Anthologia New Wave Punk e Post-Punk 1977-1980Trovarsi di fronte a una compilation edita da un’etichetta storica come la Cramps Records e corredata (e curata nella scelta dei brani) da un booklet firmato da un esperto del genere come Federico Guglielmi, che più di un libro ha dedicato all’argomento punk e new wave, significa solo una cosa: possiamo totalmente fidarci della qualità del materiale proposto.

Uscita nel 2010 “L’anthologia New Wave: Punk e Post Punk 1977-1980” è una gran bella testimonianza di un grandissimo sottobosco di gruppi e progetti troppo spesso soffocati dai nomi più noti e abusati del primo punk italiano, come se esistessero soltanto loro a monopolizzare la storia, quali Decibel, Skiantos e Kandeggina Gang, che pur compaiono anche se con i tre lati B dei loro 45 giri, rispettivamente “Mano armata” per la band di Enrico Ruggeri da “Indigestione Disko”, “Io sono un autonomo” tratto da “Karabigniere Blues” per la band del grande Freak Antoni e infine “Orrore” da “Sono cattiva” per le ragazzacce capitanate dalla giovane Jo Squillo.

Fortunatamente la compilation non si limita a snocciolare i soliti nomi e/o i soliti brani ma vuole essere una piccola guida attraverso una scena musicale poco conosciuta e lontana dai fasti e dalla grandezza di quella che verrà definita la seconda ondata di punk italiano, quella scena hardcore nostrana conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

Anthologia New Wave Punk e Post-Punk 1977-1980
I Chrisma nel 1978

Intendiamoci subito, ciò che è stato generato tra la fine degli anni’70 e l’inizio degli ’80 in termini di punk non va considerato di pessima qualità o da buttare, ma è altresì vero che in quegli anni la neonata scena italiana sia stata caratterizzata da confusione e da band a cui veniva associata la parola punk solo per gusto della provocazione o per ottenere maggiore visibilità, quando musicalmente le affinità erano minime.

Guglielmi questo lo sa bene ed è per questo che riesce a piazzare degli ottimi colpi riesumando grandissimi brani di band ingiustamente finite nel dimenticatoio o apprezzate soltanto dai cultori del genere, sempre troppo pochi: ecco quindi i celeberrimi Tampax e HitlerSS, i Revolver e la loro fantastica “Dada boutique”, i Kaos Rock che videro tra i componenti Luigi Schiavone, i meno noti ma deliziosamente splendidi Rancid X e infine i Gaznevada di cui è sicuramente apprezzabile la scelta di un brano come “Nevadagaz”, per quanto non si possa parlare pienamente di punk.

Ed è qui che ci si affaccia all’altro lato della raccolta in cui si abbraccia anche la new wave, altro genere che ha dato tante soddisfazioni al rock tricolore e in cui possiamo trovare una varietà di scelta micidiale, sia in termini di qualità sia in termini di nomi. Basti pensare a pietre miliari quali i fiorentini Neon (la loro “Informations of Death” è strepitosa), gli Underground Life, i Chrisma con “Wonderlust” tratta dal capolavoro “Chinese Restaurant” o il geniale Faust’O qua rappresentato dal brano “Anche Zimmermann”, l’unico della sua carriera ad essere uscito su 45 giri e mai pubblicato in nessun album in studio.

Notevoli inoltre le chicche di artisti i cui nomi sicuramente non diranno niente a nessuno o quasi quali LeoNero (Gianni Leone, tastierista del gruppo progressive Il Balletto Di Bronzo), Mixo (cioè Paolo Damasio prima d’intraprendere la carriera di speaker radiofonico), N.O.I.A. e X Rated ma che per bellezza, interesse o solo curiosità meritano un ascolto.

Anthologia New Wave Punk e Post-Punk 1977-1980 Kaos Rock
I Kaos Rock

In definitiva “L’Anthologia” da qualunque prospettiva la si voglia vedere rimane sempre un lavoro ben fatto, felice nelle sue scelte. Non sarà esauriente e molti sarebbero stati i nomi degni di essere inseriti in tale raccolta ma chiunque abbia voglia di esplorare un certo tipo di musica di quegli anni troverà in queste 21 tracce un ottimo punto di partenza.

Tracklist:
01. Skiantos – Io Sono Un Autonomo
02. Decibel – Mano Armata
03. Gaznevada – Nevadagaz
04. N.O.I.A. – Europe
05. Rancid X – Intoxication
06. Faust’O – Anche Zimmermann
07. X Rated – Blockhead Dance
08. HitlerSS – Slave
09. Chrisma – Wanderlust
10. Confusional Quartet – Bologna Rock
11. LeoNero – Strada
12. Neon – Informations Of Death
13. Tampax – U.F.O. Dictator
14. Kandeggina Gang – Orrore
15. The Stupid Set – S.W. Digestion
16. Elektroshock – Publici Mores
17. Revolver – Dada Boutique
18. Mixo – Desire Crazy Desire
19. Dirty Actions -Rosa Shocking
20. Underground Life -Noncurance
21. Kaos Rock – Basta Basta

3 COMMENTI

  1. Ottima recensione, con solo una piccola precisazione: LeoNero è il nome d’arte di Gianni Leone, tastierista del noto gruppo progressive Il Balletto Di Bronzo.

  2. Paolo Damasio, non Palo!
    Mixo è tuttora uno di quelli che vale la pena ascoltare quando parla di musica alla radio.

  3. Adoro alla follia Informations of death dei Neon, davvero una grande band: li ho visti recentemente dal vivo e, nonostante l’età, davvero ancora grandi lezioni di stile e di buona musica, concetto ormai quasi dimenticato nel nostro Paese troppo impegnato a spingere gente come Rovazzi oppure come Fedez…

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