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Andrea True Connection – Discografia

Andrea true connection

Andrea True, al secolo Andrea Marie Truden, è stata una prolifica attrice pornografica molto nota in Scandinavia ed in America durante la Golden Age of Porn, con una carriera quasi ventennale terminata a metà degli anni ’80. Viene però ricordata maggiormente per il suo inaspettato ed enorme (seppur piuttosto breve) successo musicale rivelatosi agli occhi del mondo in maniera avventurosa e totalmente casuale.

More, More, More (1976 – LP)

Andrea True Connection DiscografiaNel 1975 Andrea True, ormai all’apice della sua carriera nel cinema hard, rimase intrappolata in Giamaica dove si era recata per girare uno spot pubblicitario: a causa di un colpo di stato le venne vietato di uscire dal paese con il guadagno ricevuto. Ingegnosamente la True, al fine di spendere in loco il capitale accumulato, decise in maniera a dir poco geniale di contattare l’amico produttore Gregg Diamond, che negli anni a seguire avrebbe sfornato una sfilza di riempipista come pochi, per registrare un singolo sull’isola per puro divertissement.

Quest’ultimo, con l’aiuto di una melodia e di un arrangiamento già per le mani realizzò in men che non si dica “More, More, More”, uno dei più noti ed orecchiabili brani discomusic di tutti i tempi; canzone accattivante, iponotica e sensuale costruita con un testo leggermente provocante e con non molto velati riferimenti alla sua carriera di attrice hard (“…if you want to know how I really feel / Get the cameras rollin’, get the action goin’…”).

Il brano ottenne un immediato quanto inaspettato successo nei disco club scalando le classifiche di tutto il mondo e a ruota arrivò l’LP nel 1976 intitolato guarda caso “More, More, More” composto da cinque lunghe tracce disco-funky che catturavano perfettamente le sonorità dell’epoca e che bissò il successo del singolo.

Tracklist:
01. Party Line
02. Keep It Up Longer
03. More, More, More
04. Fill Me Up (Heart To Heart)
05. Call Me

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White Witch (1977 – LP)

Andrea True Connection DiscografiaL’anno successivo Andrea, dopo aver diretto ed interpretato l’orrido pornazzo Once Over Nightly, iniziò a prendere in considerazione l’idea di abbandonare il suo ruolo di attrice e provò una seconda incursione nel mondo della musica con lo strano “White Witch”, un disco che si allontana dalle atmosfere disco virando verso un suono più vario e multiforme o semplicemente confuso ed indeciso della reale direzione da prendere, risultando appesantito dalle influenze più disparate.

La leggendaria title track infatti non è altro che uno spiazzante pezzo reggae ben ritmato con un testo senza senso che non lesina negli stereotipi della scena musicale che diveniva sempre pià popolare, come l’erba e l’isola di Bob Marley e vaghi riferimenti all’amore universale. Le altre canzoni hanno tutte un’indefinita impostazione a metà strada tra il rock e la discomusic, e generalmente nessuna traccia convinse più di tanto il pubblico, sopratutto tenendo conto dell’immenso successo del suo singolo d’esordio.

Il disco non ebbe quindi il successo sperato e Andrea True, prossima alla quarantina, decise di ritornare a calcare nuovamente i set a luci rosse, scomparendo gradualmente dalle classifiche, dalla radio e dalla TV.

Tracklist:
01. What’s Your Name, What’s Your Number
02. You Make Love Worthwhile
03. Life Is What You Make It
04. It’s All Up To You
05. N.Y. You Got Me Dancing
06. White Witch
07. Sally Can’t Dance (Lou Reed cover)

War Machine (1980 – LP)

Andrea True Connection DiscografiaNel 1980 arriva il colpo di scena: la nostra, questa volta sotto il semplice nome di Andrea True, pubblica un terzo album che per ragioni ignote venne distribuito solamente in Italia e Austria.

Questo “War Machine” rappresenta un ulteriore cambio di passo o il segno di un ultimo disperato tentativo di tornare di moda. Con la musica disco ormai morta Andrea True cerca di reciclarsi come rocker femminile mischiando a caso look e stereotipi del nascente heavy metal e del punk ma sempre con attenzione alla melodia. Insomma un falliento anunciato.

Venne persino realizzato un videoclip per la title track con tanto di spade, vestiti in pelle, motociclette. La fase finale di una creatura affascinante ed anomala in un mondo probabilmente non suo.

Subito dopo l’uscita del disco visti gli scarsissimi risultati commerciali Andrea True decise definitivamente di chiudere prima la sua carriera musicale e poi quella del cinema per adulti ormai surclassata dalla giovani leve. Ma ormai era fatta, il suo posto nel nostro cuore era giù stato meritatamente conquistato.

Tracklist:
01. Open Up Baby
02. Hootchie Kootchie Floozies
03. The Unkindest Cut
04. Whatever Happened To Love?
05. Makin’ Music For Money
06. But Is That Love?
07. Still Goin’ Down
08. War Machine
09. Rock ‘N Roll-Let It Go

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