29 ottobre 2012

Dalila Di Lazzaro - Extra Love (1984 - 7'')

Dalila Di Lazzaro - Extra Love
Davvero difficile resistere alla bellezza austera di Dalila Di Lazzaro: indossatrice prima, attrice poi e oggi scrittrice di buon successo.

Nonostante questa metamorfosi il suo ruolo di femme fatale dai tratti germanici è quello che l’ha fatta amare dai maschi italiani. Una simile sbandata deve averla presa anche Red Canzian, che, tra un disco e l’altro dell’allora moglie Delia Gualtiero, trova il tempo di portare in studio di registrazione la bella attrice friulana.

Non è un caso che siano in pochi a ricordare la parallela carriera di produttore dello storico bassista dei Pooh. Diciamoci la verità, non basta suonare in una band di successo per saper smanettare al banco del mixer e le produzioni del nostro ne sono la prova: sterili sassolini pop che non hanno superato la prova del tempo o, alla meglio, sbandate rock-pop che ricordano troppo da vicino la band madre (vedi il caso delle Lipstick).

Il 45 giri in questione non fa differenza, ma, almeno, qualche giustificazione riusciamo a immaginarla, perché probabilmente sarà stato più impegnato a guardare il culo della Di Lazzaro piuttosto che concentrarsi sul suo lavoro di produttore.

Questo maldestro tentativo di lanciare l’attrice rimane comunque difficilmente spiegabile. La nostra non ha voce e quando riesce ad andare oltre un sussurro soffocato non becca una nota nemmeno per sbaglio. Certo un arrangiamento raffazzonato da minimo sindacale e una melodia che non esiste non aiutano a risollevare la situazione. “Extra Love” è una canzone di una bruttezza rara. Uno sciapissimo synthpop in lingua inglese che non lascia nessun ricordo e che suona come una sottoproduzione pop bulgara.

Se con il primo brano Dalila Di Lazzaro fa la magra figura della dilettante allo sbaraglio, la tragedia trova compimento però con la melliflua ballata “Cry Baby Cry” che grazie a Dio non c’entra nulla con il brano di Lennon & McCartney. Qui alla voce (voce?) incerta e imprecisa dell’attrice è data maggiore libertà espressiva con un arrangiamento ai minimi termini, probabilmente per finire il lavoro in fretta e contando sul fatto che davvero in pochi avrebbero preso la briga di ascoltare il lato b di un singolo inesorabilmente nefando come “Extra Love”. L’effetto è quello dei titoli di coda per un filmettino a basso costo.

Indossatrice, attrice e scrittire. Sicuramente non cantante.

Extra Love
Cry Baby Cry

1 commenti:

forse è per queste carenze che la canzone del film "La ragazza col pigiama giallo" Riz Ortolani la fece cantare ad Amanda Lear... come cantante modula come un usignolo a confronto

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