Brigitte Ti amo ed io di piùUn mistero irrisolto turba fin dalla fine degli anni Sessanta i sonni dei collezionisti di dischi bizzarri, degli appassionati di musica erotica, degli amanti dell’orgasmo song: chi è Brigitte?

Brigitte è lo pseudonimo dietro cui si nasconde una, ahimè dimentica, turnista della storica casa discografica SAAR Records di Milano che nel 1969 ha aperto le danze dell’orgasmo song di casa nostra, incidendo le cover italiane delle primissime due storiche canzoni del genere.

È un’operazione delicata quella di cercare di ricostruire e datare la discografia di Brigitte che si limita a pochi 45 giri tutti pubblicati nel 1969 per un totale di 6 tracce (anche se una buona metà in realtà sono brani strumentali), diversamente mescolate tra loro a seconda delle edizioni dei singoli. Questa manciata di 7″ ha fatto però da battistrada all’inondazione di orgasmo song in Italia e alla vocazione per la musica erotica da parte della SAAR Records.

Il debutto con “Erotica”

La prima manifestazione dell’ectoplasma di Brigitte si ha nel 45 giri “Erotica/Incontro” una cover italianizzata del brano omonimo dei gallesi Man, seconda orgasmo song che nel 1969 ha contribuito, assieme a “Je t’aime… moi non plus” di Serge Gainsbourg, a creare un genere.

Brigitte Ti amo ed io di piùLa base di questo e dei successivi dischi di Brigitte è arrangiata e suonata interamente dal Maestro Mario Battaini, in arte Lumni, che in quello stesso 1969 avvia anche una carriera come musicista prog operando dietro al fantomatico progetto The Duke Of Burlington con cui si renderà personalmente responsabile dell’orgasmo song “L.S.D. (Librae, Solidi, Denarii)” (contenuta nell’album omonimo del 1970), oltre che di alcune altre orgasmo song pubblicate su supporti fonografici altamente rari e desiderati dai collezionisti.

È da notare anche che i mugolii sessuali di Brigitte vengono distribuiti tutti dalla Signal, sottoetichetta della SAAR Records che negli anni Settanta diventerà il marchio di fabbrica con cui la casa discografica milanese distribuirà i 45 giri di fiabe sonore e filastrocche destinati ai bambini.

Je t’aime… moi non plus

È fin troppo facile immaginare che la scelta dello pseudonimo di Brigitte sia dettata dalla volontà di associarla alla celebre B.B., che, come tutti ormai ben sanno, è stata l’amante di Serge Gainsbourg per pochi mesi a cavallo tra il 1967 e il 1968 e con lui ha registrato la primissima versione di “Je t’aime… moi non plus” nel dicembre del ’67. Traccia tenuta nascosta negli archivi Philips fino al 1986, quando la Bardot ha dato finalmente il suo consenso alla pubblicazione, bisognosa di fondi per la sua eterna causa animalista.

Vendicatosi della delusione amorosa incidendo la stupenda “Initials B.B.”, forse la sua più bella canzone di sempre, Serge Gainsbourg si rifà una vita con la minuta inglesina Jane Birkin e con lei reincide una nuova versione della liquida canzone erotica che l’ha reso celebre.

Brigitte Ti amo ed io di piùNel luglio del 1969 “Je t’aime… moi non plus” arriva in Italia e ad inizio agosto il singolo scala la classifica dei 45 giri raggiungendo la quarta posizione prima di venire messo al bando e sequestrato alla fine dello stesso mese. Ma la canzone proibita continua a vendere e, soprattutto grazie alla censura, diventa il disco più desiderato dell’estate e dell’autunno di quell’anno.

Ma come fa “Je t’aime… moi non plus” a diventare uno dei dischi più venduti dell’anno se il 45 giri è stato sequestrato? Beh, facile: innanzitutto alcuni negozianti se ne fregano del divieto e continuano a venderlo sottobanco a una cifra esorbitante (3.000 lire, che equivarrebbe a pagare oggi un 45 giri qualcosa come una cinquantina d’euro); altri invece se lo fanno portare dall’estero da amici compiacenti nascosto nella valigia in mezzo ai calzini sudici (quale doganiere si metterebbe a rovistare?). Ma soprattutto si apre la corsa alle cover.

Arrivano le cover in italiano

Nel 1969 le versioni strumentali o cantate di “Je t’aime… moi non plus” per il mercato italiano sono numerosissime (senza contare poi quelle internazionali), compresa una reinterpretazione al sax di Fausto Papetti. Ma sono soprattutto le due cover “ufficiali” (cantate l’una da Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer, l’altra da Ombretta Colli) a rendere disponibili sul mercato nostrano copie della “canzone proibita”, in una traduzione in italiano facilmente comprensibile anche alle orecchie di chi di francese non capisce una parola.

Vabbè, si fa presto a dire “traduzione”: quella Brigitte Ti amo ed io di piùriscritta da Claudio “Daiano” Fontana che diventa “Io ti amo… ed io di più” è una versione edulcorata e corretta, sfrondata di tutte quelle scabrosità che a Gainsbourg piacevano tanto, a cominciare proprio dall’andare e venire tra le reni della compagna («Je vais, je vais et je viens entre tes reins»), che qui diventa un più tranquillizzante (per l’epoca) «vado e vengo dentro gli occhi tuoi». Frase che invece oggi ci rimanda a pratiche di innaffiamento facciale collettivo di giapponesine compiacenti da parte di aitanti maschi dalle ghiandole seminali generose.

Forse vi sembrerà una banalità, ma la verità è che in quegli anni non tutti potevano permettersi di spendere i soldi necessari per acquistare un 45 giri. A ciò si aggiunga il fatto che la diffusione di giradischi, fonovaligie e mangiadischi alla fine degli anni sessanta non aveva ancora raggiunto la grande massa come avverrà invece nel decennio successivo. Per questo motivo esistevano legioni di “taroccatori”. Si trattava di etichette discografiche minori che si prendevano la briga di immettere sul mercato una “copia” più simile possibile all’originale, spesso anche nella copertina, così da soddisfare il cliente meno danaroso o trarlo in inganno spacciando il disco come la versione originale.

1 commento

  1. Possiedo l’LP antologico del 1970 ‘Sfogliando i grandi successi sulla cresta dell’onda’, dove il brano di cui si parla apre il lato B (sarà un caso?…;) )

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