Calice Sadomaso Shaking Romance“Sadomaso” è l’ennesimo oscuro prodotto proveniente dal sottomondo mai abbastanza esplorato dell’italo disco, miniera di capolavori perduti e allo stesso tempo di cavolate immani. Ignoriamo chi sia questo Calice che si mostra sulla copertina con un look a metà tra un Billy Idol nostrano e una versione mascolina di Solange.

Guardando più approfonditamente gli autori possiamo riconoscere il nome di Scandy, vero nome Stefano Scandolara, poeta e autore bolognese che scrisse per Mina, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi e Daniel Sentacruz Ensemble ma conosciuto dai più come produttore del primissimo singolo di Vasco Rossi (“Jenny/Silvia”) nonché autore del pazzesco “Hey Mr. DJ”, leggendario singolo di DJ Mandrillo sempre con la collaborazione del già citato cantante di Zocca. Se tutto questo non bastasse alla produzione troviamo Tony Tasinato, uno dei primi produttori de Le Orme agli esordi che pubblicò questo disco nel 1984 per la sua casa discografica Franton Records, la stessa che proprio l’anno precedente aveva dato alle stampe il glorioso “Nothing To Do With The Dog” dei Krisma.

Insomma, viste le premesse non potevamo che aspettarci una piccola perla e le nostre aspettative non sono state poi così infrante dopotutto, perché ci ritroviamo tra le mani un pezzo elettronico e martellante con un testo assai confuso a tema sadomaso, o almeno così deduciamo dal titolo del brano.

La tematica sadomasochista in effetti non traspare a parte il rapido passaggio che prende in causa il divin Marchese De Sade e il ritornello “O-oh, Sadomaso Club”. Forse le strofe in pseudo-giapponese potrebbero far luce sul mistero, anche se dubitiamo fortemente che possa essere un reale idioma nipponico data la presenza di termine come “scubidù” e “cicchè sbirulìn”, magari qualcuno potrà far luce su questo annoso enigma.

Per i più esigenti esiste anche un inutile lato B; “Shaking Romance” riesce benissimo a fare una sola cosa: ammazzare l’atmosfera grazie a un ritmo lentissimo da ballata dark cantata male in un pessimo inglese. Da dimenticare in fretta.

“Sadomaso” di Calice appare demenziale, ma una produzione così ben fatta e accattivante per molti altri artisti rimase solamente un sogno, cosa ancora più evidente nella fantastica versione 12” in cui la strofa in italiano scompare e rimane solo il rotornello e la parte in giapponese (forse per cercare di dare un tono più internazionale al brano?) missata da Maurizio Marsico (vero e proprio pioniere del pop di casa nostra, tra i primi ad aver portato in Italia fenomeni come il punk rock, la new wave e il rap), capace di far venire la pelle d’oca agli Einstürzende Neubauten.

Sadomaso

Ti aspetto al castello (Stop! Stop!)
Sono De Sade (Stop! Stop!)
Scendi all’inferno (Stop! Stop!)
vieni con me (Stop! Stop!)

O-oh, Sadomaso Club
O-oh, Sadomaso Club

Non vengo al castello (Stop! Stop!)
Il corvo mi ha detto: (Stop! Stop!)
Dovrai stare attento (Stop! Stop!)
Lo schiaffo cinese (Stop! Stop!)

O-oh Sadomaso Club
O-oh Sadomaso Club

Toi toi scì kitero teré
Ci ci uò naikidè
Nokikin noikin schei sciu sciu
Tainodi Scikensco Scubidù
Sakami Sakami mosokò
Miscioto ricoto taitoro scirè
Toitin toitin kireto cin cin
Moto bonoto cicchè sbirulin

O-oh Sadomaso Club
O-oh Sadomaso Club

Ti aspetto al castello (Stop! Stop!)
Sono De Sade (Stop! Stop!)
Scendo al macello (Stop! Stop!)
vieni con me (Stop! Stop!)

Caro De Sade (Stop! Stop!)
Non vengo al castello (Stop! Stop!)
Conosco i tuoi scherzi (Stop! Stop!)
Sei brutto e cattivo! (Stop! Stop!)

O-oh Sadomaso Club
O-oh Sadomaso Club

Non vengo al castello (Stop! Stop!)
La mamma mi ha detto (Stop! Stop!)
Devo essere attento (Stop! Stop!)
Allo schiavo cinese (Stop! Stop!)

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Domenico Francesco Cirillo

Studente di Antropologia ed amante dell’eccezione, dell’eccentricità e di tutto ciò che possa definirsi fuori dalla norma. Ricercatore, con un occhio occasionale per il macabro, di ogni tipo di stranezza artistica del passato (e non) con il debole per l’arte realizzata da non-artisti, bambini, criminali, malati mentali.
Lettore accanito bibliomane/bibliofilo appassionato di b-movies d’epoca, rock’n’ roll anni ’50, psichedelia, jazz, occultismo e beat generation.

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