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Al Bano, Toto Cutugno, Fausto Leali – Le Nostre Mani (2016 – singolo digitale)

Al Bano Toto Cutugno Fausto Leali Le Nostre ManiNon vorrei essere troppo duro con “Le nostre mani”, il nuovo super featuring di Al Bano, Toto Cutugno e Fausto Leali, in fondo è stato scritta per beneficenza e l’intero ricavato della vendita del brano è stato devoluto a favore del programma End Polio Now istituito dal Rotary International, ma già dopo un rapido ascolto anche il più affamato consumatore di musica diversamente bella si può rendere terribilmente conto del potenziale nascosto in queste note.

Scritta da un Toto Cutugno non in grande forma, assieme a Christian Moretti e Gianni Pescini, “Le nostre mani” è un concentrato di buoni sentimenti e frasi fatte del calibro di: “Se il tuo cuore seguirai, ogni giorno crescerai”, o “Noi possiamo fare molto di più, per vedere un cielo sempre più blu”, brividi.

Basta la scusa dell’ennesima raccolta fondi per l’ennesimo brano senza alcuna originalità e spinta creativa? Ce la ricordiamo tutti la canzone per le vittime del terremoto in Abruzzo, vero? Attenzione, qui non stiamo disprezzandone l’intento, ma confrontiamo per qualche istante “Do They Know It’s Christmas?” della Band Aid del 1984 con qualsiasi altro brano a scopo benefico successivo: il risultato sono più di trent’anni di riciclo e sorrisi.

Per questa grande occasione Toto Cutugno si avvale dell’aiuto di due amici e colleghi, Al Bano e Fausto Leali, formando un improbabile trio che ricorda altre collaborazioni a tre, come gli indimenticabili (e non in senso buono) Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi in “Si può dare di più” nel 1988 o in tempi più recenti Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè che nel 2014 incidono insieme un intero album, per concludere con l’intramontabile “Il mio nome è mai più” dell’allegro terzetto LigaJovaPelù, talmente profonda e impegnata che ancora sto piangendo dalla commozione.

Restando su “Le nostre mani” dobbiamo per forza di cose spendere due parole sull’interpretazione dei tre moschettieri del bel canto che potrebbe essere causa di eccessiva sudorazione e panico nell’ascoltatore più sensibile; anzitutto a causa degli immancabili acuti del mai domo Al Bano, ma soprattutto per l’effetto motosega generato dalla voce di Toto Cutugno, talmente nasale e gracchiante da sembrare più il rantolo dell’agonia. Unica nota positiva va spesa per Fausto Leali, da sempre grande interprete e urlatore per professione, che con la sua voce ruvida e graffiante riesce a trasmettere realmente dei sentimenti.

Ma non è tutto, infatti ad accompagnare il trio delle meraviglie troviamo i bambini del multietnico Minicoro Monterosso di Bergamo, perché non c’è niente di meglio di un coro di bambini per far salire il pathos all’ascoltatore (e potenziale donatore-acquirente), grazie a frasi ad alto contenuto emozionale come “Il dolore svanirà e la notte splenderà se stringerai le nostre mani. E nei sogni che farai nuovo amore troverai se stringerai le nostre mani”.

Per quanto la canzone sia il frutto del luogo comune, rabbrividisco ogni volta che sento Toto cantare: “E domani un mondo ci sarà, senza polio e senza povertà, se tu lo vorrai, dipende da noi”, ma gli concedo l’onore al merito per aver provato, a suo modo, a sensibilizzare il pubblico verso un argomento oltremodo serio.

Giusto per non farci mancare nulla esiste anche una versione in inglese del brano dal titolo “We’ll Bring You Love”, per nostra fortuna non cantata dai tre, ma dalla britannica Sarah Jane Morris, assieme all’immancabile Minicoro Monterosso, a cui non possiamo che dare il merito di essere riuscita, solo grazie alla propria voce, a rendere più orecchiabile il brano.

Le nostre mani

Le nostre mani
Le nostre mani

Ogni giorno si può scegliere
Ogni bimbo puoi proteggere
Per dare lo sai, il meglio di noi

Siamo in tanti e siamo anime
ad asciugare le tue lacrime
vogliamo per te
Il meglio che c’è

Noi possiamo fare molto di più
Per vedere un cielo sempre più blu, più blu

Se il tuo cuore seguirai
Ogni giorno crescerai
Se stringerai le nostre mani
Ogni passo che farai
Più da solo non sarai
se stringerai le nostre mani

Ogni uomo la sua luce porterà
Per lasciare un dono per l’umanità

Le nostre mani
Le nostre mani

E domani un mondo ci sarà
senza polio e senza povertà
se tu lo vorrai
dipende da noi

Siamo donne siamo uomini
siamo grandi e siamo piccoli
E diamo lo sai
il meglio di noi

Fermati un istante
guarda questo cielo blu
Nasce una canzone e un’emozione in più, in più

Il dolore svanirà
e la notte splenderà
se stringerai le nostre mani
E nei sogni che farai
vero amore troverai
se stringerai le nostre mani

Il dolore sparirà
e la notte splenderà
se stringerai le nostre mani
E nei sogni che farai
nuovo amore troverai
se stringerai le nostre mani

Ogni uomo la sua luce porterà
Per lasciare un dono per l’umanità
E nel mondo questa luce splenderà

Le nostre mani
Le nostre mani
Le nostre mani

3 Commenti

  1. Analisi giustissima e condivisibile: aggiungo solo che, ascoltando le berciate acute del Carrisi, mi rendo conto come avesse ragione Peppino Di Capri- intervistato in occasione del film ‘Natale col Boss’- quando disse che Al Bano ‘vive per apparire’.

  2. Ma è bellissima

  3. “la canzone per le vittime del terremoto in Abruzzo” una sega.

    L’infima “Domani” è stata creata per “la ricostruzione del teatro e del conservatorio de l’Aquila”

    Il claim abbastanza nascosto dell’iniziativa è “salviamo l’arte in Abruzzo”

    E nessuno che abbia mai puntualizzato questa cosa. La canzone a favore dei terremotati la chiamano. Dei terremotati col violoncello.

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