Edoardo Vianello ‎– Windsurf (1982 - 7'')

Edoardo Vianello ‎– Windsurf
Cosa sarebbe stata l’estate italiana senza Edoardo Vianello? Niente “Pinne Fucile ed Occhiali”, “I Watussi” o “Abbronzatissima”, veri e propri prototipi di tormentoni da spiaggia, perfettamente carburati dalla mano sapiente di Ennio Morricone e scolpiti nell’immaginario collettivo da “Il Sorpasso” di Dino Risi.

Finita la moda dell’hully gully, del twist e del cha cha cha, il cantautore romano scompare dall’orizzonte del pubblico italiano per consolarsi nella veste di discografico lanciando i Ricchi e Poveri e Amedeo Minghi in attesa di cavalcare l’onda giusta del revival che, puntale come la marea a Mont Saint Michel, dopo una venina d’anni non tarda ad arrivare.

Gli anni ’80 e ’90 lo vedono protagonista, se non delle classifiche di vendita, quanto meno di tutte le trasmissioni revivalistiche sul piccolo schermo, dove con qualsiasi scusa ripropone i suoi maggiori successi per la gioia degli allora quaranta/cinquantenni.

Il rilancio avviene da lontano e guarda caso proprio dalla spiaggia di “Sapore di Mare” (1983) di Carlo Vanzina dove interpreta se stesso in un gustosissimo cameo tra Christian De Sica, il solito Jerry Calà e una giovane Isabella Ferrari.

Il ritorno sulle scene, o meglio il tentativo di rilancio, era avvenuto in realtà un anno prima con un nuovo LP dopo ben 22 anni dall’ultimo disco in studio. Ovviamente (c’è da dirlo?) il disco non poteva essere altro se non a tema estivo ma riveduto e corretto per mettersi al passo con i tempi.
Ecco che per fare breccia nelle orecchie dei giovani il nostro decide di affidarsi all’ultima meravigliosa trovata “made in USA”: il windsurf, a cui il nostro decise di dedicare la canzone che avrebbe dovuto segnare letteralmente il suo ritorno sulla cresta dell’onda.

Questo nuovo gadget non ebbe, però, lo stesso successo di pinne, fucile ed occhiali, nonostante il ritmo ballabile, il testo spensierato e la voce solare siano rimasti gli stessi; questo però solo sulla carta, perché il risultato è un’involontaria parodia dal sapore retrò. Nonostante l’arrangiamento modernista “Windsurf” è musicalmente più vicina a “Guarda Come Dondolo” che a “Cuccurucucù” di Franco Battiato, con un lessico che sembra uscito da un sussidiario degli anni ’50.
Tutto davvero fuori tempo massimo per gli ex ventenni degli anni ’60 e troppo vetusto per i giovani che nel 1982 respiravano gli ultimi scarti di discomusic e cominciavano ad assaporare i primi vagiti di italo disco e fresca new wave d’importazione.

Il singolo più che trasportare il cantautore sui lidi dorati dei piani alti della hit parade, fece sprofondare l’omonimo LP (messo insieme alla bene e meglio tra vecchi successi, un paio di inediti e reincisioni di vecchi hit), nel grigio anonimato.
Semplicemente Edoardo Vianello non aveva nulla da dire ai giovani del 1982 e difatti non lo disse, o meglio nessuno prestò attenzione a cosa stesse dicendo. Oggi però è innegabile un certo fascino sinistro per questa sorta di Frankenstein musicale che sembra fatto apposta per essere coverizzato dai Righeira.

Windsurf

Windsurf - Abbronzatissima


Windsurf

Windsurf,
intorno a me c'è un mare ch'è una favola,
c'è un vento tiepido che canta la sua musica,
c'è l'ombra mia che sopra il mare dondola,
velando windsurf.
Di melanina io ne ho pochissima,
sto divetando tutto rosso come un gambero,
ma tra quest'acqua azzurra ch'è freschissima,
velando windsurf.

Windsurf
io mi godo l'estate sul surf,
e scordo tutti i mesi passati,
e gli amori mancati che cancello così.

Windsurf,
e mentre sopra questo mare scivolo,
qui sotto i femori mi girano le rotule,
sugli alluci lo scheletro mi scricchiola,
velando windsurf.
Così abbracciato al surf come un polipo,
se riesco a stare in equilibrio è già un miracolo,
potrei cadere anche nel ridicolo,
velando windsurf.

Windsurf
l'orizzonte io vedo laggiù,
lavora la mia fantasia e pensandoti mia
tu mi appari così.
Bella, coi coralli intorno al collo;
bella, cioccolato e naso in su;
bella, mamma mia come sei bella;
bella, col pareo a fiori blu,
io ti vorrei,
amore mio,
io ti vorrei.

Windsurf
Windsurf,
i cavalloni spruzzano i miei zigomi,
il sole è pallido e già sento i primi brividi,
i peli sulle gambe mi si drizzano,
velando windsurf.
Sulla spiaggia ti vedo sei tu,
è tardi ed il sole tramonta,
ed un ultima onda mi porta da te.

Windsurf
Windsurf,
ma domani di nuovo windsurf,
e vele di ogni colore faranno l'amore.
Amando windsurf.
CONDIVIDI
    Commenti
    Commenti via Facebook

4 commenti:

  1. Maestro sublime01/06/12, 19:43

    Nessuno lo dice ma Edoardo Vianello è una delle colonne della musica italiana.
    Fa parte (A mio avviso) del trio dei dimenticati, gente che merita statue invece è sparita chissà perchè dalle scene senza alcun motivo
    e cioè Tozzi-Bennato-Vianello.

    RispondiElimina
  2. secondo me Windsurf non é neanche molto male. The Beach Boys negli 80 facevano piú o meno la stessa roba...

    RispondiElimina
  3. @Matt: forse i Beach Boys negli anni '80 facevano anche di peggio

    RispondiElimina
  4. i Beach Boys di Kokomo? In effetti! ahahahaha
    Cmq Tozzi non è dimenticato,mentre Bennato è dimenticabile!;O)

    RispondiElimina