Anna Falchi Pium Paum Vipula VapulaDi musica orrenda ne ho ascoltata a bizzeffe, ma come un bambino rimango sempre meravigliato quando si riescono a realizzare canzoni assolutamente dal nulla, semplicemente utilizzando qualche logoro loop ed una drum machine come fosse un giocattolo Fisher Price degli anni ’80.

La scusa per questo ennesimo capolavoro incompreso datato 1995 è stato un siparietto comico durante il Festival di Sanremo dello stesso anno, dove la bellissima Anna Falchi ha recitato una filastrocca finlandese, paragonabile alla nostra “Ambarabà ciccì coccò”, che faceva più o meno così:

Entten tentten teelika mentten,
hissun kissun vaapula vissun,
eelin keelin lot,
viipula vaapula vot.
Eskon saaun, piiun paaun,
neekeri vastas pois,
puh pah pelistä pois.

Non si poteva chiedere nulla di meglio che un canovaccio di tal fatta per creare il non plus ultra dell’eurodance ed al contempo la sua pietra tombale e voilà nasce “Pium Paum (Vipula Vapula)”.

Tali XL e Synthesis (ma pare ci sia dietro anche lo zampino di Nicola Savino) sono riusciti a creare la perfetta canzone da autoscontro, semplicemente mettendo in loop la filastrocca recitata dalla straripante showgirl italo-finnica con una bella cassa grossa e grassa e due giri di synth rubati da qualche brano dance a caso degli ultimi dieci anni.

Anna Falchi Pium Paum Vipula Vapula

A questo ben di Dio i produttori hanno pensato bene di aggiungere un favoloso ritornellone singalong «Oh! Oh! Aooh, Aooh! Oh! Oh! Aooh, Aooh» ripetuto infinite volte, degno del peggior Scooter in overdose di crauti ed anfetamina.

È davvero un grave peccato che la bella Anna Falchi dopo questo classico moderno non abbia inciso più nulla, entrando comunque di diritto nel nostro personalissimo Olimpo degli “one flop artist” insieme a gente del calibro di Michelle Hunziker, Maria Teresa Ruta e Benedicta e Brigitta Boccoli.

Che cos’altro aggiungere? “Vipula vapula vot!”

9 COMMENTI

  1. Volevo solo esprimere la più sincera gratitudine al creatore di questo blog. Per la cronaca l’ho appena aggiunto fra i segnalibri all’interno della cartella “CULTURA”. Devo tuttavia constatare una lacuna a dir poco imbarazzante. Si tratta del mitico e unico Richard Benson!
    Vedere per credere:

    http://www.richardbenson.it

    Aspetto con ansia un post al riguardo…non rimarrete delusi!!!

  2. Mamma mia! Credevo di avere raggiunto il settimo cielo con Wanna Marchi e i Pomodores, ma questa e’ “TOTALE” (wanna docet!).

    La scena che mi evoca in mente sono gli autoscontri al luna park di cesenatico! Oppure la discoteca maranza maranza col diggei che salta su e strilla “Estate due-zero-zero-sette il sabato d’italia su-le-maaaa-niiiii”.

    Su le mani. E’ una rapina!

  3. Dietro la produzione di questa pietra miliare della Dance made in Italy 🙂 c'è lo zampino di Nicola Savino, che un paio d'anni prima ci aveva deliziato con la versione dance del tema dello sceneggiato TV anni '70 "Pinocchio"…

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