Agropop Živele SlovenkePersonalmente provo un tremendo imbarazzo quando in una conversazione salta fuori la parola “musica balcanica”. Immediatamente mi si annebbia la vista, mi si contorce lo stomaco e mi si irrigidisce lo sfintere. Sì, perchè in Italia “musica balcanica” fa rima con Goran Bregović. Se poi rispondi impacciato che… insomma… Goran Bregović è bravo per carità, ma dopo due canzoni vorresti cominciare a picchiarlo con le sue stesse scarpe, inziano a grandinare domande sprezzanti con sguardi indagatori per capire se tu non solo sia un gretto ignorante, ma anche un po’ fastoide o peggio leghista: «Ma come? Non ti piace Goran Bregović?» quasi fosse inconcepibile come quando ammetti che non ti piace la Nutella.

Per fortuna la musica balcanica non si limita solo alle musiche dell’apprezzatissimo compositore bosniaco, ma c’è altro, molto altro, e proprio dietro casa nostra a due passi da Trieste si adagia la paciosa repubblica slovena, patria degli Agropop, vera e propria istituzione nazionale per tutti gli anni ’80 e ’90 in un’epoca di violenti cambiamenti nella ex Jugoslavia.

Agropop Živele Slovenke
Gli Agropop negli anni ’90

Gli Agropop nascono un po’ per caso e un po’ per il semplice gusto del divertimento a metà degli anni ottanta in Slovenia quando il cantante Aleš “Klinči” Klinar nel 1984​ inizia a registrare canzonette comiche senza alcuna aspettativa assieme alla cantante extralarge Barbara “Šerbi” Šerbec e il sassofonista Polde Poljanšek, inizialmente con  il nome di Bugatti che per fortuna cambiarono ben presto.

Vennero notati quasi subito da un’emittente radiofonica di Lubiana che iniziò a passare regolarmente le loro canzoni dai testi ironici, quasi demenziali, che raccontavano storie agrodolci e mettevano alla berlina gli stereotipi della popolazione slovena (dalla vita campestre all’alcolismo) grazie ai quali diventanto ben presto molto popolari.

Dalla loro produzione oggi scegliamo “Živele Slovenke” una loro hit minore estratta dal terzo album “Za Domovino Z Agropopom Naprej!”. In questo brano inneggiano alle bellezze locali perché le fanciulle tedesche, danesi, svedesi, francesi e finlandesi saranno pure belle ma solo le slovene gli fanno battere forte il cuore. La domanda sorge spontanea: come mai non vengono citate le italiane che vivono proprio dietro casa?

Quando in spiaggia ci stendiamo,
sempre qualcosa desideriamo,
hei, viva le slovene.

Quando in spiaggia ci stendiamo,
sempre qualcosa noi gridiamo,
​h​ei, viva le slovene.

Tedesche, danesi, svedesi,
francesi e finlandesi.
Veramente belle – hey, sexy giovinezze.

Quando arriva la slovena
e mi dice – tu sei quello giusto

oh oh oh oh oh , hey, hey, hey.

Aj, aj, aj, aj, ja , jo, amore andiamo dietro l’albero.
Aj, aj, aj, aj, ja, jo, amore stringimi forte.
Aj, aj, aj, aj, ja, jo, il cuoricino mi batte forte.
Aj, aj, aj, aj, ja, jo, hey la Slovena mia sarà.

Tutto questo però non basta se non è accompagnato da una musica tremendamente appiccicosa che canticchierete immediatamente anche se non conoscete una parolo di sloveno o, peggio, siete croati. Ma chi se ne frega per una volta, anche perché la parte iniziale di questo piccolo Frankenstein musicale non è altro che la nostra amatissima “Zuppa romana”.

Con l’arrivo dei turbolenti anni ’90 gli Agropop cavalcarono l’onda patriottica, quasi nazionalista, supportando con alcune canzoni la voglia di cambiamento politico e sociale nell’allora piccola repubblica Slovena all’interno della Jugoslavia. Nella primavera del ’91 il loro “Himna mladosti” (“Inno alla gioventù) e “Samo milijon” (“Solo un milione”) diventarono brani popolarissimi in un momento storico decisivo per la nazione che, a differenza delle altre repubbliche jugoslave, si risolse senza grandi spargimenti di sangue con l’indipendenza del piccolo stato sotto le Alpi.

Agropop Živele Slovenke
Gli Agropop nel 2000

Dopo ben 16 anni di attività e successi gli Agropop si sciolsero nel 2000, non prima di aprire il concerto dei Leningrad Cowboys a Lubiana nel 1999 e di riuscire nell’impresa di riempire il palazzo dello sport Tivoli sempre nella capitale slovena con 8.000 presenze, numeri non propriamente facili da raggiungere per un gruppo sloveno, soprattutto se dedito a canzonette senza pretese.

L’ultima notizia sugli Agropop arriva a inizio 2017 e li vede protagonisti di un musical minore dedicato alla loro storia e alle loro canzoni più famose.

PS: un grazie particolare ad Andrej Marušič per le preziose informazioni e per la traduzione.

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