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Canton – Sonnambulismo (1984 – 7″)

canton sonnambulismoGli anni ’80 sono stati per Enrico Ruggeri il periodo più prolifico (e proficuo) della sua carriera. Quasi sempre insieme al suo fido chitarrista Luigi Schiavone, Rouge ha scritto pagine storiche della canzone italiana, siano esse celeberrime (“Il Mare D’Inverno” di Loredana Bertè, “Quello Che Le Donne Non Dicono” di Fiorella Mannoia) o semisconosciute (“Un’Altra Estate” di Giorgia Fiorio, “Tenax” di Diana Est e “To Meet Me” di Den Harrow). In quest’ultimo filone, a nostro avviso il migliore e più libero, si inserisce la squisita “Sonnambulismo” dei Canton, presentata al Festival di Sanremo del 1984.

Il gruppo, originario di Riva Del Garda (la parte trentina del lago di Garda), era formato da Marcello Semeraro, Francesco Marchetti e Stefano Valdo. I tre ragazzi si presentarono a Sanremo con due tastiere, vestiti sgargianti e mossette buffe: la classica attitudine di quei gruppi degli anni ’80 che successivamente lo stesso Ruggeri descriverà brillantemente come “quelle band in cui i membri sono in cinque ma suonano con due dita ciascuno una parte di tastiera che potrebbe essere suonata da uno solo ma con dieci dita”.

Eppure il brano ebbe un buon successo classificandosi al quarto posto nella categoria Nuove Proposte del Festival e riportando ottimi risultati di vendite, certamente grazie al team che si celava dietro ai tre visi puliti dei Canton: arrangiato da Celso Valli, prodotto da Silvio Crippa, remixato da Roberto Costa e scritto da Ruggeri e Schiavone appunto. Da questa sinergia nasce in effetti una vera e propria gemma di synth pop italiano, una pietra miliare nel genere.

I testi di Ruggeri nel suo periodo più nostalgico e romantico (nel senso di “New Romantic”) sono la ciliegina sulla torta: vi ritroverete a fischiettare questo motivetto all’apparenza leggero ma in realtà ricco di sfumature, che parla fondamentalmente di quanto sia bella una città come Milano a notte fonda, quando gli stronzi se ne stanno a casa a dormire e siamo liberi di viverci gli spazi urbani come ci pare e piace, con la sola compagnia di qualche gatto randagio.

Del brano viene poi pubblicata una versione in inglese per il mercato internazionale, intitolata “Sleepwalking”, e una versione spagnola, “Sonnambulo”. Nel 1985 i Canton ci riprovano in inglese con “Please Don’t Stay”, seguita a ruota da “Stay With Me”, dopodiché si sciolgono.

Il gruppo si è riformato nel 2007 e nel 2010 ha registrato di nuovo la canzone “Sonnambulismo” girandone il video con i soli Francesco Marchetti e Marcello Semeraro perché Stefano Valdo attualmente vive in Canada (beato lui). Pochi giorni fa è infine stato annunciato un nuovo disco (il primo Long Playing) atteso per aprile 2016 e anticipato dal singolo “Senza me”, che purtroppo però non è all’altezza dei loro fasti del passato, non fosse altro che per la mancanza dell’estro creativo di Enrico Ruggeri.

Ci rimane però una manciata di buone canzoni synth-pop / italo disco e uno splendido testo del nostro Rrrouge preferito.

Sonnambulismo

Buonanotte a tutti voi,
non vi disturberò.
I giornali consumati
sparsi sul comò.
Nei vostri sogni complicati
siete immersi già;
tra poco il suono della sveglia
vi sorprenderà.

Le lenzuola accolgono
già tutti tranne me.
Che rumore insolito
i miei passi sul pavè.
Le strade che si allargano,
c’è un gatto sulla via;
lui cerca amore e cibo
e io coltivo una mania.

Sonnambulismo è una parola
che vi meraviglierà;
ma quante cose questa notte strana
mi rivelerà.
Sonnambulismo è il desiderio
di sfuggire ad un cliche;
sereno, allegro, malinconico
cammino senza te.

Guardo sorridendo
le vetrine e le reclames
e percorro zigzagando
le corsie dei tram;
mi metto a indovinare
il sole dove sorgerà.
C’è tanto tempo per pensare;
quanta libertà.

Sonnambulismo per sfuggire
alla cattiva compagnia;
equilibrismo tra le strade
sempre piene di follia.
Sonnambulismo e una finestra
che non si illuminerà.
Sonnambulismo ed un telefono
che non risponderà.

Sonnambulismo è una parola
che vi meraviglierà;
ma quante cose questa notte strana
mi rivelerà.
Sonnambulismo è il desiderio
di sfuggire ad un cliche;
sereno, allegro, malinconico
cammino senza te.

Sonnambulismo per sfuggire
alla cattiva compagnia;
equilibrismo tra le strade
sempre piene di follia.
Sonnambulismo e una finestra
che non si illuminerà.
Sonnambulismo ed un telefono
che non risponderà

1 Commento

  1. Alex Bonaiuti

    Io sapevo che il testo alludeva lontanamente all’uso del famaco Plegyne a base anfetaminica (amato da Ruggeri e dai clubbettari incalliti negli ’80 )..

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