Chrysta Bell con David Lynch
Chrysta Bell con David Lynch

Qualora non abbiate ancora visto la terza stagione di Twin Peaks non vi sto sicuramente spoilerando nulla dicendovi che al termine dell’ultimo episodio la mia reazione spontanta è stata del tipo «ma-che-diavolo-ho-appena-finito-di-vedere». Tante sono infatti le possibili interpretazioni alle mille e più sfaccettature della serie magistralmente ideata da David Lynch che darne un’interpretazione univoca appare oltremodo impossibile. Se c’è almeno una certezza in tutto questo è certamente il fatto di aver offerto all’apprezzamento del grande pubblico quella gran bona dell’agente Tammy Preston, al secolo Chrysta Bell.

Scorrendo la sua biografia, colpisce sapere che la conturbante attrice americana nasce artisticamente come cantante. Orrore a 33 Giri non poteva farsi quindi sfuggire l’occasione di recensire la sua discografia selezionata, composta in buona parte in seguito alla collaborazione con quel geniaccio di Lynch che, quando la vide per la prima volta cantare, la definì come un’entità aliena, e non una a caso, bensì la più bella di sempre! Un personaggio che vocalmente, umanamente ed esteticamente non poteva che finire nella trama di Twin Peaks. Ma veniamo alla nostra storia.

Chrysta nasce in Texas nel 1978 e grazie alla madre cantante professionista e al patrigno produttore e autore di fatto passa l’infanzia tra studi di registrazione e la musica di Eurythmics, Michael Jackson e The Go-Go’s.

Le prime esibizioni vere e proprie risalgono alla metà degli anni ’90 come cantante del gruppo 8½ Souvenirs (in omaggio a di Federico Fellini e al brano “Souvenirs” di Django Reinhardt), con cui incide tre album: “Happy Feet” nel 1995, “Suovonica” nel 1997 e “Twisted Desire” nel 1999, caratterizzati da sonorità jazz-swing con brani in varie lingue, tra cui l’italiano e il francese, riuscendo ad ottenere un discreto successo locale ma nulla più.

La svolta per Chrysta avviene nel 1999 quando grazie al suo produttore incontra David Lynch, a quei tempi in cerca di una cantante per alcuni dei suoi progetti musicali. È subito amore a prima vista: il regista rimane incantato dalla presenza scenica e dalla voce della ragazza e le propone di collaborare con lui.

Bisogna però attendere il 2006 per ascoltare il primo frutto della collaborazione tra i due, il singolo “Polish Poem”, parte integrante della colonna sonora di Inland Empire, film diretto e prodotto dallo stesso Lynch. La canzone anticipa il nuovo stile di Chrysta, un dream pop dalle atmosfere oniriche e dissolventi, che caratterizzerà buona parte delle sue produzioni negli anni a venire.

Dopo l’album autoprodotto “Bitter Pills & Delicacies” distribuito durante i suoi concerti nel 2011 i due tornano a collaborare l’anno successivo con l’album “This Train” in cui David Lynch si occupa della produzione e dei testi. Chrysta si destreggia tra pezzi dalle sonorità più tendenti al rock (“Swing With Me”) fino a giungere al suo marchio di fabbrica, il dream pop notturno (“Down By Babylon”). A completare, l’intimistica title track, una storia interiore che tratta del viaggio di ciascuno di noi verso il grande sconosciuto, il nostro destino, la nostra vita e la sua fine. Forti in questo caso le influenze del Death Positive, un movimento che si ripropone di ricostruire il rapporto degli individui con la morte e propugna una sepoltura nella nuda terra… Una filosofia di cui la Bell si fa portatrice e che, nel personaggio, non stona per nulla. Del resto il padre, di professione dentista, era anche padrone di un vecchio cimitero in Texas, che aveva ristrutturato e consacrato alle sepolture di questo tipo.

Il singolo “Bird of Flames” tradisce nel video le precise influenze twinpeaksiane, con movenze sincopate e con gli scatti d’inquadratura tipici delle scene ambientate nella Loggia Nera.

“Friday Night Fly” accompagnato dalla riproposizione di “Right Down To You” e all’anticipazione di “All The Things” che verrà inclusa nell’EP “Somewhere In The Nowhere” di tre anni più tardiCinque tracce con relativi video che preannunciano ambientazioni, atmosfere, situazioni che avremmo poi ritrovato nella terza stagione di Twin Peaks. Tutti i brani sono caratterizzati dallo stile interpretativo di Chrysta e dalle sonorità che spaziano tra la pura melodia di “Somewhere In The Nowhere”, l’aurea da trip di “Beat The Beat” e il puro onirico gracchiante in salsa Lynch di “Back Seat”.

