
12. Atmosphere (strumentale)
13. Amico
14. Un Posto Anche Per Te (bonus track presente solo nella ristampa)
15. Irene (bonus track presente solo nella ristampa)

16 COMMENTI

  1. Muovere delle critiche è giusto.. la gente se è per questo avrebbe la sfrontatezza di criticare pure gruppi come i Pink Floyd!! Ma parliamoci chiaro.. quale gruppo italiano nel 1995 ha avuto la caratura dei Dhamm? Il brano "amico" rasenta l'heavy metal più puro e gretto, ad esempio.. i gusti sono gusti.. però facciamo pure dei paragoni con il resto della nostra musica!!

  2. @Alessandro: personalmente credo che anche i Pink Floyd abbiano partorito delle belle schifezze, tornando ai nostri Dhamm direi che se paragoniamo i nostri alla scena alternative-rock-metal italiana degli anni '90 fanno davvero una magra, magrissima figura: Movida, Karma, Fluxus, Interno 17, Meathead, RSU, Ustmamò, CSI, Bluvertigo, Sadist, Extrema… solo per citare i primi che mi vengono in mente.
    Anche Grignani con un disco come "La Fabbrica di Plastica" è più credibile di questi bambolotti che vorrebbero essere un incrocio tra i Dream Theater, i Guns N' Roses e i Dik Dik

    • le uniche “schifezze” prodotte dai Pink Floyd sono quelle presenti nel tuo cervello bacato, Vikk. Abbi la decenza di tacere.

  3. complimenti per la recensione di merda.
    difficilmente ho letto qualunquismo a questi livelli da un "esperto", che peraltro dà l'impressione di non avere né ascoltato il disco né essersi informato sul gruppo andando oltre la ricerchina su wikipedia, sparando a zero probabilmente in seguito reminescenze di un'adolescenza dove le compagne di classe che non lo filavano erano cotte di Ventura.

  4. Ma dai "Anonimo" !! i Dhamm sono indifendibili, l'articolo di "Orrore" è divertente e tremendamente giusto

  5. Ottima e spassosa recensione di un cd che artisticamente non vale neppure il supporto su cui è inciso (circa 10 centesimi). Segnalo la fantastica querelle sorta tra quei quei fenomeni (d'incapacità) e il solito genio napoletano che (non se ne conosceranno mai i motivi logici) ha pensato bene di formare una band con lo stesso nome assumendo di … aver acquistato i diritti. Italiani sempre intelligentissimi.

  6. MA SCHERZIAMO?DIFENDERE I DHAMM!! Cioè il cantante copia SPUDORATAMENTE già nel look Axl Rose (gli orridi pantaloncini per le gambette nude, LE MOSSE IDENTICHE) NO! DICIAMOO NO!Amico anonimo..guarda da anonimo ad anonimo i Dhamm erano un gruppetto hard rock melodico niente più e nel 1995 in Italia c'erano tonnellate di gruppi molto fighi ed ORIGINALI che hanno fatto belle cose, queste cose sono divertenti se vuoi ma nn si possono definire di qualità

  7. Cristo…questo sito (bellissimo) è deleterio per il sottoscritto. Avevo rimosso questa merda. Chi li difende mi fa quasi più pena della "band" in questione. E pensare che all'epoca in Italia non ce la passavamo male musicalmente, con band come C.S.I., Marlene Kuntz (che allora erano una grande band…), Disciplinatha ecc ecc…

  8. In realtà la band è tornata sulle scene lo scorso anno con il Cd “Considerata l’ora” ..diciamo che il singolo “La gente giudica” è abbastanza decente….cmq tanto scrausetti non erano se ebbero l’onore di avere una loro canzone utilizzata come sigla di Street Fighter Victory (Tra cielo e terra, anno 1996)

  9. Signori, vi siete forse dimenticati che hanno cantato la sigla italiana del anime di street figther? grazie ragazzi di esserci!!

  10. Andatevi ad ascoltare “Il rimedio”
    e guardare il Kolossal “Divo Nerone” poi vediamo chi sarebbe indifendibile!!!
    Quanto dev’essere brutto non aver nessun talento x parlare cosi male di chi invece ne ha da vendere!!!

  11. “Suoneremo ancora” era un gran pezzo!
    Quasi un pezzo ribelle e rivoluzionario, alla faccia dei benpensanti e dei moralisti dalle teste e le anime bianche!

  12. Mi piacerebbe sapere cosa intendete per buona musica….lasciate stare il look..ma i Dhaam sapevano suonare e bene..all’interno dell’album ci sono due pezzi strumentali molto belli..tunnel su tutti…chi ha fatto la recensione secondo me non l’ha neanke ascoltato..i gusti sono gusti…e la musica è una delle cose piu’ soggettive di questo mondo…

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