Christian De Sica Merry ChristianPer i più distratti vedere il disco natalizio di Christian De Sica “Merry Christian” pubblicizzato in pompa magna potrebbe sembrare strano, ma in relatà il primo amore del figlio del grande Vittorio era la musica.

Negli anni ’70 il figlio d’arte intraprese la carriera cinematografica più che altro come sbocco natuarale visto il cognome importante, ma per il giovane Christian si trattava di un ripiego temporaneo mentre rincorreva il successo come cantante: una carriera senza particolari meriti ma che grazie alle conoscenze giuste gli permise un contratto con la Dischi Ricordi e con la RCA inanellando un paio di album (“Anch’io ho qualcosa da dire” del 1973 e “Amerika” del 1979), una partecipazione al Festival di Sanremo (nel 1973 con il brano “Mondo mio” scrittogli da Paolo e Giorgio Conte), una manciata di 45 giri e pochissimo successo. Tanto che di quel periodo il solo brano giunto fino a noi è “Il trenino”, sigla dell’omonima serie televisiva per bambini del 1978.

Messa la testa a posto e dedicatosi alla più remunerativa settima arte fatta principalmente di battutacce e cinepanettoni, ma anche di alcuni film indiscutibilmente divertenti inanellati negli anni ’80, come il mitico Vacanze di Natale, Yuppies – I giovani di successoGrandi Magazzini e Compagni di scuola, la musica, è però rimasta nel cuore dell’attore riemergendo di tanto in tanto come uno sfizioso hobby. Nel 1994 pubblica l’album “Sono tre parole” e nel 2009 “Swing”: esercizi di stile per omaggiare la tradizione canora italiana, la musica napoletana e Frank Sinatra. Dischi che non lasciano traccia, se non per i soliti articoli su TV Sorrisi e Canzoni.

Christian De Sica Merry Christian
Christian De Sica in versione natalizia

Alla soglia delle 67 primavere, assieme alla solita pellicola digestiva post natalizia, Christian ci regala il suo disco di Natale che nessuno stava aspettando. 11 canzoni che trasudano divertimento per l’attore canterino che sguazza a meraviglia tra lo swing della sua big band di 40 elementi e l’illusione di fare parte del Rat Pack, tra Sammy Davis Jr., Dean Martin e Frank Sinatra.

L’imitazione è perfetta e indubbiamente sentita, ottima per il Tale e quale show, ma il bel gioco dura poco. Per catturare l’ascoltatore di un disco natalizio non basta certo saper essere intonati e avere delle canzoni ben suonate, perché sappiamo bene che sono state ampiamente reinterpretate da cani e porci, soprattutto se si punta a uno smaccato classicismo da Las Vegas anni ’60. Perché mai dovremmo ascoltare il nostro De Sica Jr. quando abbiamo gli originali?

Gli spunti davvero nuovi (si fa per dire, con operazioni di questo tipo) sono “Camminando nella fantasia” e “Santa Claus domani verrà”, scialbe versioni italiane rispettivamente di “Winter Wonderland” e “Santa Claus Is Coming To Town” con testi che non convincono. Ci sono anche un paio di reinterpretazioni inaspettate: una scatenata ed efficace “Jingle Bells” in versione rock’n’roll-big band, una dimenticabilissima “Astro del ciel” con un piglio quasi country che non solo non funziona, ma non c’entra nulla con tutto il resto e poi il brano di musica napoletana “Lacreme napulitane” in versione ballad buttato lì a caso. Vabbè.

La canzone davvero memorabile è però nascosta nell’ultima traccia: l’autocelebrativa “White Christian” versione riveduta e corretta di “White Christmas”, in cui il cantante smette di prendersi sul serio e si lascia andare parlando di se stesso in terza persona dipingendosi come una sorta di Babbo Natale che con i suoi film porta nelle case degli italiani l’allegria delle festività. Ma non è tutto, perché a suggello della sua carriera da cinepanettonaro DOC ecco che sul più bello cala le braghe citando proprio Vacanze di Natale chiudendo il disco con «…e anche ‘sto Natale ce ‘o semo levato da ‘e palle». Peccato non abbia pensato di invitare Massimo Boldi o Jerry Calà: sarebbe stato intellettualmente più onesto.

Tracklist:
01. Camminando nella fantasia (Winter Wonderland)
02. Have Yourself a Merry Little Christmas
03. Santa Claus domani verrà (Santa Claus Is Coming To Town)
04. Lacreme napulitane
05. Jingle Bells
06. A Christmas Love Song
07. Astro del ciel
08. Let It Snow
09. White Christmas
10. Winter Wonderland
11. White Christian (White Christmas)

1 COMMENTO

  1. Io vorrei tanto sentire il suo Collant collant, che ha vinto pure il samurai d’argento in Giappone.. e che gli ha chiuso le porte con la Rai per il gesto di sfioramento del pube..

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