
Oggi andiamo a riscoprire un capitolo poco conosciuto del Festival di Sanremese che se fosse stato trasmesso in prima serata durante le scorse edizioni avrebbe di sicuro sconvolto i pilastri che reggono il piano dimensionale del nostro universo, compromettendo irreparabilmente la realtà così come la conosciamo.
(S)fortunatamente, forse a causa di problemi di inquadratura vista la sua candida e pacioccosa vaporosità o per le coloratissime palandrane marca Circo Orfei un tantinello poco telegeniche, il nostro Marco Amleto Belelli universalmente noto come Il Divino Otelma ha fino ad oggi collezionato un invidiabile poker di "2 di picche" vedendosi puntualmente “trombato” dalla segreteria di iscrizione del Festival di Sanremo, prima da Paolo Bonolis nel 2005, poi da Pippo Baudo nel 2008 e dalla piaciosa Antonellina Clerici nel 2010 ed infine dall’eterno ragazzo Gianni Morandi, mancando così di regalare "una chance storica" alla manifestazione canora tricolore per eccellenza di lanciare nel campo della discografia italiana cotanto prodigio del lirismo astrologico in salsa dance.
(S)fortunatamente, forse a causa di problemi di inquadratura vista la sua candida e pacioccosa vaporosità o per le coloratissime palandrane marca Circo Orfei un tantinello poco telegeniche, il nostro Marco Amleto Belelli universalmente noto come Il Divino Otelma ha fino ad oggi collezionato un invidiabile poker di "2 di picche" vedendosi puntualmente “trombato” dalla segreteria di iscrizione del Festival di Sanremo, prima da Paolo Bonolis nel 2005, poi da Pippo Baudo nel 2008 e dalla piaciosa Antonellina Clerici nel 2010 ed infine dall’eterno ragazzo Gianni Morandi, mancando così di regalare "una chance storica" alla manifestazione canora tricolore per eccellenza di lanciare nel campo della discografia italiana cotanto prodigio del lirismo astrologico in salsa dance.
Dalle catacombe degli anni '80 risorge ogni tanto qualche "perla" che, se avesse trovato il giusto canale di distribuzione allora, avrebbe fatto il botto (non necessariamente in senso positivo) e fors'anche il fischio.
Ancora scossi dall’ascolto della tragica
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L’ultima volta che avevamo lasciato Piero Pelù alle prese con le sigle televisive era il 1997 al fianco di
Parlare di Adriano Celentano non è impresa facile essendo un personaggio dai mille volti e difficilmente inquadrabile: interprete carismatico, divertente caratterista, modestissimo regista e sceneggiatore, presentatore televisivo sopra le righe e, ovviamente, predicatore.



