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Charles Manson – Lie: The Love and Terror Cult (1970 – LP)

Lie-The-Love-and-Terror-CultCharles “Charlie” Manson è un personaggio tuttora magnetico, nonstante il suo passato controverso, vero e proprio becchino della “stagione dell’amore”.

Tutti sanno delle sanguinose gesta della Manson Family colpevole della strage compiuta sotto sua indicazione al 10050 Cielo Drive, a Beverly Hills, nella famosa villa che Sharon Tate e il marito Roman Polanski avevano appena affittato e che fino a poco tempo prima era stata la dimora di Terry Melcher, produttore musicale e collaboratore dei Beach Boys ai tempi di “Pet Sounds” e per le sessioni di “Smile”, che sarebbe stato il vero obiettivo di Manson, perché avrebbe rifiutato di mettere sotto contratto il reverendo. Noi però vogliamo ripescare questo primo e unico album del nostro che aveva come sogno nel cassetto quello di diventare un cantante folk.

“Lie” è un’accozzaglia di registrazioni dal suono sporco e sbilenco, che comunque affonda le proprie radici nel classico sound hippy-folk degli anni ’60, con tanto di immancabili inflessioni psichedeliche. Non si può certo dire che Charles Manson sia un grande autore o un interprete impeccabile, tutt’altro, ma nonostante i limiti del caso qualche parentesi sicuramente interessante il disco ce la regala (“Look at Your Game Girl”, “Ego”, “Sick City” e “Cease To Exit” pubblicata dai suoi amici Beach Boys con il titolo “Never Learn Not To Love” sull’album “20/20”).

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Forse ammaliati dal personaggio o, chissà, genuinamente affascinati dalle scheletriche melodie del nostro, numerosi sono stati gli artisti che non solo hanno mostrato apprezzamente verso il Manson autore, ma ne hanno reinterpretato diversi brani (Guns N’ Roses, Marilyn Manson, Lemonheads, Front Line Assembly e GG Allin tra gli altri).

Il disco ha un’importanza più storica che musicale, segnando il passaggio dalla hippy generation alla disillusione degli anni ’70, ma rimane un immancabile pezzo da collezione nella vostra discoteca.

Tracklist:
01. Look At Your Game, Girl
02. Ego
03. Mechanical Man
04. People Say I’m No Good
05. Home Is Where You’re Happy
06. Arkansas
07. I’ll Never Say Never To Always
08. Garbage Dump
09. Don’t Do Anything Illegal
10. Sick City
11. Cease To Exist
12. Big Iron Door (Clang Bang Clang)
13. I Once Knew A Man
14. Eyes Of A Dreamer

1 Commento

  1. Il disco non è nemmeno male, a ben vedere, discreto folk psichedelico in voga all epoca..Manson, comunque, era ancora libero quando registrò questi brani, che uscirono quando lui era dentro. Steph.

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