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Decibel – Decibel Unveiled (2016 – CD)

Decibel UnveiledNon c’è dubbio che la notizia più importante del 2017 per la musica italiana sia la reunion dei Decibel: Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio si sono ritrovati per scrivere un nuovo disco accompagnato da un tour italiano (da bravi fanboys abbiamo già acquistato i biglietti per il concerto di Milano e prenotato la limited edition super lusso).

Tuttavia in attesa del 10 marzo 2017, data di uscita ufficiale del nuovo disco “Noblesse Oblige”, ci teniamo caldi raccontandovi di una incredibile rarità scoperta e divulgata nel 2016 da un gruppo di appassionati della band milanese: una sessione demo della formazione originale dei Decibel (Enrico Ruggeri, Pino Mancini, Roberto Turatti ed Erri Longhin), registrata nel settembre 1978, successivamente al primo disco “Punk” uscito nel gennaio del 1978, ma prima del cambio di formazione che porterà al singolo “Indigestione disko / A mano armata del 1979.

“Decibel Unveiled” (che esce in edizione limitata su etichetta Tarantura) contiene 6 brani, tutti restaurati e rimasterizzati da supporto originale, di cui 4 inediti e 2 più o meno conosciuti ai fan più accaniti: “Mano armata” finirà sul lato B della già citata “Indigestione disko” ma con testo più edulcorato e meno politico rispetto alla versione qui inclusa, che parla di donne, politica, soldi, sindacati e lotte di classe perlopiù fallite, mentre “Pernod”, sebbene qui ammantata di un arrangiamento punk rock mid-tempo, verrà pubblicata con lo stesso identico testo ma una veste più new wave in quel capolavoro di disco che è “Vivo da re”.

Come prevedibile, l’approccio ai testi, agli arrangiamenti e l’attitudine in generale di questi brani sono prettamente punk ’77, o almeno l’idea di punk che avevano in Italia i pionieri di questo genere che in Gran Bretagna era appena esploso e quasi già morto, mentre da noi era giustamente in ritardo e interpretato un po’ come cazzo ci pareva.

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Troviamo quindi una canzone come “La donna che tu vuoi”, velata presa per il culo del femminismo in chiave post-adolescenziale, o ancora “Tecnologia” che mostra in nuce la struttura armonica e melodica di “Supermarket” successivamente inclusa in “Vivo da re”, nella quale il protagonista supplisce alla mancanza di sentimenti con l’ausilio della tecnologia appunto.

“Credi” è una critica aperta agli impiegati e all’etica del lavoro fisso legata al retaggio ereditato dalla generazione precedente, qui rifiutata in toto con un ritornello che strizza l’occhio alla discomusic (troveremo un esperimento analogo molto meglio riuscito – sia per la tematica che per l’arrangiamento – in “Indigestione Disko” l’anno successivo).

Chiude il disco la canzone forse più interessante tra le 6 presentate, “Ancora un po’”, sia per la linea melodica della voce che rivela un Ruggeri capace di creare melodie incisive e personali già da giovanissimo, sia per l’arrangiamento ben riuscito.

Il disco è una gradevolissima testimonianza sonora per gli appassionati del periodo fine ’70, ma soprattutto è un pezzo imprescindibile per i veri fan dei Decibel. Attualmente è disponibile su Amazon e Discogs. Sbrigatevi a farlo vostro.

Tracklist:
01. La donna che tu vuoi
02. Mano armata
03. Pernod
04. Tecnologia
05. Credi
06. Ancora un po’

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