Al Bano & Romina Power Corriere Di NataleCome poteva mancare un disco natalizio nella discografia della coppia italiana per antonomasia, ovvero quell’Al Bano Carrisi e quella Romina Power che per decenni hanno incarnato i valori tradizionari italiani: famiglia, bel canto e agricoltura. Poco importa che Romina non fosse italiana di origine e non sapesse neppure dove fosse Brindisi prima di incontrare il focoso cantante salentino.

Poco importa perché gli ex coniugi Carrisi nella loro lunga carriera non ci hanno mai fatto mancare mancare nulla (canzoni d’amore, ecologiste, a sfondo religioso e chi più ne ha più ne metta), quindi ecco che nel 1991 (ben in anticipo sui vari cantantucoli di oggi) sfornano la loro strenna bella e confezionata, sin dalla copertina in stile pacco regalo anche se non si capisce perché mai dovremmo impacchettare un quotidiano.

Sì perché attenzione, l’album non è una banale raccolta di brani a tema festivo, ma, passatemi il termine, è una specie di concept album sul Natale, snocciolato sotto forma di quotidiano opportunamente ribattezzato “Corriere di Natale”.

Scorrendo i brani ci si accorge che la coppia ha preso maledettamente sul serio questa idea, coprendo un po’ tutti i generi giornalistici, dalla cronaca (“Caro Gesù” e “Mary’s Boy Child”), alla cultura & spettacoli (l’operistica “Un Altro Natale” che alla fine risulta anche il brano migliore del disco), passando anche per la cronaca nera (“Ave Maria”, un tripudio di organo e archi elettronici a fare da tappeto ai gargarismi del divo Al Bano).

Al Bano & Romina Power Corriere Di Natale
Romina Power in versione “barboncino di Natale”

Le tragedie peggiori però arrivano dalle pagine dedicate agli esteri dove si ricordano con (dis)piacere le cover di “Happy Xmas (War is Over)” italianizzata in “Felice Natale”, un’orgia di buonismo da coma iperglicemico senza l’ombra di alcun messaggio pacifista su cui si basava il brano l’originale, il tripudio barocco di tastiere midi di “White Christmas”, la sempre brutta e kitsch “Feliz Navidad” resa ancora più improbabile da una base programmata e un coro di bambini e la a dir poco agghiacciante versione di “Last Christmas” che vince la palma della peggiore canzone cantata da Romina Power in tutta la sua fulgida carriera.

Il disco fa parte di un piano di invasione paneuropeo, infatti in contemporanea fu pubblicato nei paesi germanici una versione tedesca dal titolo “Weihnachten Bei Uns Zu Hause” (l’unica differenza è la presenza di “Stille Nacht” e “Leise Rieselt Der Schnee” al posto di un paio di brani originali, ristampato nel 2004 con il titolo “Buon Natale – The Christmas Album”), mentre nella penisola Iberica fu la volta del più raro e interessante “Navidad Ha Llegado” con una preziosa selezione di brani reinterpretati in spagnolo.

La coppia ci ha sicuramente regalato pepite di pop più preziose (o semplicemente più contagiose) ma non possiamo non considerare questo “Corriere Di Natale” come il vero disco che tutti dovrebbero suonare durante le feste per fare felici amici e parenti (forse).

Tracklist:
01. Felice Natale
02. White Christmas
03. Un Altro Natale
04. Caro Gesù
05. Il Piccolo Tamburino
06. Feliz Navidad
07. Last Christmas
08. Mary’s Boy Child
09. Io Ti Cerco
10. Ave Maria

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