L’uscita sul piccolo schermo dell’emblematica nuova epopea dell’agente Cooper, avvenuta nel 2017, affianca infine l’ultima (per ora) avventura musicale della bella Chrysta. Pur mantenendosi in un continuum artistico con David Lynch, la cantante pubblica un disco senza la collaborazione del regista e i toni sono meno grevi: “We Dissolve” è una celebrazione delle relazioni umane in chiave onirica, a partire dalle liaison amorose fino all’interazione quotidiana tra diversi individui.

Spiccano i due singoli promozionali “Heaven”, pezzo che forse più di tutti interpreta la visione artistica di Chrysta, e “Devil Inside Me”, brano in cui sonorità elettroniche, jazz e pop si mischiano creando un’atmosfera unica. Una produzione che, accanto all’avvenente agente dell’FBI interpretato in Twin Peaks, la consacra definitivamente nel panorama artistico dei Big.

Discografia

Con i 8½ Souvenirs

  • 1995 – Happy Feet (Continental Records, CON 8121, CD)
    • 01. Happy Feet
    • 02. Kazango
    • 03. Le Poinçonneur Des Lilas
    • 04. After You’ve Gone
    • 05. Douce Ambiance
    • 06. Blues En Mineur
    • 07. No Lo Visto
    • 08. Place De Brouckere
    • 09. Black Trombone
    • 10. Mozzarella Rag
    • 11. Minor Swing
    • 12. Come Di
    • 13. Y La Chalupa Va
  • 1997 – Suovonica (Continental Records, CON 8123, CD)
    • 01. Off White
    • 02. Cognac
    • 03. Souvonica
    • 04. Tango Lunatico
    • 05. Paris
    • 06. Absentee Rag
    • 07. Pass’ Temps
    • 08. Chez Yvette
    • 09. Amarcord
    • 10. Shut The Door
    • 11. Serpent Charmer
  • 1999 – Twisted Desire (BMG Classics , 09026-63471-2, RCA Victor, 09026-63471-2, CD)
    • 01. Sharp Dressed Man
    • 02. L’Amour Toujours
    • 03. Twisted Desire
    • 04. Eva Luna
    • 05. Dancin’
    • 06. Lonely In Love
    • 07. Life Style
    • 08. My Baby
    • 09. The Rhythm Is Magic
    • 10. Under Your Skin
    • 11. Spider Lady
    • 12. Yes, Yes, Yes

Con David Lynch

  • 2011 – This Train (La Rose Noire, LRN0108, CD)
    • 01. This Train
    • 02. Right Down To You
    • 03. I Die
    • 04. Swing With Me
    • 05. Angel Star
    • 06. Friday Night Fly
    • 07. Down By Babylon
    • 08. Real Love
    • 09. Bird Of Flames
    • 10. Polish Poem
    • 11. The Truth Is
  • 2013 – Friday Night Fly (La Rose Noire, 4250788800484, CD singolo)
    • 01. Friday Night Fly
    • 02. Right Down To You
    • 03. All The Things
  • 2016 – Somewhere In The Nowhere (Meta Hari, MTH0069, 12”)
    • A1. Somewhere In The Nowhere
    • A2. Night Ride
    • B3. All The Things
    • B4. Backseat
    • B5. Beat The Beat

Solista

  • 2007 – Polish Poem (da David Lynch’s Inland Empire Soundtrack, David Lynch Music Company, DLMC002, CD)
  • 2010 – Bitter Pills & Delicacies (autoprodotto, CD)
    • 01. Broken Cup
    • 02. Picture Show
    • 03. Blow
    • 04. Leaving That Door Closed
    • 05. Roller Coaster
    • 06. Of Course
    • 07. Right Here
    • 08. Darling
    • 09. Just People
    • 10. Always
  • 2017 – We Dissolve (Meta Hari, MTH0071, CD)
    • 01. Heaven
    • 02. Devil Inside Me
    • 03. Planet Wide
    • 04. Half Asleep
    • 05. Monday
    • 06. We Dissolve
    • 07. Beautiful
    • 08. Slow
    • 09. Over You
    • 10. Gravity

1 COMMENTO

  1. Caro Pelucchi, ascolterò volentieri, ma sospetto che il suo giudizio lusinghiero sia dettato in gran parte dalle grazie della Bell, che in effetti abbiamo tutti ammirato.

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