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Alessandro Canino – Brutta (1992 – singolo)

alessandro canino bruttaÈ il 1992 e nella categoria Nuove Proposte di Sanremo trionfa l’imbattibile duo politically correct Aleandro Baldi e Francesca Alotta con “Non amarmi”, successo tuttora molto in voga nei karaoke bar di tutto il Sudamerica.

Quello che diventerà il vero tormentone dell’anno è un altro, cantato da un impacciato ragazzo diciottenne, vittima di un parrucchiere con evidenti problemi alla vista (probabilmente lo stesso Aleandro Baldi): Alessandro Canino. La canzone era dotata di un titolo autoesplicativo: “Brutta”.

Un vero inno alla pubertà e allo squilibrio ormonale con conseguente comparsa di antiestetici brufoli su viso e collo. La “Brutta” del titolo infatti compie 15 anni ma anziché festeggiare mangiando Fonzies e brindando con bicchieri di plastica colmi di aranciata amara, è chiusa in bagno a piangere, invidiosa delle amichette più carine e tettone.

Il cantante mostra fin dalla prima strofa una sensibilità e un tatto fuori dal comune, definendo la protagonista “acciughina” anziché “cozza”. Un vero gentleman.

L’atmosfera è quella de Il Tempo Delle Mele ormai marce e piene di vermi e l’effetto è molto più simile ad una puntata de I Ragazzi della III C. Indimenticabile il video, nel senso che una volta visto sarà difficile dimenticare un incubo simile.

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Canino ci riprova nel 1993 con un altro pezzaccio, “Tu tu tu tu”, capostipite del filone “telefonico” di cui fa parte anche l’immensa “You And Me” di Giacomo Celentano, e l’anno successivo con “Crescerai”, ideale continuazione di “Brutta”. Ma nel frattempo i fan del 1992 hanno combattuto e vinto la piaga dell’acne grazie al Topexan e Alessandro finisce quattordicesimo e, subito dopo, nel dimenticatoio.

Barbara Ghiotti

Brutta

Eri una bambina
La più stretta della scuola
Eri un’ acciughina
Oggi hai quindici anni
E piangi sola chiusa in bagno
Per la festa del tuo compleanno
Tutti i tuoi amici
Guardano in salotto le altre
Fatte come attrici
Tu come un fagotto
Nello specchio non la smetti
Piangi e vedi solo i tuoi difetti

Brutta
Ti guardi e ti vedi brutta
Ti perdi nella maglietta
E non vuoi uscire più

Cresceranno i seni
Chi ti prende in giro
Sono dei ragazzi scemi
Ma quelle risatine dietro
Sembrano pugnali
Piangi e ti si appannano gli occhiali
E il rimmel si strucca

Brutta
Ti guardi e ti vedi brutta
Ti senti sola e sconfitta
E non vuoi parlare più

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2 Commenti

  1. Incubi anni 90.
    Lui e Vallesi popolano i miei incubi.
    Facce da bravi ragazzi con vestiti terribili.
    Testi agghiaccianti.
    Eppure siamo riusciti a dar loro, per poco fortunatamente, popolarità.

  2. Almeno la base musicale, pur non mostrando lampi di suprema originalità, ha un certo buon gusto: a me ricorda un poco l’introduzione di ‘Sunshine Reggae’ dei Laid Back, sapete quei due tizi che con quattro accordi e una melodia da girotondo hanno venduto paccate di dischi e ora si godono ai tropici le rendite di questo brano!

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