Cuori Infranti Cerco un FidanzatoSe non siete proprio giovanissimi molto probabilmente ricorderete un gruppo piuttosto in voga a metà anni ‘90 chiamato Cattivi Pensieri, guidato da una platinatissima cantante e alcune loro canzoni neppure da buttare tra cui “Emozione”, “Quello che sento” ed “Inconquistabile”, più una manciata di apparizioni al Festival di Sanremo e una discreta presenza sull’allora imperversante MTV.

Ma a quanto pare i Cattivi Pensieri erano stati preceduti da i Cuori Infranti e il passaggio logico tra in nomi della band può lasciare spazio a ben più di un’interpretazione. La band nacque sull’asse Torino-Milano e si reggeva sulla spina dorsale del duo Cinzia Farolfi – Davide Bosio, cantante la prima e arrangiatore il secondo. Cinzia Farolfi in particolare si era già messa in gioco a metà anni ‘80, senza grande successo, con capelli scuri e alcune produzioni sotto il nome di Cynthia o Cynthia Farroll, perlopiù cover di vecchi brani in lingua inglese in chiave italo disco. Poi nel 1989 la svolta e il passaggio alla lingua italiana e alla musica leggera, dalle quali scaturisce questa perla intitolata “Cerco un fidanzato” il cui titolo lascia effettivamente già presagire il peggio.

Se la musica risente ancora fortemente dell’influenza degli Ottanta ormai al termine, mentre la melodia e soprattutto il timbro vocale ricordano più la sigla di un cartone animato, è però dagli orrori del testo che possiamo comprendere e apprezzare al meglio l’essenza di questo brano.

L’incipit è già da incubo: uno squillo telefonico e un «non ti amo più» sussurrato presumibilmente ad un amore precedente introducono una giovane donna alle prese coi dubbi su cosa indossare per fare colpo sul potenziale nuovo fidanzato:

(Non ti amo più)

Con il vestito mi sento più carina
ma forse andrebbe meglio un T-Shirt
con i miei soliti jeans
o con le gambe nude però
questa mini stringe
le tette un po’ scoperte per te
mi diverto tanto e l’aria da svampita ce l’ho

Si prosegue poi sulla stessa linea, esplicitando le intenzioni bellicose dell’agguerrita signorina che sfociano nel ripetitivo e ormai scontato ritornello:

Questo modo di vestire
deve farti un po’ capire
quanti anni ho
circa o pressappoco
che gusti ho
ed è per questo che sono qui
per consumare la novità…
Cerco un fidanzato
Cerco un fidanzato
Cerco un fidanzato

Passiamo quindi a una descrizione sommaria della preda ricercata che lascia intravedere una certa predilezione per l’intramontabile fascino del maschio bello e stronzo che fa soffrire:

Un compagno di vita e di avventura
intelligente con due spalle cosi’
con i capelli neri o biondi
due o tre soldi
ed una stanza per noi
bello e maledetto
proibito innamorarsi di lui
quando prendo cotte
finisce sempre male per me

Ma è qui che arriva la parte migliore: pur combattuta tra dubbi e insicurezze la giovane donna ne esce infine vincente e si accorge di essere riuscita nel suo intento:

Quando vado in giro sola
devo fare anche la dura
la mini che sale
niente paura sono sciolta
la febbre mi prende chi me lo fa fare
mentre mi arrendo mi accorgo che
tu stai filando una come me…

La chiusura riporta a galla alcune paure e incertezze tipiche della giovane donna in cerca d’amore, ma rimane comunque pervasa di positività e fiducia sul prosieguo degli eventi:

Cerco un fidanzato
Cerco un fidanzato
Cerco un fidanzato
Quando vado in giro sola…
Cerco un fidanzato
…e forse l’ho trovato…
Cerco un fidanzato
…e magari l’ho trovato…magari!
Cerco un fidanzato

Cuori Infranti Cerco un Fidanzato
Il retro della copertina del 12”

Insomma, un piccolo spaccato della condizione femminile e una pallida e superficiale fotografia della società italiana a cavallo tra ‘80 e ‘90. In conclusione un pezzo che ogni femminista che si rispetti dovrebbe inserire nella propria (play)lista nera e che dovrebbe causare un’immediata reazione allergica a ogni maschio sano di mente e a ogni cultore della buona musica italiana.

Più che i cuori qui ad infrangersi direi che è tutt’altro.

PS: occhio agli annunci sul retro della copertina.

Filippo Discoforgia

3 Commenti

  1. La prima parte mi fa pensare al dubbio amletico esposto da Valentina (cantante trans napoletana su cui Natalia Porcaro ha modellato il personaggio di Natasha) nel suo cavallo di battaglia “Ok”: cosa metterò per uscire, che problema per me… Minigonn e scarp c’o tacc, na magliett e nu jeans?

  2. I Cattivi Pensieri non vinsero Sanremo Giovani, ma Un Disco per l’Estate (sempre nella categoria Giovani).

  3. Comprai il disco dei Cattivi Pensieri quando ero molto giovane e sotto consiglio del negoziante (sola). Uno dei pochissimi dischi che ho cercato di rivendere ma senza successo…l’ho buttato…

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